La settimana verde

La settimana verde: Gelso

Di gelsi, piante molto in voga fino alla metà del ‘900 per via dell’allevamento del baco da seta, ne esistono due tipi.

Il gelso bianco, morus alba, che veniva coltivato, appunto, per nutrire i bachi da seta – prima che le fibre sintetiche prendessero il sopravvento nel mondo dei tessuti – e quello che invece prende il nome dal colore più scuro dei suoi frutti: morus nigra o gelso nero.

Quest’ultimo, pur non conoscendo la notorietà della sorella moracea, ormai quasi scomparsa, è riuscita a garantirsi un minimo di sopravvivenza dove ancora si raccolgono i suoi frutti.

Piccole bacche nero-violacee, unite in more, che a differenza di quelle giallastre del gelso bianco, sono meno acide e decisamente più gradevoli al palato.

In Sicilia, infatti, se ne ricava ancora una marmellata domestico-artigianale da colture biologiche che Valentina, collega di Miss Trendy, ci segnala come una vera e propria squisitezza, e che da quelle parti chiamano marmellata di ceusi.

Ovvero quelle piante di gelso che al Nord sono state spazzate da colture intensive o da capannoni industriali manifatturieri che magari, invece della seta naturale prodotta dai bachi, filano fibre sintetiche.

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ott  08
13
alle 07:56
da mstramazzo

Ultimo commento:

di simone il 01/1/70

io in giardino ho delle rose, di solito in autunno taglio qualche ramo e lo pianto nel terreno. q...


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4 Commenti to “La settimana verde: Gelso”

  1. Azzurra dice:

    io quelle le ho conosciute come More

  2. simone dice:

    ci somigliano. io ne ho una pianta dietro casa.. son buone

  3. Deserteur dice:

    Ma veramente il gelso bianco è quasi scomparso? Allora devo cercare di riprodurre la pianta che sta a casa dei miei. Suggerimenti?

  4. simone dice:

    io in giardino ho delle rose, di solito in autunno taglio qualche ramo e lo pianto nel terreno. quasi la metà di questi mettono radici. quindi.. fossi in te proverei a piantare qualche ramo. più ne pianti maggiori sono le possibilità..
    e potresti anche provare a sfibrare (colpendole con un martello) la parte inferiore dei ramoscelli (come a formare delle piccole radici) da piantare poi nel terreno 10, 20 cm.
    ho studiato meccanica alle superiori, non ho nemmeno il diploma. vedi tu..

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