L’effetto serra disturba la lievitazione del pane

A proposito della decisione suicida dei G8 sul clima, il New Scientist Environment fa suonare un campanello d’allarme che riguarda le nostre abitudini alimentari.
Visto che non si interviene – non fino al 2050, almeno – a ridurre le emissioni di gas serra e la concentrazione di anidride carbonica nell’atmosfera, sono in pericolo le caratteristiche del pane e del grano.
Diminuirà il glutine contenuto nella farina, e il pane non lieviterà più bene. Quasi una suola di scarpa al posto di una micchetta fragrante.
Nel quadro di una propensione al “business as usual” che trascura i danni che facciamo alla Terra, il New Scientist suggerisce di rimediare usando grano Ogm. Non sono d’accordo.
Secondo ricerche recenti, le colture Ogm sono fonte di “perturbazioni genetiche” potenzialmente in grado di colpire tutti gli esseri viventi.
Ma lasciamo perdere la cura e torniamo alla diagnosi. Il New Scientist dice che la concentrazione di anidride carbonica nell’atmosfera attesa per il 2050 farà lievitare il pane del 20% in meno rispetto ad ora.
L’anidride carbonica interferisce con la capacità delle piante di assorbire l’azoto. Questo causa una diminuzione della quantità di glutine presente nel grano. Ed è proprio il contenuto di glutine che favorisce la lievitazione del pane.
Sul New Scientist Environment l’effetto serra disturberà la lievitazione del pane
Da Wikipedia il glutine e il suo ruolo nella panificazione
Foto Flickr
da maria
Ultimo commento:
di federico vannucci il 01/1/70
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luglio 11th, 2008 at 13:43
Bèh, vorrà dire che nel 2050 (se ancora l’immane “catastrofe” non si sarà avverata!), verrà addizionata alla farina quella… parte di glutine mancante per una sua buona lievitazione!!!