Inquinamento

Industria del cemento, possibile tagliare le emissioni del 90%

L’industria del cemento potrebbe tagliare le proprie emissioni di gas serra del 90%: è quanto emerge da un rapporto del Wwf intitolato “A blueprint for a climate friendly cement industry”.

L’energivoro settore industriale, responsabile dell’8% delle emissioni globali, ha infatti tutti gli strumenti a disposizione per ridurre la propria impronta ecologia, dice il Wwf, mantenendo comunque intatta la propria prevedibile crescita.

Il rapporto ha individuato un grande potenziale di riduzione delle emissioni in un uso più efficiente del cemento attraverso un conservazione dell’energia termica ed elettrica nel corso processi produttivi.

Secondo l’associazione ambientalista si è registrato negli ultimi anni un vero e proprio boom nella domanda globale di materiali da costruzione, soprattutto nei Paesi in via di sviluppo.

La Cina, ad esempio, sta cercando di diventare leader nel settore tecnologico legato all’impiantistica dell’industria del cemento e attualmente detiene il 20% del mercato internazionale.

La tecnologia cinese è molto più economica e costa intorno al 20-50% rispetto a quella d’importazione.

Secondo il Wwf esistono tecnologie che permettono di dissociare la crescita economica dall’aumento di emissioni di gas serra, ma queste rappresentano solo il 12% della tecnologia cinese.

E parallelamente ai miglioramenti dal punto di vista tecnologico, è necessario, che i Governi, sia quelli dei paesi industrializzati che quelli dei paesi in via di sviluppo, stabiliscano un efficace ordinamento politico di supporto.

L’unico aspetto che non condivido dell’analisi del Wwf è questa volontà di mantenere comunque intatta la crescita del settore – la parola crescita torna infatti più volte nell’articolo.

Visto che l’industria del cemento è uno dei settori industriali più inquinanti non sarebbe logico pensare di ridurne l’impatto limitandone anche la crescita?

E’ dagli anni Cinquanta che abbiamo esperienza di come la crescita del settore coincida inevitabilmente con il parallelo e incessante aumento della speculazione. Valeva per l’Italia di quei tempi e vale per la Cina oggi. Non sarebbe il caso di farci una bella riflessione?

A blueprint for a climate friendly cement industry

Via Wwf

Foto Flickr

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dic  08
3
alle 04:56
da emiliano

Ultimo commento:

di simone il 01/1/70

no mi sa che in rame non funziona. impatta troppo sull'ambiente l'estrazione, le varie lavorazion...


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4 Commenti to “Industria del cemento, possibile tagliare le emissioni del 90%”

  1. simone dice:

    il cemento..
    non so come ma maria ha 1 certo potere su di me. prima mi fa diventare vegetariano (che adesso mi rifiuto anche di mangiare una zuppa di ceci farro ecc con un dado da brodo di carne..) e poi mi posta un articolo sull’insostenibilità del cemento che fa breccia su di me al punto che mi ritrovo a disegnare una casetta in paglia portante le cui fondamenta non presantano la minima traccia, nn un granello di polvere.. di cemento.
    tempo fa avevo chiesto, in un commento, se qualcuno aveva mai sentito parlare di fondazioni che nn fossero di cemento.
    l’altro ieri una certa paola al sito http://forum.la-sinistra.net/index.php m’ha suggerito ekosela.org. nella gallegia vedo come han costruito una casa in paglia. hanno steso un letto di qualche 10ina di cm di cemento, senza impastarlo con acqua, e sopra, oltre i plinti a sostegno dei pali portanti in legno, travi, mensole incatramare sulle quali poggiare le balle di paglia.
    da qui l’idea..
    il cemento, insieme al bitume, svolge funzione strutturale e isolante nelle fondazioni. entrambe sono materiali non rinnavabili. semmai il cemento, anche se in parte può essere rigenerato, alla fine della sua vita viene impiegato nei sottofondi stradali. che nn è propio una bella cosa.
    l’idea è che la funzione strutturale del cem può essere sostituita dal legno (100% rinnovabile), sottodimensionato tanto più la costruzione, comprese pareti e tetto, è leggera, e quanto più il terreno oppone resist, mentre la funz isolante può essere sostituita da sottili fogli di rame (ch’io spero essere rinnov al 100%)..
    cioè, mi spiego.
    se io realizzo pareti in paglia portante, leggere, poggiate su travi.. nn so dal profilo 60×6, che seguono l’intero perimetro della casa, in legno, affogate in un terreno ricoperto prima di uno strato di ghiaione+terra e poi d’argilla, e ricopro il tutto (le travi e le balle in paglia oltre il livello del terreno) con fogli in rame tagliati e saldati per l’occorrenza.. (e sostituendo gli ormai classici vespai ventilati con una travatura sopraelevata per la parte calpestabile all’interno dell’allabitazione, staccata dal terreno, così da creare uno spazio d’aria che potrà essere ventilato con apposite prese d’aria a circolaz naturale) ottengo una struttura resistente ed isolante per una casa in paglia quanto una fondazione in cemento armato per una casa in laterizio (almeno così, ad occhio..)
    mha’.. ho bev troppo.

  2. Anonimo dice:

    ciao simone, cmq sono emiliano e non maria :-) a parte questo, non sono un architetto, ma credo che sia possibile costruire lasciando a casa il cemento… non mi sembra un’utopia

    per le città è più complicato, ma in campagna le soluzioni sono innumerevoli

  3. simone dice:

    ma si.. lo so che nn sei maria..
    cmq, si, penso sia fattibile.. anche in città. ovvio, soltanto per le nuove costruzioni, previa autorizzazione di ing, studio tec, comune.. quel che è

  4. simone dice:

    no mi sa che in rame non funziona. impatta troppo sull’ambiente l’estrazione, le varie lavorazioni, il trasporto. le maggiori miniere si trovano in sud america, o cmq troppo lontano. meglio usarlo con parsimonia per scopi più nobili. uno scambiatore di calore per la ventilazione in un edificio passivo per esempio, altra tecnologia molto interessante. stesso discorso per gli acciai austenitici. il rame poi nn garantirebbe la tenuta.
    meglio una strutura in legno sopraelevata con pali di fondazione in legno. una palafitta insomma a nn sò 20 cm da terra, così che da nascondere i supporti della struttura, e poi sughero come barriera al vapore, l’umidità, ponghe, insetti. mi ci vorrà tutta una vita per pagarmi il mutuo, ma.. vuoi mettere la soddisfazione..

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