L’ultimo giorno felice, Verdenero presenta Tullio Avoledo

Si chiama “L’ultimo giorno felice”, di Tullio Avoledo, ed è in uscita a partire da oggi in tutte le librerie italiane per VerdeNero, la collana di econoir di Edizioni Ambiente.
Dopo Wu Ming, Vichi e Gori, e Giancarlo De Cataldo, la casa editrice milanese si presenta quindi con un altro nome importante.
E le sorprese per il 2008 non sono ancora finite.
Entro novembre infatti dovrebbe uscire anche “Navi a perdere” di Carlo Lucarelli.
Un romanzo che racconta la vicenda di Natale De Grazia unico testimone al processo della Jolly Rosso, la nave dei veleni, per scoprire la verità celata dietro uno dei più grandi scandali dell’ecomafia italiana.
Un micidiale traffico di rifiuti tossici e radioattivi affondati nel Mediterraneo assieme alle navi che li trasportavano.
Tornando ad Avoledo e al suo “L’ultimo giorno felice”, per chi fosse interessato, domani l’autore presenterà il suo nuovo lavoro a Bologna a partire dalle ore 18 presso la Feltrinelli di Piazza Ravagnana.
Via VerdeNero Blog
da emiliano
Ultimo commento:
di simone il 01/1/70
co...
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settembre 10th, 2008 at 13:40
se possibile chiederei a questo blog (che stimo moltissimo anche se la risposta sulla notizia che riportai che il 2008 è ad oggi l’anno più freddo del secolo mi fu rivolta in toni ironico/polemici) di inizi ad occuparsi di problemi più legati al territorio italiano. Io proporrei come inizio l’analisi della filiera delle acciaierie, tema a me caro da quando scoprii che più volte furono fermate acciaierie lombarde per la presenza di materiale RADIOATTIVO nei filtri. Siete mai stati a Piombino? Io mi chiedo come possa continuare ad esistere in Italia un sito produttivo così!
questo è un appello che rivolgo a chi gestisce questo blog.
settembre 10th, 2008 at 14:43
ciao Luca, il territorio italiano è un argomento di nostro interesse e nei limiti delle nostre possibilità e dell’interesse generale cerchiamo di occuparcene. Cmq cercheremo di porci maggiore attenzione. Saluti
settembre 10th, 2008 at 17:22
GRAZIE PER L’INTERESSAMENTO.
Vi sottopongo il caso della Pontenossa Spa, impresa che produce ossido di zinco partendo dalle scorie di acciaieria. Qualche numero: 500 tons di scorie di altiforno trattate al giorno, 80 tons di carbone, 15 tons di calce. totale anno: 180.000tons di scorie poi smaltite in discarica “speciale”.
In 3 dei 4 controlli effettuati dall’ASl pubblico fra il 15/12/1987 e il 09/03/1988 fu riscontrata presenza di benzene in quantità 400 volte fuori dai termini di legge, e nell’ultimo controllo 131 volte superiori al limite.
Nel 1998 il Ministero dell’ambiente riscontrò gravi irregolarità nella discarica che vedeva stoccati materiali pericolosi (piombo, nikele e altri metalli pesanti) in discarica adibita a rifiuti non pericolosi e per cui non isolata.
Pochi mesi fa un camion contenente materiale radioattivo è stato bloccato e posto sotto sequestro.
http://www.bergamonews.it/provincia/articolo.php?id=266
Pochi giorni fa….http://www.bergamonews.it/provincia/articolo_commenti.php?id=1803
settembre 12th, 2008 at 08:21
io ho trovato questo, se a qualc interessa..: PIANO B 3.0 Mobilitarsi per salvare la Civiltà .
consultabile gratuitamente.
http://www.indipendenzaenergetica.it/grilliromani/index.php?option=com_content&task=section&id=5&Itemid=61