La settimana verde: Corniolo
Fra le prerogative del corniolo, piccolo albero arbustivo che può raggiungere anche i sette metri di altezza, c’è quella di produrre il legno più duro del nostro continente.
Tanto che al nome latino cornus, i romani aggiunsero pure il suffisso mas (maschio/maschile) per sottolinearne la consistenza e l’impiego che se ne faceva per realizzare lance e giavellotti.
Mentre, in tempi di pace, fino a qualche decennio fa, con il legno di corniolo i contadini costruivano manici per badili, per vanghe, rastrelli o l’intelaiatura e i gradini di scale per salire su altri alberi o sui fienili.

Insomma, con l’albero di corniolo si poteva fare di tutto, mobili compresi, ed era considerato un concentrato di materia prima per innumerevoli usi.
Questo, prima che cadesse nell’elenco delle piante dimenticate come del resto è stato per i suoi frutti.
Molto somiglianti alle olive, ma dai colori che spaziano su tutte le tonalità , venivano raccolti per la produzione di un rustico e casalingo liquore dal gusto asprigno, ma anche per gelatine e marmellate acidule con un discreto potere astringente.
Caratteristica, questa, dei frutti del corniolo, che insieme all’elevata concentrazione di vitamina C veniva sfruttata anche dalla medicina popolare in presenza di febbre e influenza intestinale.
Un po’ come accade oggi con le varie compresse dell’industria farmaceutica delle quali ti propinano spot in tv a ogni ora. Magari proprio quando sei a tavola.
da mstramazzo
Ultimo commento:
di Hackatao il 01/1/70
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settembre 8th, 2008 at 19:31
I Podmork ci fanno dell’ottima grappa con il Corniolo. Squisitissima. A chi passa a trovarci un sorsetto assicurato.