Il primatista mondiale della maratona non corre in Cina, troppo smog

Quarantadue chilometri di smog forse sono un po’ troppi. Soprattutto se ti chiami Haile Gebrselassie e sei il primatista mondiale di maratona.
E così, oggi, Gebrselassie ha annunciato al mondo che no, non correrà la maratona alle Olimpiadi in Cina: la salute viene prima dei record. I maligni potranno pensare che Gebrselassie in realtà non si sarà allenato abbastanza e che vuole respirare ancora un po’ di allori, gli ambientalisti godranno un po’ pensando che un po’ di giustizia di ritorno a volte arriva (ricordate che la Cina era riuscita a censurare i dati sui morti per inquinamento?).
I cinesi che si beccano lo smog 365 giorni all’anno, invece, non penseranno, anzi potranno pensare ma non diranno nulla. A loro l’inquinamento spetta, per così dire, di diritto. Un gentile omaggio del Partito.
via Guardian
da eugenio
Ultimo commento:
di il 01/1/70
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marzo 10th, 2008 at 21:05
e i 500.000 gatti randagi che stermineranno in non so quale modo in alcuni campi cinesi, proprio in vista delle olimpiadi, per bonificare le città ? Però ho il presentimento che tutta questa facciata buona della cina gli altri paesi del mondo se la berranno tutta, e gli piacerà pure.
marzo 11th, 2008 at 08:16
Quale facciata buona?
marzo 11th, 2008 at 08:47
Eugenio, l’inquinamento in Cina non è un gentile omaggio del Partito. E’ soprattutto un gentile omaggio nostro, direi.
Siamo noi ad aver spedito laggiù le lavorazioni più inquianti per aggirare quel po’ di legislazione sull’ambiente che esiste in Occidente, oltre che per cercare manodopera a basso costo.
marzo 11th, 2008 at 08:55
Maria – senza dubbio, ma quel che e’ certo e’ che tutto cio’ avviene grazie all’attiva collaborazione del governo cinese.