Il rischio di contrarre Parkinson e Alzheimer è legato a cause ambientali

Del Parkinson, già si sapeva che è legato all’esposizione ai pesticidi. Ma anche l’Alzheimer dipende da cause ambientali.
Uno studio appena pubblicato negli Stati Uniti sostiene che hanno anche cause ambientali le due più temute malattie degenerative del sistema nervoso centrale, quelle che tolgono la signoria sul corpo e riducono il cervello a un vegetale.
Aumentano il rischio di contrarre Parkinson e Alzhaimer il piombo, l’inquinamento dell’aria e i pesticidi.
C’entra anche l’alimentazione: mangiando molti grassi il rischio aumenta, e al contrario diminuisce seguendo la dieta mediterranea.
E poi c’è la raccomandazione sempre valida di vivere una vecchiata attiva e ricca di relazioni sociali.
Però i comportamenti individuali, per quanto importanti, non sono gli unici che contano. Per ridurre il rischio di contrarre Alzheimer e Parkinson bisogna modificare anche comportamenti collettivi.
E’ necessario diminuire l’esposizione ad agenti tossici nell’aria, nel cibo e nell’acqua.
Su Treehugger il rischio di contrarre Parkinson e Alzheimer è legato a cause ambientali
Su Age Healthy i fattori ambientali legati ad Alzheimer e Parkinson
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da maria
Ultimo commento:
di ennio del Sette il 01/1/70
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novembre 4th, 2008 at 12:00
Un’altra conferma, mi par di capire, che molte patologie sono legate all’inquinamento… e dire che c’è qualche governante che ancora si ostina a rinnegare la gravità del problema. ma quando apriremo veramente gli occhi?
novembre 4th, 2008 at 12:27
Inquinamento del quale tu stessa hai la tua buona parte di corresponsabilità …
novembre 4th, 2008 at 17:42
volevo qualche chiarimento in piu’ riguardo la malattia di parkinson
novembre 4th, 2008 at 18:01
molti sono i fattori ambientali che possono favorire queste malattie, a mio parere chi di noi può dire di mangiare sempre sano,di non fumare, di non bere in modo sbagliato, di non aver sfofferto o di non soffrire di depressione, di non essere stressato ebbene tutti questi fattori possono favorire l’insoorgere di queste malattie che tolgono la dignità alla vita della persona colpita mz.
novembre 4th, 2008 at 19:26
bella scoperta………le scie chimiche non vi dicono nulla
novembre 4th, 2008 at 19:47
LE CONNESSIONI WI-FI AD INTERNET SONO GRAVEMENTE CANCEROGENE.
PER RAGIONI COMMERCIALI NESSUN POLITICO E NESSUN TECNICO VI FORNIRA’ MAI INFORMAZIONI VERITIERE IN PROPOSITO.
ALLO STESSO MODO CONTINUANO A FARLA FRANCA LE ANTENNE DI RADIO VATICANA E DI MONTE MARIO MENTRE QUANTI ABITANO NEI DINTORNI CONTINUANO AD AMMALARSI E A MORIRE, PERCHE’ COSTANTEMENTE SOGGETTI A RADIAZIONI.
CERCATE DI TUTELARE LA VOSTRA E L’ALTRUI SALUTE LIMITANDO LE CONNESSIONI WIRELESS; LA COSA PIU’ INTELLIGENTE DA FARE E’ ELIMINARLE DEL TUTTO, ALLA FACCIA DI CHI SPECULA SULLA SALUTE COLLETTIVA; IN OGNI CASO MAI LASCIARE ACCESE SENZA NECESSITA’ LE ANTENNE WI-FI, SPECIALMENTE LA NOTTE.
BOICOTTATE RADIO VATICANA, RADIO MARIA, E TUTTI GLI ORGANISMI CHE PER SOLDI SE NE FREGANO DEGLI OMOCIDI CHE PERPETRANO, SOSTENUTI DA UNA LEGGE CORROTTA.
FRA I QUALI LA GIUNTA DI ZINGARETTI, CHE USA I SOLDI DELLA COLLETTIVITA’ PER LANCIARE LA WIRELESS 24H/24, OVVERO L’INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO COSTANTE SU TUTTA LA PROVINCIA DI ROMA, FAVORENDO GLI APPALTI CON UNA DITTA, AMICA SUA CARISSIMA. RICORDATENE QUANDO VAI A VOTARE.
novembre 4th, 2008 at 22:00
Paragonare le emissioni di Radio Vaticana (& C.) con le emissioni degli apparati wi-fi mi sembra esagerato: nel primo caso parliamo di trasmettitori con qualche kW di potenza, nel secondo caso, quello degli apparati wi-fi, siamo a qualche ordine di grandezza più in basso, parliamo di mW; in quest’ultimo caso le frequenze sono diverse (lavoriamo sui 2.4 GHz), ma -come detto- a potenze bassissime.
Sempre sugli apparati wireless per uso informatico, a suo tempo i primi produttori si sono ben documentati per quanto concerne i possibili danni, per evitare cause milionarie. Se uno crede, addotti il principio di precauzione, spenga pure l’apparato, male non fa.
Scie chimiche: sarà colpa loro se la mia gatta ha la dissenteria?
novembre 4th, 2008 at 22:32
anche a me il wireless preoccupa, il bello è che magari tu scegli di non usarlo ma poi tutti i tuoi vicini invece lo usano e ti becchi cmq le onde elttromagnetiche!!!
novembre 5th, 2008 at 00:45
Non vedo la ragione di spargere terrorismo sulle emissioni degli apparati wifi, dovremmo essere già estinti, considerati:
-trasmissione e ponti broadcast terrestri (radio/tv)
-CB
-Radioamatori (e ponti)
-L’onnipresente telefonia cellulare
-GPS / Galileo
-Trasmissione broadcast da satellite
-Comunicazioni aeronautica civile/militare
-Tutto il sottobosco di segnali da telefoni cordless, radiocomandi, e disturbi elettromagnetici (causati da elettroutensili, elettrodomestici, scariche atmosferiche…)
In definitiva viviamo letteralmente immersi nelle onde elettromagnetiche. Non sarà certo un apparato da poche decine di milliwatt a provocare danni irreparabili. Allora, chi passa senza l’intenzione di sostare davanti ad un forno a microonde in funzione dovrebbe restarci secco
E con questo concludo definitivamente, senza repliche: volentieri un’alta volta, poiché l’argomento del post riguarda tutt’altro.
novembre 7th, 2008 at 17:46
tiziano ma sei propio sicuro che sorbire un wifi per es 4 ore al giorno per 20 anni nn abbia coseguenze sull’organismo?
dicembre 25th, 2008 at 10:09
Non si potrà mai ridurre l’inquinamento ambientale finché la società (noi)non si deciderà ad affrontare i poteri ‘forti’non più tanto ‘occulti’ed evidenziati dalla presente crisi finanziaria