Salute

Il primatista mondiale della maratona non corre in Cina, troppo smog

Haile Gebrselassie non corre in cina

Quarantadue chilometri di smog forse sono un po’ troppi. Soprattutto se ti chiami Haile Gebrselassie e sei il primatista mondiale di maratona.

E così, oggi, Gebrselassie ha annunciato al mondo che no, non correrà la maratona alle Olimpiadi in Cina: la salute viene prima dei record. I maligni potranno pensare che Gebrselassie in realtà non si sarà allenato abbastanza e che vuole respirare ancora un po’ di allori, gli ambientalisti godranno un po’ pensando che un po’ di giustizia di ritorno a volte arriva (ricordate che la Cina era riuscita a censurare i dati sui morti per inquinamento?).

I cinesi che si beccano lo smog 365 giorni all’anno, invece, non penseranno, anzi potranno pensare ma non diranno nulla. A loro l’inquinamento spetta, per così dire, di diritto. Un gentile omaggio del Partito.

via Guardian

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mar  08
10
alle 05:27
da eugenio

Ultimo commento:

di il 01/1/70

Maria - senza dubbio, ma quel che e' certo e' che tutto cio' avviene grazie all'attiva collaboraz...


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4 Commenti to “Il primatista mondiale della maratona non corre in Cina, troppo smog”

  1. roberto dice:

    e i 500.000 gatti randagi che stermineranno in non so quale modo in alcuni campi cinesi, proprio in vista delle olimpiadi, per bonificare le città? Però ho il presentimento che tutta questa facciata buona della cina gli altri paesi del mondo se la berranno tutta, e gli piacerà pure.

  2. Anonimo dice:

    Quale facciata buona?

  3. Anonimo dice:

    Eugenio, l’inquinamento in Cina non è un gentile omaggio del Partito. E’ soprattutto un gentile omaggio nostro, direi.

    Siamo noi ad aver spedito laggiù le lavorazioni più inquianti per aggirare quel po’ di legislazione sull’ambiente che esiste in Occidente, oltre che per cercare manodopera a basso costo.

  4. Anonimo dice:

    Maria – senza dubbio, ma quel che e’ certo e’ che tutto cio’ avviene grazie all’attiva collaborazione del governo cinese.

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