Motori

L’auto ad aria copressa AirPod sarà in produzione in primavera

airpod

AirPod, l’auto ad aria compressa. Ma è proprio vero? La sindrome di San Tommaso è lecita: da anni si susseguono annunci – secondo l’ultimo il veicolo si sarebbe chiamato OneCat – mai concretizzati.

Ora una notizia dal sito di Mdi (Motor development international) di cui è amministratore delegato Gui Negré, l’ingegnere francese “papà” di Eolo, la prima idea.

AirPod sarà in produzione dalla primavera. Design avveniristico, niente benzina, zero emissioni ed altre caratteristiche strabilianti ancora.

Questa auto fa il pieno immagazzinando in un minuto e mezzo 750 litri di aria compressa a 350 bar, sufficienti per percorrere 220 chilometri.

Il costo del carburante, nientemeno!, sarebbe appena di 50 centesimi di euro per 100 chilometri. Velocità massima pari a 70 chilometri l’ora.

Prezzo ridotto anche se non meglio precisato, un joystick al posto del volante, 2,07 metri di lunghezza, 4 posti (tre adulti e un bambino) più il bagagliaio, peso vuoto di 220 chili appena.

Resta da verificare il dispendio di energia e di inquinamento per riempire il serbatoio di aria compressa. Comunque Mdi promette di dare ad AirPod un’intera famiglia di auto ad aria compressa. Vedremo…

Da Mdi l’auto ad aria compressa AirPod sarà in produzione in primavera

Via Ecogeek

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ott  08
14
alle 10:23
da maria

Ultimo commento:

di AntiScoreggia il 01/1/70

Ma perchè scoreggione rovini questo bel blog? Inquina pure a casa tua ma non farci perdere temp


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12 Commenti to “L’auto ad aria copressa AirPod sarà in produzione in primavera”

  1. paolomot dice:

    Speriamo che non sia poco efficente come la eolo…..ma sia efficente più di una macchina lettrica.

  2. Aldo dice:

    Ecco, come caratteristiche ci siamo (a parte il prezzo, non comunicato). Ora resta da vedere come andrà a finire questa volta.

  3. simone dice:

    x maria f.
    credo si tratti di 35, e non di 350 bar.

    il prezzo.. non ricordo bene cmq
    avevo letto che in francia la Cat sarebbe stata venduta a 3.500 euro. mentre in italia si parlava di 7000 euro, ma probabilmente per un modello ibrido aria-benzina

  4. simone dice:

    tra le altre cose ho letto che il telaio è in alluminio e in un materiale composito di canapa e resina. interessante..

    però non capisco perchè utilizzino un motore a pistoni e non un volumetrico (almeno credo si chiami così), un motore a palette o a ingranaggi. immagino che un motivo ci sarà..

  5. Tiziano M. dice:

    “credo si tratti di 35, e non di 350 bar.”

    L’aria viene immagazzinata ad una pressione di 300-350bar.

    Comunque si parla di un prezzo indicativo di seimila euro.

  6. simone dice:

    vero, ho sentito male, nel video dice 300 bar. cmq, impressionante, un comune compressore probabilmente non reggerebbe 16 bar..

    tra i vari modelli il furgoncino mi piace. l’airpod mica tanto..

  7. Aldo dice:

    Simone: “avevo letto che in francia la Cat sarebbe stata venduta a 3.500 euro. mentre in italia si parlava di 7000 euro”

    In questo caso, se si rivelerà valida, si parte e si va a comprarla direttamente in Francia. Giusto per scoprire che la libera circolazione delle merci è una bufala (non credo che permetterebbero l’operazione senza una mole assurda di balzelli – smentitemi, per favore).

  8. Tiziano M. dice:

    Si tratta di compressori/circuiti adeguati a quelle pressioni di esercizio; possono far sì impressione, poiché si è abituati a vedere attuatori che lavorano normalmente a 6/8 bar collegati a compressori che arrivano a dieci.
    Per far qualche esempio, le bombole da sub vengono caricate a 200bar, alcuni fucili/pistole -di un certo livello- ad aria compressa idem.
    Sempre se la memoria non mi giuoca bizzarri scherzi, siamo a pressioni simili anche con le bombole per metano destinate all’autotrazione.

    Il prezzo che ho riportato nel mio precedente intervento, riferito al modello AirPod, l’ho letto in un notiziario francese.

  9. roberto dice:

    Sicuramente meno problematiche nell’importare un’auto dagli USA.
    Ma non credo proprio sia questo il problema. MDI continua a fare annunci su annunci senza niente di concreto. E puntalmente si da retta a questi annunci. Le prime motorizzazioni MDI non avevano problemi di congelamento delle tubature dovute al forte cambio di pressioni che impedivano il funzionamento del motore dopo pochi km? Tutto risolto? Perchè, nel caso l’avessero risolto, non fanno un annuncio su questo?
    Perchè, se sono tanti sicuri della loro tecnologia, non propongono una micro car che incuriosisca in positivo e non in negativo? Perchè abbandonare il design pressochè accettabile dell’Eolo?
    Io la gente ce la vedo di più su una Aptera (già insolita di suo) che su questo “affare”.

  10. simone dice:

    entrare in produzione per un’azienda è anche un rischio..
    (un rischio reale quando si progettano mezzi per i quali non esistono distributori, mezzi, purtroppo, per i quali non è stato risolto il problema dell’inquinamento acustico, mezzi come l’airpod, che io non c’entrerei manco se mi pagano, tanto è brutto)
    cmq roberto, potresti chiederlo a loro.

    aldo, alla coop si trovano arance che provengono dal sud africa..
    vuoi che non si possa portare in ita una macchinina francese?

    tiziano, questa delle bombole da sub non la sapevo, adesso mi spiego come abbia fatto ad esplodere in quel modo la bombola finita nella bocca dello squalo nel finale del film.. pensavo fosse la solita americanata.
    cmq, sembra essere una tecnologia alla quale è destinata una fetta importante dell’economia in futuro. accoppiata al fotov. eolico, idroe risolve il problema dell’accumulo, in modo sostenibile.

  11. scoreggia dice:

    io posso donare un pò delle mie scoregge… ma dentro c’é anche un gas nobile chiamato metano… dovrebbe funzionare di più la macchina che ne dite?

  12. AntiScoreggia dice:

    Ma perchè scoreggione rovini questo bel blog? Inquina pure a casa tua ma non farci perdere temp

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