L’anidride carbonica nell’atmosfera sale a 386 parti per milione

Quasi 390 parti per milione. Sono arrivati gli ultimi dati sulla concentrazione nell’atmosfera dell’anidride carbonica, il principale gas dell’effetto serra.
Da dove viene? La si produce soprattutto bruciando combustibili fossili. Il Paese che più ne emette nell’atmosfera è la Cina, seguita dagli Stati Uniti. Ed ecco i dettagli.
Secondo i calcoli del Noaa (National Oceanic and Atmospheric Administration), che fa capo al Governo americano, l’anidride carbonica è arrivata a fine 2007 oltre le 386 parti per milione. Ne sono state mpopate nell’atmosfera 19 miliardi di tonnellate. Due anni fa era a 380 parti per milione. A metà Ottocento, prima della rivoluzione industriale e dell’impiego di combustibili fossili, ce n’erano circa 270 parti per milione.
In novembre si era diffusa la notizia che la concentrazione di anidride carbonica fosse già arrivata a 390 parti per milione, seguita dalla smentita: “solo” 384. Ora sappiamo che comunque la concentrazione è superiore.
Molto preoccupante il metano, un gas più raro nell’atmosfera ma 25 volte più potente, in quanto ad effetto serra, dell’anidride carbonica. Dopo essere rimasto stabile più o meno per 10 anni, nel 2007 è aumentato dello 0,5%, pari a 27 milioni di tonnellate.
E’ probabile, ma non certo, che l’incremento arrivi dalla decomposizione dei residui organici rimasti per millenni congelati nel permafrost attorno all’Artico, che la scorsa estate ha subito uno scioglimento record: in Siberia, giuravano gli studiosi, c’era puzza di cacca di mammouth.
I dati Noaa sulla concentrazione dell’anidride carbonica nell’atmosfera
Un articolo di Reuters dedicato alle emissioni 2007 di gas serra
Foto Flickr
da maria
Ultimo commento:
di Stever il 01/1/70
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aprile 24th, 2008 at 19:45
Post: “E’ probabile, ma non certo, che l’incremento arrivi dalla decomposizione dei residui organici rimasti per millenni congelati nel permafrost [...]“
Be’, quella può essere una delle cause. Un’altra, magari neppure meno rilevante, potrebbe derivare dal fatto che di metano se ne estrae sempre di più e che non esiste gasdotto o impianto utilizzatore che sia veramente esente da perdite. Inoltre non credo che la combustione del gas possa mai essere totale.
Ci tengo comunque a specificare che non sono un tecnico, per cui le mie sono pure ipotesi da profano.
aprile 26th, 2008 at 07:54
…inoltre il metano è anche prodotto dai “sederini” dei ruminanti come le vacche e gli allevamenti aumentano ovunque nel mondo per la crescente richiesta di carne e latticini.