La settimana verde: Erica
Nel giorno di San Giovanni, dopo tre giorni dal solstizio d’estate, c’è una pianta che viene ancora celebrata come il segno più reale del cambiamento della stagione.
Risponde al nome di erica e comprende qualcosa come settecento specie, ma quella italiana è più conosciuta come erica scoparia per via dell’uso che se ne faceva nella realizzazione di scope e ramazze.

Arbustiva, perenne e sempreverde, l’erica infatti era ed è una pianta che ben si adatta per essere coltivata all’aperto e crescere rigogliosamente producendo “raccolti” abbondanti a tal punto che, oltre alla scope, in campagna veniva usata per la costruzione di un gran numero di tetti dei casolari.
Unico neo la sua imfiammabilità , che però è compensata dall’estrema facilità con la quale riesce a ripopolare proprio i terreni bruciati.
Vale a dire che sarebbe una pianta da tenere bene in vista per i prossimi mesi, quando i “soliti” incendi estivi potrebbero farla di nuovo da padrone e non sarebbe male riprenderne l’uso anche per rifabbricare scope assolutamente naturali, riciclabili e non meno efficenti di quelle fatte con la plastica.
Nella foto piccola l’erica arborfa
da mstramazzo
Ultimo commento:
di Simone il 01/1/70
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giugno 18th, 2008 at 19:09
Ho avuto modo di visitare il Maserati Light, un impianto di recente costruzione dell’AMSA, l’azienda che gestisce i rifiuti di Milano. Sotto il tetto dell’impianto sono sistemati biofiltri costituiti da strati di erica (qualche metro) che depura l’aria che l’attraversa.