Acque

La legge che ha privatizzato l’acqua

rubinetto

Legge che ha privatizzato l’acqua, parlatene! Lo chiede Alessandro sul gruppo Facebook di Blogeko. Volentieri.

E’ stata pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 21 agosto 2008. l titolo recita “disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria”.

Vi sareste mai aspettati di trovarci l’acqua? Infatti lì per lì non tutti hanno notato…

L’articolo 23bis disciplina i “servizi pubblici locali di rilevanza economica”, che sono molti; non solo l’acqua, anche se quest’ultima è fondamentale.

Dice che la gestione va conferita a “imprenditori o società” mediante “procedure competitive ad evidenza pubblica”. Va data in appalto, insomma, “ferma restando la proprietà pubblica delle reti”.

Eccezioni possibili solo per situazioni particolari che “non permettano un efficace e utile ricorso al mercato”, come se il mercato stesso medesimo fosse la soluzione per qualsiasi cosa.

Non per dire: mi pare che la crisi finanziaria ed economica stia evidenziando come il mercato ne abbia creati, di problemi, più che risolverne.

L’acqua non è più un bene pubblico, ma una merce. Solo che l’acqua è indispensabile per vivere. Non so voi: io non confido proprio che grazie alle gare d’appalto agli utenti vengano praticate le tariffe più basse possibili.

E in ogni caso l’acqua è di tutti, come l’aria e come il sole. E’ di tutti, ma il Governo l’ha privatizzata.

Da Acqua bene comune la legge 6 agosto 2008, numero 113, che dispone la privatizzazione dell’acqua

Leggi Case dell’acqua, acqua alla spina gratis per tutti

Foto Flickr

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ott  08
28
alle 03:17
da maria

Ultimo commento:

di mario66 il 01/1/70

Partecipiamo a Milano ai due convegni sul problema della privatizzazione delle acque: “Acqua...


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31 Commenti to “La legge che ha privatizzato l’acqua”

  1. andrea dice:

    Tremonti scrive bene ma razzola male…
    Contro la globalizzazione ele privatizzazioni a parole ma nei fatti….

  2. Gilberto dice:

    Oltre ad ulteriore conferma della eticita’ di questo governo, questo e’ piu’ che altro sintomo evidente di un informazione pubblica assolutamente inutile e scadente.

  3. angioletto dice:

    La faccenda della privatizzazione del servizio idrico è abbastanza vecchia, ed esiste un’altra legge del 96 (legge GALLI) con la quale si è cercato di individuare alcune linee guida. E’ geniale come si creino stutture di profitto da un bene come l’acqua, mascherando la vendita vere a propria come “privatizzazione del servizio”. Si tratta del classico cetriolo che va a finire nel **** di noi cittadini, tanto per cambiare.

  4. raffaele dice:

    Davvero allucinante da non credere probabilmente andrà in mano alle mafie locali per il benessere di tutti e l’arricchimento dei soliti politici, a quando la legge sull’aria che si respira e conseguente tassa da pagare? Per fortuna che in Italia la democrazia non è in pericolo, il governo che abbiamo impartisce ordini e obblighi da russia zarista. Auguri a tutti noi cittadini non politici

  5. sandrof dice:

    Purtroppo siamo abituati a pensare che ciòò che è di tutti, alla fine sia di nessuno. Forse privatizzandola (le regole poi di privatizzazione, i canoni ecc. sono un altro paio di maniche) ne butteremo via meno. Il punto è che – privato o pubblico che sia – non possiamo pagarla sei volte meno della Germania. per forza che il mio vicino contin ua ad usare l’acqua potabile per lavare l’auto – certo non con il secchio – manco fosse un’autorimessa e a innaffiare le piante con la pompa. E per forza che nessuno si preoccupa dellòe perdite dei tubi…. tanto non costa niente.

    A proposito: perchè non ci preoccupiamo del pane, visto quel che costa?Purtroppo siamo abituati a pensare che ciòò che è di tutti, alla fine sia di nessuno. Forse privatizzandola (le regole poi di privatizzazione, i canoni ecc. sono un altro paio di maniche) ne butteremo via meno. Il punto è che – privato o pubblico che sia – non possiamo pagarla sei volte meno della Germania. per forza che il mio vicino contin ua ad usare l’acqua potabile per lavare l’auto – certo non con il secchio – manco fosse un’autorimessa e a innaffiare le piante con la pompa. E per forza che nessuno si preoccupa dellòe perdite dei tubi…. tanto non costa niente.

    A proposito: perchè non ci preoccupiamo del pane, visto quel che costa?

  6. grillo parlante dice:

    Non sò voi ma io ho l’impressione,non tanto vaga,che ci stiamo avviando (se non ci siamo già)verso un regime fortemente pericoloso, agìto in maniera subdola e camuffato come gli imbonitori delle televendite.
    A proposito di acqua:nelle zone del sud Italia sottoservite già dalle amministrazioni comunali avverrà il “miracolo” con il privato?Così voti,voti…EVVIVA!

  7. gherryson dice:

    e la sinistra cosa fa? sono responsabili in ugual misura….

  8. Anna dice:

    L’acqua, la scuola…tutti beni pubblici ridotti a merce. A chi toccherà ora? io scommetto sulla salute. La cosa che mi infastidisce di più è la netta mancanza di trasparenza adottata da questo governo, l’acqua nascosta in “disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria”, il piano di dimensionemento delle scuole invece in un decreto sulla sanità…bisogna svegliarsi ragazzi o ci ritroveremo senza accorgercene in uno stato di regime!! Siamo appena a 6 mesi di legislatura…dio ce ne scampi e liberi!!!

  9. Maria dice:

    Se i regolatori fossero onesti e virtuosi allora il sistema di privatizzazzione sarebbe il sistema ottimale per il cittadino. Poichè siamo in Italia, dove il regolatore ed il regolato si confondono e dove il sistema politico non è per il cittadino ma è per se stesso, la “privatizzazione” è lo strumento per appropriarsi di in bene che è invece di tutti.
    In conclusione non è altro che la coferma del regime dei pochi o “casta” come meglio si vuol chiamare. Niente di nuovo.
    Quando inizieremo a dire basta a tutto ciò?

  10. alex dice:

    C’e’ un ciclo dell’acqua: non si consuma come il petrolio e se uno ne ha in abbondanza la puo’ anche usare per lavare la macchina, oltreche’ per bere.
    Il fatto che si usi, non significa necessariamente che la si tolga a qualcun altro salvo che si parli di zone con scarsita’ d’acqua dove essa deve per forza essere usata con oculatezza.
    Il fatto che in un altro paese costi 6 volte di piu’ non implica automaticamente che debba costare di piu’ anche qui, altrimenti si dovrebbe adottare lo stesso criterio anche con gli stipendi: in Germania sono piu’ elevati che in Italia.
    Evidentemente il mercato vale solo quando bisogna pagare…

  11. lucdor46 dice:

    potremmo comportarci secondo questo schema: si fissi un prezzo sociale con garanzie definiti di qualità organolettiche e se i privati , amanti della concorrenza, entrino in competizioni a parità di prestazioni con costi minori. Non si faccia come le Autostrade trsformate tout-court in monipolio privato senza nessun vantaggio per il cittadino. Ai sostenitori del liberismo ricordo che poi non si deve ricorrere al capezzale dello stato con il bambino comatoso in braccio suulìonda del ricatto dei lavoratori.

  12. Marco dice:

    Ormai tutto è privato, la luce, il gas e quindi anche l’acqua. Questo non e detto che sarà peggio forse ci sarà meno spreco (vedi le fontanelle di Roma)

  13. MAURO dice:

    Io ho lavorato per molti anni in un’azienda comunale che erogava l’acqua e vi dico
    che i dirigenti erano politici o loro parenti
    e non andavano per meriti ma per conoscenze figuratevi che a dirigere l’ufficio tecnico avevano messo un giovane laureato in legge.
    Non dico altro….

  14. mila dice:

    ..Okay okay perchè vi agitate tanto?? Ormai il nostro bellissimo paese è in mano a un gruppetto di bimbetti che giocano a distruggere tutti i giocattoli che hanno ricevuto.Io spero con tutto il cuore, ma tanto tanto, che tutti e ripeto tutti coloro che hanno votato questo governo di mafiosi vengano colpiti duramente da tutti i suoi provvedimenti e che comincino fin da ora a mangiarsi la mano che ha tracciato quella x infame sulla scheda elettorale!!!

  15. Paola dice:

    Tanto in Italia non funzionano riforme, controriforme c’è bisogno di tagli, per usare i soldi dove realmente servono, e privatizzazione, perchè è l’unico modo per salvaguardare alcuni beni… e far funzionare le cose…

  16. Emilia dice:

    Ma non è già privatizzata ovunque? Non mi sembra una novità!

  17. romano dice:

    Infatti c’era d’aspettarselo! Con questo governo, sarebbero cambiate tante cose.

  18. io dice:

    abito in un piccolo centro e qui per aggirare l ennesima fregatura al contribuente le amministrazioni locali di vari piccoli paesi si sono consorziate fondando una piccola societa che di fatto resta gestita dalle varie amministrazioni locali e cosi evitando i sicuri aumenti che sarebbero stati imposti dalle privatizzazioni

  19. luigi dice:

    l’acqua e una parte di cosa stanno facendo i grandi speculatori come l’immondizia che avrebe dovuto costarci meno dato che le materie prime non vanno a riempire le discariche ma essere riutilizzate con risparmio per quelle aziende che le comprano riusciamo anche a pagare l’immondizia alla germania che oltretutto ci si fa pure l’energia e il riscaldamento per le sue case ma noi siamo cosi furbi che gli inceneritori non li vogliamo e neanche le centrali nucleari dato che nei nostri confini ne abbiamo 3 siamo propio dei cretini vero

  20. fabrizio dice:

    siamo in mano ad una cosca di criminali mafiosi e arruffoni. finche nn li cacceremo e li tratteremo come si meritano dovremmo sopportare altre angherie. questi tagliano tutto ma i loro stipendi nn li toccano.
    SVEGLIAMOCIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII
    O AVREMO IL FACCIONE DI SILVIO COME A BAGDAD AVEVANO QUELLO DI SADAM

  21. Carmine dice:

    L’A.T.O. (Ambito territoriale Ottimale), fu istituito dalla legge 5 gennaio 1994, n. 36 (Disposizioni in materia di risorse idriche) dalla così detta Legge Galli dal nome del proponente, definisce la nuova disciplina in materia di risorse idriche e l’art.9 c. 3 prevede che la Regione disciplini le forme e i modi della cooperazione tra gli Enti locali ricadenti nel medesimo ATO.
    Non solo l’art. 30 del TUEL 267/2000 regola la materia, ma anche l’art. 113 (Gestione delle reti ed organizzazione dei servizi pubblici locali di rilevanza industriale) così modificato dalla finanziaria 2002, il quale prevede al comma 5 che l’erogazione del servizio, da svolgere in regime di concorrenza, avviene secondo le discipline di settore, con conferimento della titolarità del servizio a società di capitali individuate attraverso l’espletamento di gare con procedure ad evidenza pubblica. E al comma 6 recita che: Non sono ammesse a partecipare alle gare di cui al comma 5 le società che, in Italia o all’estero, gestiscono a qualunque titolo servizi pubblici in virtù di un affidamento diretto, di una procedura non ad evidenza pubblica, o a seguito dei relativi rinnovi…
    Dico di stare attenti perché in alcune nazioni ove questo sistema è in uso da anni sono sorte delle problematiche in ordine alle qualità delle acque erogate e all’efficacia del servizio tanto che, comuni come Parigi, stanno provvedendo alla rimunicipalizzazione del servizio.
    Ora è chiaro che sul piano legale e formale la proposta è ineccepibile, resta solo da valutare, almeno sul personale, se una cosa anche se formalmente ineccepibile è parimenti opportuna.

  22. jocaramiello dice:

    L’acqua è nostra è fonte di vita e nessuno c’e l’ha puo toccare. Guerra ai Privati

  23. manlio dice:

    è una vergogna da noi in alto friuli l acqua non manca di certo i comuni gestivano il servizio con criterio ora il canone è aumentato del 25-30% e il servizio e le manutenzioni sono peggiorate a detta anche dei nostri sindaci.facciamoci sentire non abbiamo molto ma uniti possiamo essere pericolosi.

  24. Anonimo dice:

    Su Facebook è nato un gruppo contro la privatizzazione dell’acqua. Si chiama “NO alla privatizzazione dell’acqua”, appunto. Per raggiungerlo potete seguire questo link.

  25. Geronimo dice:

    Mila, Fabrizio, siete i migliori!
    Però, Mila, io credo che purtroppo non funzioni (quasi) mai come tu ti auguri e speri, ed io con te.
    Non succede che chi è materialmente responsabile dei danni poi sia chiamato a pagarli; non è successo che chi ha voluto il nazismo sia finito nelle sue carceri o nei suoi lager.
    Spesso succede proprio che tanto più li combatti, tanto meno sei responsabile dei mali del mondo e tanto più alto è il prezzo che pagherai.
    Però quando poi a combattere siamo in tanti le cose possono cambiare davvero; stiamo attenti a quel momento magico, può darsi che non sia così lontano…

  26. federico vannucci dice:

    Per intanto, Geronimo, avanti quelli del tuo Centro sociale…

  27. Enemy85 dice:

    Bè,io certamente non mi stupisco assolutamente di questo provvedimento,che comunque è ormai da anni che si prepara a fare il suo ingresso definitivo.Non mi stupisco perchè il modo di produzione capitalista rende tutto merce,compreso il nostro lavoro,lavoro che i padroni utilizzano per creare il loro profitto.Penso che con la privatizzazione delle acque,la qualità dei controlli si abbassi notevolmente(essendo costi).Non credo assolutamente nella favola liberista della concorrenza che abbatte i costi,ne del mercato che si autoregola.Faranno cartello come sempre!(vedi costi energia liberalizzata)Il profitto non ha limiti etici,se pensate anche il petrolio nella teoria è un bene di tutti..

  28. Nicola dice:

    Ho letto l’articolo incriminato e sinceramente non parla di privatizzazione dell’acqua, che per definizione è pubblica, ma piuttosto sancisce la libera concorrenza nella gestione dei servizi idrici, che ora sono comunque già gestiti da spa, ma a proprietà pubblica, cosa che fino ad ora non ha portato a grandi efficienze di gestione.
    Non voglio essere provocatorio, ma vorrei capire nell’art. 23bis dove viene privatizzato il bene “acqua” fino ad ora pubblico.

  29. Anonimo dice:

    Viene privatizzata la gestione, appunto, Nicola, che dovrà essere affidata a imprenditori e società. E’ scritto chiaramente nel post.

    L’acqua resta di proprietà pubblica: ma anche una casa data in affitto continua ad essere del proprietario. Che però, fino alla scadenza del contratto, non ci mette più piede dentro a meno che non suoni il campanello e non chieda permesso.

  30. maxmst dice:

    mettiamo bene i piedi pe terra per favore!
    qui non c’è una parte politica migliore di un’altra.
    se tremonti predica ene razzola male padoa schioppa non gli era da meno. e TUTTI sono servi delle banche che governano il mondo. mentre noi sottostiamo abbastanza ignorantemente a tutto quello che questo sparuto gruppo di uomini decide sulle nostre teste. la privatizzazione dell’acqua è un provvedimento unico per tutti i paesi d’europa. E’ a questo che dovremmo dire NO.
    secco e deciso!
    senza se, e senza ma.
    ci berremo le perdite? dicono sia tanto il 50% sapete??
    non ce lo permetteranno. statene certi…
    ma l’acqua si rivela col gas e gli oleodotti il nuovo oro “nero” del III° secolo.
    il punto è questo: loro vorrebbero così,… e non lo accettiamo altrettanto così???? supinamente?
    quando la smetteremo di stare qui a parlare e fare qualcosa di importante per i nostri figli e le generazioni a venire? (se per noi non c’è scampo a che serve programmarci il futuro la scuola dei nostri figli la casa e il mutuo da pagare e la loro disoccupazione?)
    prego dunque di piantare bene i piedi in terra ed essere coscienti di tutto il male che ci stanno facendo.
    in italia se siamo divisi, non è certo difficile intuirlo…
    ma come noi più o meno è così anche in grecia in germania, in francia ovunque nell’unione! e loro questo vogliono! tenerci divisi sui teatrini politici della destra e della sinistra. mentre invece dovremmo fare fronte unico e far sentire la nostra voce UNITA a quella degli altri paesi membri… e tutti insieme mandare a casa questi speculatori che affossano il mondo. la vita. il rispetto, la dignità, la tanto sventagliata democrazia.

  31. mario66 dice:

    Partecipiamo a Milano ai due convegni sul problema della privatizzazione delle acque:

    “Acqua bene comune : storia, civiltà, vita ”
    Giovedì 12/3/2009 ( 17.00 – 20.00)
    Facoltà di Scienze Politiche : Aula 6

    “L’acqua servizio pubblico o privato?”
    Giovedì 19/2/2009 ( 15.00 – 18.00)
    Facoltà di Scienze Politiche
    Sala Lauree

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