Inquinamento luminoso, non si vedono più le stelle

Siamo come accecati dall’inquinamento luminoso. Fra lampioni e insegne, chi riesce ancora a vedere le stelle? La Via Lattea è ormai sparita dai cieli di mezza Italia, e ci vuole del bello e del buono per scorgere la costellazione di Orione.
Di inquinamento luminoso si parla poco: non puzza, non fa tossire. Lo si cita soprattutto dal punto di vista – sacrosanto – dello spreco di energia. Ma non c’è solo quello.
Tutto questo profluvio di neon nuoce alla nostra salute e, secondo me, non solo a quella. Sento già invocare strade illuminate a giorno in nome della sicurezza. Ci arriverò: venite.
Intanto, è stata depositata pochi giorni fa in cancelleria la sentenza con cui ha Corte di Cassazione ha accolto il ricorso di un contadino che aveva chiesto il risarcimento dei danni: egli sostiene che la produzione dei suoi campi è stata danneggiata dall’eccessiva illuminazione pubblica.
Per capire le ragioni di quel contadino è sufficiente osservare gli alberi in città . Avete notato? Sui rami più vicini ai lampioni le foglie tardano a ingiallire d’autunno. A volte qualcuna trascina una stentata esistenza fin quasi alla primavera. E si sentono piccioni tubare nottetempo, confusi dalla luce delle strade.
Problemi limitati alle città ? Può darsi anche se guardando le foto dal satellite è chiaro che buona parte dell’Italia è ormai una ragnatela di luci urbane. E in ogni caso la maggior parte di noi abita all’interno di quei tentacoli luminosi.
La luce notturna danneggia la salute: diventa difficile al nostro organismo sintetizzare la melatonina, fondamentale per regolare l’orologio biologico e l’umore (è per quello che nelle città siamo tutti arrabbiati?) e per prevenire i tumori.
Dal punto di vista psicologico, secondo me la perenne luminosità che ci impedisce di vedere le stelle ci priva anche della consapevolezza di abitare su un minuscolo puntino sospeso nel cosmo. Ci fa credere che tutto l’universo si riduca al pianeta Terra, anzi: all’uomo che lo abita.
E la sicurezza? Secondo me una strada illuminata a giorno dà semmai una sicurezza psicologica, non effettiva. In ogni caso, quando l’Inghilterra ha deciso di spegnere la luce in alcune strade per risparmiare energia questo problema non se l’è posto.
Un po’ di sana penombra frenerebbe certi automobilisti disgraziati che di notte guidano nei corsi urbani semideserti come in un circuito di Formula 1. E ladri, malfattori, tagliaborse ed affini? Secondo me, la luce li aiuta. Al buio avrebbero una certa qual difficoltà a “lavorare”…
L’inquinamento luminoso in Italia e la crescita dell’inquinamento luminoso nel tempo.
L’illuminazione eco compatibile e senza sprechi secondo Cielobuio.
Il ricorso di un contadino contro l’illuminazione pubblica.
Foto.
da maria
Ultimo commento:
di saltonelvuoto il 01/1/70
Visualizza / Lascia un commento







marzo 26th, 2008 at 14:41
La paura del buio è tipica dei bambini. Anche di quelli che, dalla carta d’identità , appaiono adulti.
marzo 26th, 2008 at 19:30
Non vedendo + le stelle abbiamo perso il contatto con al realtà e la natura, siamo ciechi, sordi e muti, tutti crediamo di stare in qualche città , di qualke stato,ma invece siamo nello spazio. in una nave che naviga nello spazio, e non appena le risorse di bordo saranno esaurite saranno uccelli per diabetici, altro che sgorbuto!!!
marzo 27th, 2008 at 17:26
Non sono d’accordo, vedo benissimo da casa mia, in periferia di Milano, la via Lattea e Orione. Non esageriamo creando allarmismi inutili.
marzo 27th, 2008 at 17:44
io vedo il latte me mi arriva oramai sottole ginocchia ai piedi stò per nuotare dentro ops camminare go anaviagre in questa sfera palla volante che allaala pazzia totale le leggi della natura vuole pensare di violare anniettare si fà il conto senza l”oste che lo marca ad uomo
marzo 27th, 2008 at 17:45
Trent’anni fa, dal centro di Roma vedevo ( a fatica ) Alcor, nell’Orsa Maggiore!
marzo 27th, 2008 at 18:34
si vabe cosa centra..allora andiamo in giro di buio senza manco un lampione cosi rischiamo di ammazzarci per le strade buie..be in compenso moriremo esprimeno molti desideri..visto che senza luce ci sara soltanto l imbarazzo della scelta su quale stella scegliere per il desiderio
marzo 27th, 2008 at 19:22
Quanto hai ragione! Il mio blog ti ed io ti appoggiamo in pieno. Se guarderai tra i miei links preferiti, alla voce “un viaggio straordinario” scoprirai un sito che, sono sicura, ti apassionerà …
Cieli sereni.
marzo 27th, 2008 at 19:50
mi piace la sera sedere sulle panchine di una passeggiata sul mare e guardare il mar…ma non vedo nulla..tranne la luce accecante della fila di costosi lampioni sopra la mia testa, tutto cio che sta fuori dal suo cono di luce semplicemente scompare..bell’affare
marzo 30th, 2008 at 13:15
Sono d’accordo con te. Da casa mia, quando d’estate rientro a tarda ora, non immagini la sensazione che si prova dopo esser scesi dalla macchina se si alza lo sguardo. Tutte i miei amici che non vivono lì restano sconcertati per la bellezza e la numerosità delle stelle. Con tutte quelle luci non ci si rende conto di quante siano,davvero. Ma sono anche d’accordo con una buona illuminazione per questioni di sicurezza. Sarà pure solo un fattore psicologico, ma solo una donna sa cosa vuol dire dovre attraversare un vicolo buio. Senza clichè di sorta,è la verità . Ma piuttosto…quei bei lampioni che costano un po’ di più ma permettono di risparmiare a lungo termine che si accendono solo al passaggio di qualcuno?