Lampadine a basso consumo, tassa sì ritiro no

Bell’affare, le lampadine a basso consumo, dette anche “a risparmio energetico”. Intendiamoci: funzionano benissimo e hanno il pregio di consumare l’80% di energia elettrica in meno rispetto a quelle tradizionali.
Però continua ad essere impossibile, o quasi, smaltirle correttamente. Cionondimeno su ogni lampadina a risparmio energetico paghiamo 22 centesimi di eco contributo per corretto smaltimento e riciclaggio.
Se si spaccano, queste lampadine sono davvero pericolose per l’ambiente e la salute, dato che contengono mercurio e polveri fluorescenti.
Ben difficile che le lampadine a basso consumo vadano in pezzi finchè sono avvitate al lampadario. Ma se si fulminano e finiscono in pattumiera e poi in discarica… Infatti, se accidentalmente si rompono in casa, l’Inghilterra e gli Stati Uniti raccomandano di applicare una serie di cautele.
Se va in pezzi una lampadina a risparmio energetico, il Dipartimento per l’ecologia raccomanda le stesse cose sia in Inghilterra sia negli Stati Uniti: uscire dalla stanza, tenere aperte le finestre per almeno 15 minuti, evitare di produrre particelle di polvere e di inalarle.
Raccogliere i frammenti indossando guanti di gomma; non usare l’aspirapolvere ma una scopa.
I cocci vanno messi in un sacchetto di plastica. Poi bisogna lavare per terra con uno straccio umido, da infilare anch’esso anch’esso nel sacchetto con i frammenti di lampadina. Infine, smaltire il tutto in modo ecologicamente corretto.
Già : smaltire come? E torniamo in Italia, dove è rimandato almeno fino al primo gennaio 2009 il momento in cui i negozianti saranno tenuti a ritirare ed avviare al riciclo le lampadine rotte o bruciate, sempre che i clienti, per ogni lampadina che buttano, ne acquistino una nuova.
Sulla carta c’è un sistema di raccolta e riciclaggio pressochè perfetto dei Raee, i rifiuti elettrici ed elettronici di cui fanno parte anche le lampadine a risparmio energetico. Sulla carta, però.
In barba ai 22 centesimi di eco contributo per il corretto smaltimento che paghiamo su ogni lampadina, esistono in tutt’Italia solo sette impianti per il riciclaggio delle lampadine a risparmio energetico. E soprattutto, chi le raccoglie e le porta a quegli impianti?
Le precauzioni da adottare se va in pezzi in casa una lampadina a risparmio energetico secondo Defra (Inghilterra) e secondo Epa (Stati Uniti)
Dal consorzio Apiraee: le ultime proroghe in materia di raccolta differenziata e smaltimento di Raee, i rifiuti elettrici ed elettronici
Ecolamp, il consorzio per il recupero e lo smaltimento di apparecchiature per l’illuminazione
Sul Corriere della Sera: paghiamo l’ecocontributo per le lampadine a risparmio energetico ma la raccolta differenziata non funziona
Foto Flickr
da maria
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di davo il 01/1/70
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aprile 16th, 2008 at 09:33
Infatti tanto vale buttarsi sulla tecnologia “Led” che se anche agli albori come illuminazione sta dando buoni risultati in tutte le applicazioni; rispetto le cosiddette “lampadine (a gas) a minor consumo” i led costano di meno, consumamo di meno, hanno una maggiore durata e sono infrangibili. Un mese fa ho cpmprato una torcia a batterie a Led e devo dire che “spettina” per uqnata luce fa !
aprile 16th, 2008 at 10:52
Le lampadine a led anche se con alti lumen/W non hanno ancora potenze elevate tali da sostituire le cfl. Hanno attualmente bassa resa cromatica. i problemi tecnici ci sono e non sono pochi, nel frattempo le cfl sono la soluzione migliore.
I led singoli ovviamente costeranno meno ma ho provato a cercare lampadine a led con potenza equivalente/lumen equivalenti a quelle fluorescenti e non ne ho mai trovate.
Per esempio un sito italiano vende una lampadina a led attacco E27 da 8 watt. C’è solo a luce fredda, fa 250 lumen (dice che equivale a una lampada da 50W, però una da quella potenza farebbe almeno il doppio dei lumen che produce questa a led). E costa 38 euro.
Non dubito che i led siano in futuro, ma il futuro appunto!
Un pò perchè la ricerca è in alto mare, un pò perchè i big dell’illuminazione mangeranno ancora un pò sulle fluorescenti prima di tirare fuori dal cilindro tecnologie più efficienti (ma realmente sostitutive non come i led attuali), meglio darsi una mossa subito e cambiare le incandescenti di casa.