L’Alto Adriatico e l’innalzarsi del livello del mare

Simone, in un commento, ha postato il link a flood map, una mappa che mostra le zone destinate ad allagarsi con l’innalzarsi del livello dei mari dovuto ai cambiamenti climatici e allo scioglimento dei ghiacci.
L’immagine mostra l’Alto Adriatico con un innalzamento pari ad un metro, scenario ritenuto possibile dagli studiosi entro il 2100.
Le case raramente vanno a fuoco, eppure assicurarle contro gli incendi è abitudine abbastanza diffusa. Il concreto rischio climatico segnalato dagli scienziati non ottiene pari attenzione.

Questa immagine mostra le coste europee affacciate sul Mare del Nord, sempre con un innalzamento pari a un metro. Verrebbe sommersa qwuasi per intero l’Olanda, e più in generale la striscia da Calais alla Danimarca.
L’autore di flood map dice di essersi basato su dati della Nasa, e che le sue simulazioni semmai sono difettose per eccesso di ottimismo.
Divertitevi a navigare in flood map. Chi di voi, da vecchio, avrà una casa con vista sul mare?
Da flood map l’Europa e l’Alto Adriatico dopo l’innalzamento di un metro del livello del mare
Leggi Le isole Kiribati chiedono l’evacuazione a causa dei mutamenti climatici
da maria
Ultimo commento:
di Tullio il 01/1/70
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agosto 14th, 2008 at 19:41
Guardando la cartina mi viene subito da dire che il Pelobate si estinguerà dal Veneto (Rosolina), sempre che non si estingua prima…
agosto 14th, 2008 at 21:12
I TEssitori del Vuoto Buio non vinceranno. Non disperarti cara mia.
La vita è sopravvissuta alla Cometa che pose fine ai Grandi Rettili.
agosto 15th, 2008 at 01:03
bell’articolo : – )
agosto 18th, 2008 at 11:38
Bèh, che dire: chi ritiene che il livello del mare se ne resterà immutato nei secoli e nei millenni ha più un peregrino ottimismo che una fervida fantasia…
Se invece questo rientra nel parlare tanto per parlare, vi rammento ancora che fra appena 99 mesi inizierà l’inesorabile ed irreversibile … “count-down”, a confronto del quale tutte queste “schiocchezzuole” sono ancor più schiocche di quanto non lo siano in realtà !
agosto 18th, 2008 at 13:39
federico, è possibile che entro 99 mesi la concentraz di gas serra raggiunga le 450 ppm..
immaggino che si tratti di uno studio scientifico, quindi.. pure questo andrebbe tenuto in considerazione, al pari di altri studi più ottimistici, no?
agosto 18th, 2008 at 14:38
Mah: io prendo atto che la Maria ce lo propinato come dato certo!
E se anche questa “certezza” è un po’ alla … “Maria Piva” (quindi: a scarsa attendibilità !), la stessa Maria è strasicura che il mondo è destinato a breve a superare le 450ppm “equivalenti”, e che Lei considera questa soglia assolutamente irreversibile.
Ora, quel che a me più sfugge, è che se Lei è davvero convinta di tutto ciò, per quale motivo insista con tutte le menate che ci sta propinando: dal momento che, raggiunta la fatidica soglia del “non ritorno”, la nostra sorte e quella del Pianeta saranno irrimediabilmente segnate!
Ed ancor meno riesco a comprendere perchè, vista l’ormai inevitabile evoluzione (della quale, ripeto, lei è assolutamente certa!), non si conceda delle belle bistecche al posto della sua dieta… ideologica, chè tanto nemmeno quella potrà di certo salvare il Pianeta…
agosto 18th, 2008 at 15:46
in effetti non hai tutti i torti, leggendo il post sembrerebbe certo che tra 99 mesi avremo 450 ppm..
ma forse l’autrice voleva giocare sul fatto che il sito dei 100 mesi presenta i risultati della ricerca con il conto alla rovescia, come si trattasse di una bomba ad orologeria (anche qui, per attirare l’attenzione, in fondo se ci pensi è una cosa simpatica, direi, tragicomica), e quindi l’autrice avrebbe potuto avvalersi di una certa ironia, nello scrivere l’articolo.
oppure.. semplicemnte, non sa che queste proiezioni non danno certezze assolute.
bisognerebbe chiederglielo.
agosto 18th, 2008 at 16:10
Sicuro è morto, Simone. Però il calcolo dei 100 mesi e delle 450 parti per milione è effettuato da scienziati in base a dati di fatto, e sulle conseguenti alterazioni del clima c’è il consenso della stragrande maggioranza degli scienziati.
Stragrande maggioranza, non unanimità . Però se ho un’infezione preferisco seguire il parere della stragrande maggioranza dei medici e prendere gli antibiotici. Non so tu…
agosto 18th, 2008 at 18:00
ma oh, nn prenderela con me.. ah ah
io cerco di tenere buono federico.. se poi ti ci metti anche tu!
ma io non mettevo in dubbio che lo studio nn fosse attendibile, solo.. si, i modelli climatici danno risultati obbiettivi, matematici, ma non danno una certezza piena su quello che sarà lo scenario futuro.. (a voler propio essere corretti, per non fare torto a chi ha un senso critico molto sviluppato, tipo federico..)
questo non toglie che vada adottato il principio di precauzione, gli antibiotici che dicicevi tu
agosto 18th, 2008 at 22:35
Ciao Simone, non volevo nè prendermela con te nè sembrarti scortese. Mancava questo
e lo aggiungo ora.
agosto 19th, 2008 at 14:31
Dunque, ricapitoliamo un attimo.
I modelli climatici danno (tramite appunto calcoli matematici) dei risultati che, comunque, in base allo stato attuale delle conoscenze sui dati di partenza, sono più nell’ordine delle possibilità che non in quello delle probabilità (=”scenari”, non “previsioni”…)!
In questo caso, io però non ho assolutamente contestato il fatto che fra 99 (100 erano a luglio!) mesi in atmosfera ci saranno 450 ppm di CO2 (/equivalente). Non ho nemmeno contestato che non sia effettivamente questa la “soglia del non ritorno”.
Anzi, ho preso assolutamente per buone tutte queste “previsioni”: in ogni caso, se invece di 100 mesi saranno 200 od anche 500, e se invece di essere 450 ppm ne saranno “necessarie” 500, la sostanza non cambia:
in ogni caso, visto il trend e comunque la ristrettezza dei tempi, si può affermare con ragionevole convizione e certezza che la nostra sorte sia ormai irrimediabilmente segnata!!!!
Preso atto di questa evidenza di … logico buon senso, io stasera mi faccio una bella bistecca, ed invito la Piva, Emiliano e Simone a fare altrettanto: non sarà certo il loro piatto di fagiuoli che impedirà il nostro ormai ineluttabile destino!!!
E piantatela con tutte queste menate, che sono il niente a confronto della sorte (appunto sicuramente segnata) che ci attende: “ubi major, minor cessat”!
agosto 19th, 2008 at 14:56
io la mangio la carne
agosto 19th, 2008 at 18:52
E chi se ne frega. Non se ne poteva più di Venezia. Antremo al mare a Padova. Così facciamo pure meno chilometri. Vaffanculo.