La settimana verde

La settimana verde: Santoreggia

santoreggiaSariette, la chiamano i francesi. A dirlo risulta senza dubbio più musicale dell’italiano santoreggia ma resta il fatto che questa pianta, comunque la si chiami, possiede un’eleganza davvero charmant.

Un’eleganza ancora più accentuata se invece di prendere in esame la Satureia montana, rustica e perenne, si guarda all’aspetto della Satureia hortensis.

Quest’ultima è la varietà annuale e coltivata, che presenta foglie più rade, meno lanceolate e più rotondeggianti.

santoreggia

Le foglie rade però la penalizzano nell’uso di formare fitte siepi, al contrario di quanto accade per la varietà spontanea montana.

Enrambe però, a fioritura avvenuta, diventano un vero spettacolo e, soprattutto, pista di atteraggio fra le più gradite dalle api. Che, come si sa, muoiono anche per la continua riduzione dei loro habitat vegetali e floreali a vantaggio di colture sempre più produttive.

Un’agricoltura rispettosa della biodiversità può risultare improduttiva solo apparentemente, visto che ogni essere concorre a far vivere il pianeta nella sua totalità. Compresi gli uomini, che un tempo tenevano la santoreggia in gran considerazione.

E’ un ottimo digestivo, calmante dei dolori allo stomaco, antidiarroico, disinfettante e, con le foglie sminuzzate applicate sulla pelle, costituisce un valido lenitivo ai fastidi delle punture d’insetti e zanzare.

Non trascurabile poi l’uso in cucina, per accompagnare con il suo aroma pepato decine di pietanze. Specie i farinacei e i legumi e, in particolare, nutrienti zuppe di fave, fagioli, ceci e lenticchie che, con la santoreggia, diventano più digeribili.

Infine, non ultima curiosità, i mazzetti di foglie essicate di santoreggia profumavano armadi e cassetti, tenendo lontane le le tarme della lana anche meglio degli intrugli chimici di oggi. I quali, a funzione esaurita, lasciano oltretutto da smaltire gli inutili packaging.

Le proprietà medicinali della santoreggia

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ago  08
25
alle 10:55
da mstramazzo

Ultimo commento:

di Ted il 01/1/70

ops... MERIDIONALE....


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2 Commenti to “La settimana verde: Santoreggia”

  1. Ted dice:

    Ho da kiedervi una cortesia: POTETE INDICARMI CON PRECISIONE “millimetrica” dove si può TROVARE (in Emilia, Liguria, Alta Toscana) la SANTOREGGIA allo “stato brado”? E fino a ke h. sul livello del mare? X es: Val Trebbia, Fontanabuona, Spezzino, Abetone, etc… E nell’Italia meridonale???… Grazie! Ted
    COME MAI NON SI RIESCE A INSERIRE IL CODE DI VERIFICA?

  2. Ted dice:

    ops… MERIDIONALE….

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