Per far diventare ecologici i jeans
Perchè i jeans siano ecologici, bisogna saperli trattare: non stirarli (ma chi li stira?); indossarli almeno tre volte prima di buttarli in lavatrice; lavarli in acqua fredda; farli asciugare al sole e non nell’asciugatrice, anche se questa abitudine, per fortuna, non è particolarmente radicata in Italia. Così facendo, si riduce di cinque volte l’uso di energia connesso alla “manutenzione”. Chi lo dice?
Lo dice l’Unep, il programma ambientale delle Nazioni Unite, che ha addirittura sentito il bisogno di confezionare uno spot televisivo per insegnare a trattare i pantaloni in modo ecologicamente corretto. Tutte belle cose, ma secondo me questo spot ha dimenticato i punti fondamentali. Chi confeziona i jeans che noi indossiamo, e in quali condizioni? Per il Messico i jeans sono una moda che ammazza acqua e terra: le fabbriche hanno fatto diventare blu i corsi d’acqua e i campi. Se invece l’etichetta dice “Made in Bangladesh”, dietro possono esserci i bambini, lo sporco segreto del cotone: il cotone lavorato in Bangladesh viene dall’Uzbekistan, dove lo Stato costringe decine di migliaia di bambini delle scuole ad andare a raccoglierlo. Oltre che alla “manutenzione”, pensiamo anche a questi aspetti, quando si tratta di fare acquisti. Via Gristmill.
da maria
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di il 01/1/70
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marzo 5th, 2008 at 20:29
3 volte??? io li indosso almeno tre settimane! all’unep stanno fuori oppure hanno tante domestiche
marzo 6th, 2008 at 10:58
idem anche per me, magari tre settimane non resisto, ma i miei jeans li indosso anche due settimane, non li stiro e li lavo a 30° gradi