La politica di Obama per l’energia e l’ambiente

L’avrei votato anch’io, se a noi europei fosse concesso di partecipare alla scelta dell’Imperatore d’Occidente.
Cionondimeno non mi aspetto meraviglie da parte del neoeletto presidente americano Obama in materia di politica per l’energia e l’ambiente.
Questione di accenti e sfumature, perlopiù, la differenza fra il suo programma e quello dello sconfitto repubblicano McCain.
Il bipartitismo tende all’omologazione, purtroppo: anche in Italia l’abbiamo constatato.
Obama mette l’accento sulle energie rinnovabili più di McCain, che pure non le schifava completamente: del resto, un comportamento del genere sarebbe oltremodo miope.
Non ha mai parlato di trivellare a tutto spiano sulla terraferma e in mare alla ricerca di petrolio, come invece facevano McCain e soprattutto la sua vice designata Palin.
Però Obama non si oppone alle trivellazioni petrolifere off-shore. Sottolinea soltanto che potranno fornire un apporto modesto e certo non immediato.
Così pure Obama non è un anti nuclearista. Non fa apertamente delle centrali nucleari un caposaldo della sua politica energetica – McCain sì, invece – e mette l’accento sulla necessità di renderle sicure. Ma anche lui le vuole.
Qualcuno per favore gli dica che l’uranio per alimentare le centrali nucleari finirà praticamente prima che si faccia in tempo a costruirne di nuove.
Anche a proposito di cambiamenti climatici e di riduzione delle emissioni di gas serra Obama non pigerà troppo sull’acceleratore. Sempre meglio del laissez faire climatico di Bush, ma si limita a volere una riduzione delle emissioni dell’85% entro il 2050.
Hai voglia, il 2050! Il problema è un attimino più urgente… Vabbè, l’alternativa era McCain, che al traguardo del 2050 voleva arrivare con un taglio del 65% delle emissioni.
E poi Obama crede nel carbone pulito (qualcuno gli dica che il carbone pulito non esiste) e nei biocarburanti, così come ci ha creduto finora Bush.
Chissà se mai riuscirà a realizzare che l’uso del mais per farne biocarburanti ha causato il 75% dell’aumento di prezzo dei generi alimentari.
McCain invece voleva eliminare i sussidi statali ai produttori di mais destinato a diventare etanolo. Però l’avrebbe fatto in nome del libero mercato, non per promuovere un equo uso delle risorse alimentari.
Avrei comunque votato Obama, l’ho già lasciato trasparire più di una volta. Però con lo stesso spirito di chi sceglie una sola martellata sul dito anzichè due.
E comunque, in questo momento aurorale della sua presidenza, quando tutto è speranza e non ancora disillusione, è bello pensare che sia possibile girare qualche pagina in meglio. Anche perchè per migliorare rispetto al passato ci vuole ben poco.
Mi colpivano le sue foto stamane, Obama e la moglie, due neri in una folla di vip bianchi e biondi. Questa è già una pagina girata.
Su Treehugger la politica energetica ed ambientale di Obama
Foto Flickr
da maria
Ultimo commento:
di giacinto il 01/1/70
Visualizza / Lascia un commento








novembre 5th, 2008 at 18:52
“Chissà se mai riuscirà a realizzare che l’uso del mais per farne biocarburanti ha causato il 75% dell’aumento di prezzo dei generi alimentari.”
Biocarburanti da colture ad uso alimentare. Ma esistono anche altri tipi (biofuel di 2a/3a generazione lo chiamano) che con i generi alimentari non hanno nulla a che vedere. Giusto per chiarire, non è che esiste solo biocarburante da mais.
novembre 5th, 2008 at 19:05
è chiaro, e infatti qui su Blogeko abbiamo sempre fatto distinzione tra quelli pericolosi (il caso del mais e della canna da zucchero) e quelli no (vedi le alghe)
novembre 5th, 2008 at 19:34
ma non so.. io stamattina mi sono alzato, ho acc la tv e ho sentito una parte di un discorso di barak.. oh’ devo dire che m’ha commosso.
novembre 6th, 2008 at 12:28
Certo che bisogna proprio riconoscere che voi vegetariani (in particolare la Piva, che lo è “per motivi etici”), sapete davvero un sacco di cose, che sono evidentemente ignorate da tutto il resto dell’umanità : ovviamente è ancora da stabilire fino in fondo se la vs “superiore consapevolezza, sensibilità , intelligenza ecc.” sia un tratto genetico, oppure il mirabolante risultato di un’alimentazione appunto “superiore” (d’altronde siete tali in tutto, è ovvio che lo siate anche nel modo di nutrirvi!).
E’ però anche probabile che siano gli altri in una situazione di cronica deficienza, anche a seguito dei neuroni rallentati ed del flusso sanguigno ostacolato dalle sclerosi provocate dal consumo di carne. In altre parole, dei poveri mentecatti che:
1) non si oppongono alle trivellazioni off-shore
2) non sono anti-nuclearisti
3) non sono consapevoli che l’uranio è in esaurimento
4) non si preoccupano di contrastare il cambiamento climatico
5) non sanno che il carbone non è mai pulito
6) addirittura credono nei biocarburanti.
Nemmeno fossero il Presidente degli USA!!!
Ma, per fortuna, ci siete voi “supremi” vegetariani che “sapete”, e che siete quindi un “faro illuminante” ed una fonte di conoscenze per tutto il resto della mentecatta umanità …
novembre 6th, 2008 at 14:01
Certo, Obama avrà molto da fare, e non è detto che riesca a fare tutto, così come non è detto che tutto quello che farà sia buono e non deluda.
Ma è già una gran cosa che sia arrivato dov’è.
Ma che preferivamo MacCain con quella vice delirante e pazza, donna che odia le donne?
novembre 6th, 2008 at 21:59
stamattina su radio3 dicevano che per barak l’ambiente è al primo posto..
in effetti anch’io ho un pò di bubbi.
chissà .. vedremo
novembre 9th, 2008 at 23:02
credo che per arrivare dove sono, i potenti sempre devono incanalarsi in determinati binari, e questo è il motivo per cui in genere qualunque scelta è sempre per il meno peggio. anche perchè è impossibile accontentare tutti. sono un’ottimista possibilista e do il beneficio del dubbio a chiunque. ciò mi porta a sperare senza esaltarmi. punto. vediamo che farà Obama….
dicembre 18th, 2008 at 20:09
vi lamentate, vi lamentate…criticate credete di saperne di + di tutti…federico vannucci ha perfettamente ragione…volete essere sopra gli altri…ma che ne sapete voi…se MacCain e barak Obama sono arrivati lì e se hanno presentato un piano per diventare presidenti degli USA vuol dire che sapevano cosa facevano e cosa promettevano alla gente…personalmente sono per johnn perkè sicuramente è stato più realistico…dovete sapere che Obama ha promesso tanto…ha solamente promesso senza tener conto di ciò che si può ottenere ed ciò che nn si può ottenere, lui voleva solamente arrivare al risultato e ci è riuscito…povero johnn è stato più realistico..ciò nn gli ha permesso di essere eletto…la gente vuole sentirsi dire le cose che più gli piacciono…è ovvio che sia salito OBAMA