Inventato il treno che non si ferma in stazione per risparmiare energia

Risparmiare carburante ed energia, coi prezzi che hanno preso, è diventato fondamentale. In Inghilterra si sono limitati a ordinare ai mezzi pubblici di rallentare.
Da Taiwan arriva un’idea completamente nuova. Basta non far fermare i treni in stazione.
Mantenere una velocità costante, infatti, è l’ideale per consumare poco.
Ma come si fa a salire su un treno che non si ferma? Si fa, si fa, risponde l’inventore Peng Yu-Lun. E il filmato con l’animazione della sua idea spiega come.
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Basta sistemare sul tettuccio del treno una specie di navetta, nella quale si accomodano i passeggeri che vogliono scendere. All’ingresso in stazione, questa navetta viene instradata su una coppia supplementare di binari elevati.
La navetta si ferma, i passeggeri scendono. Contemporaneamente, sempre dalla coppia supplementare di binari, il treno preleva un’altra navetta con i passeggeri in salita.
Da Carectomy inventato il treno che non si ferma in stazione per risparmiare energia
Foto Flickr
da maria
Ultimo commento:
di Tiziano M. il 01/1/70
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luglio 5th, 2008 at 18:46
c’e’ di meglio,ma nessuno ne parla:perepiteia generatore.
luglio 5th, 2008 at 19:50
lo conoscevo sotto un altro scopo, abbattere di molto i tempi in quanto evita il fermo del treno con la salita e discesa dei viaggiatori. Esiste da anni un altro progetto con un trenino che in prossimità delle stazioni insegue il treno principale per agganciarsi dietro in corsa durante le operazioni di salita/discesa.
luglio 5th, 2008 at 20:52
Basterebbe un sistema di recupero dell’energia persa in frenata, ceduta sulla linea elettrica, per migliorare di molto il risparmio di energia, ma che io sappia questo ancora non si fa.
luglio 8th, 2008 at 01:49
Da quanto so, il treno in frenata converte l’energia meccanica in energia elettrica, ed i casi sono due:
a) viene ceduta se c’è un treno sulla stessa linea (che dev’essere ricettiva), ma i due locomotori si devono trovare a breve distanza (frenata con recupero)
b) viene dissipata tramite resistenze elettriche poste sul tetto della motrice (frenata dissipativa)
Il caso “b” è quello più frequente. Se c’è qualcuno che mi può correggere e/o aggiungere altro lo ringrazio.
A titolo informativo, nella Toyota Prius con la frenata si ottiene un recupero energetico.