La settimana verde

La settimana verde: Tamarindo

Dopo qualche settimana di assenza, eccomi di nuovo a parlarvi di piante e fiori delle quali non sempre si conoscono virtù e qualità.

E’ il caso del tamarindo, i cui frutti sono sempre stati usati nei paesi africani e nell’India del sud per scopi alimentari e curativi.

Soprattutto in virtù di una polpa particolarmente ricca di minerali, pectine, zuccheri, vitamine, acidi organici e tanti altri elementi che caratterizzano le specie leguminose alle quali, appunto, appartiene anche il tamarindo.

Si tratta di un albero dal fusto alto e robusto che può superare i 25 metri e, sempre che non sia “raggiunto” dalla fame di legno esotico, può crescere fino a superare il secolo.

Produce ogni anno i suoi frutti polposi che noi occidentali conosciamo solo essicati, e usiamo per insaporire piatti speziati, per preparare cocktail, bevande, sciroppi o per infusi fitoterapici, ben noti fin dal 1500.

Ma su questo, il vostro erborista di fiducia, saprà essere più preciso e suggerirvi il modo migliore per sfruttare il tamarindo, soprattutto per mettere in ordine il vostro stomaco. Come facevano gli arabi che diedero il nome a questa pianta: tamar (dattero) e hindi
(indiano), ovvero, dattero indiano.

Tamarindo

Cocktail con il tamarindo

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ago  08
4
alle 01:55
da mstramazzo

Ultimo commento:

di il 01/1/70

grazie vedremo di non lasciar più sguarnito lo spazio !


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2 Commenti to “La settimana verde: Tamarindo”

  1. Rigitans' dice:

    apprezzo molto la rubrica della settimana verde, perhè dei prodotti della natura se ne parla sempre meno. ciao

  2. Anonimo dice:

    grazie vedremo di non lasciar più sguarnito lo spazio !

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