Le paperelle della Nasa e i ghiacciai della Groenlandia che si sciolgono

Mi piace moltissimo la storia della Nasa che cerca disperatamente in tutto il mondo le sue 90 paperelle di plastica, di quelle che si mettono nel bagnetto dei bambini: le uniche che potrebbero aiutare gli scienziati a comprendere meglio come, a causa dei cambiamenti climatici, si sciolgono i ghiacciai della Groenlandia.
La Nasa cerca le paperelle in tutto il mondo e non le trova. Ha addirittura messo una taglia su di esse.
La storia mi piace, dicevo: come tutte quelle in cui la natura si fa beffe della vera o presunta sapienza di noi umani. Venite, che ve la racconto.
Dunque. Alla fine dell’estate, la Nasa ha buttato una sonda ultrasofisticata e 90 paperelle di plastica in uno dei crepacci in cui, sciogliendosi, precipita l’acqua del ghiacciaio Jakobshavn, in Groenlandia.
Da qualche parte quell’acqua finirà pure, no? E dopo essere passata al di sotto del ghiacciaio – così si pensa che avvenga, per spiegare il sempre più rapido scioglimento – gli scienziati si aspettavano che finisse in mare, come tutte le acque dolci di questo mondo…
Insieme all’acqua che precipita nel crepaccio del ghiacciaio, avrebbero dovuto finire in mare anche le 90 paperelle e soprattutto la sonda. Una sonda delle dimensioni di un pallone da rugby, attrezzata con Gps e tutto quanto serve a comunicare la sua posizione.
Invece niente. Nè le paperelle nè la sonda hanno dato segni di vita.
Ogni paperella porta sulla schiena un messaggio in varie lingue, corredato da un indirizzo email da contattare in caso di ritrovamento. Nessuno finora ha scritto.
Tenetelo presente, casomai vi imbatteste in una paperella di plastica vagante per l’oceano. La Nasa, se la trovate, è disposta a dimostrarvi tangibilmente la sua riconoscenza con 100 dollari.
Sulle Bbc News le paperelle della Nasa e i ghiacciai della Groenlandia che si sciolgono
Su The Tech Herald un altro articolo sulla Nasa che ha perduto le sue paperelle
Leggi Groenlandia, il ghiacciaio Ilulissat si scioglie in diretta sul web
Leggi Artico in condizioni addirittura peggiori che nel 2007
Foto Flickr
da maria
Ultimo commento:
di il 01/1/70
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dicembre 24th, 2008 at 16:03
Cara Maria, grazie a te ed a tutti i collaboratori di Blogeko per avermi reso più attento e cosciente di aspetti poco divulgati dai mass media tradizionali! Vi seguo quotidianamente e parlo volentieri di voi agli amici. Sono convinto che il mondo ha ancora qualche speranza di salvezza finchè c’è gente come te… Buon Natale e un magnifico 2009 ricco di soddisfazioni a voi tutti. Mauro.
dicembre 24th, 2008 at 16:27
Grazie, Mauro. Grazie dei complimenti e degli auguri. Anche a te e a tutti i lettori di Blogeko buon Natale e un sereno 2009.