Energie

Il petrolio arriverà veramente a 200 dollari?

Il petrolio arriverà a 200 dollari entro la fine dell’anno? Lo aveva scritto Maria a gennaio e sembra che se il 42% di aumento riscontrato dall’inizio 2008, si ripeterà per i prossimi 6 mesi, ci arriveremo dritti dritti.

Se tale questione però esistono due differenti scuole di pensiero: quella che sostiene che siamo di fronte a un picco dei prezzi e quella che parla di picco di quantità.

Vediamo di capirci qualcosa.

I primi sono i cosiddetti ottimisti, ovvero coloro che credono che ci sia petrolio in grande quantità e che non dobbiamo preoccuparci.

Il rincaro dei prezzi, infatti, è dovuto alla situazione geopolitica, al livello molto basso di capacità produttiva inutilizzata e fenomeni quali incidenti, rischio attentati, uragani ecc.

Ma presto, secondo gli ottimisti, ci saranno nuovi investimenti e nuovi pozzi, l’offerta crescerà senza problemi, riportando il greggio a prezzi “accettabili”.

Ma perché si è arrivati allo stato attuale? A causa (sembra) delle modeste quotazioni del petrolio nel passato che, per anni, hanno scoraggiato gli investimenti necessari al mantenimento dell’offerta e hanno ridotto la capacità produttiva inutilizzata.

La seconda scuola, invece, i cosiddetti picchisti, sostiene che siamo di fronte a un un picco delle quantità – il noto picco del petrolio.

“A livello mondiale si stima che le scoperte di nuovi giacimenti abbiano raggiunto il picco negli anni ‘60. I 20 principali giacimenti sono stati scoperti tra il 1917 ed il 1979 e, dal 1984, la produzione totale di petrolio ha superato quella delle nuove riserve scoperte, con un differenziale crescente; nel 2006, con 31 miliardi di barili estratti, sono state superate le nuove scoperte di 9 miliardi di barili”.

Perché dovremmo essere contenti della crescita del prezzo? Semplice perché il rialzo del greggio sta portando alla luce “le esternalità causate dai combustibili fossili, come i cambiamenti climatici e l’inquinamento” e ci convincerà a “realizzare una maggiore efficienza e parsimonia nell’uso di una risorsa preziosa e finita”.

Tutto questo dovrebbe spingere i governi ad “avviare un processo di transizione in grado di condurre a dei cambiamenti profondi negli stili di consumo e, più in generale, del modo di vivere”.

Ora, è evidente che questo blog è naturalmente vicino alla tesi dei picchisti, ma senza voler dare risposte anticipate aspettiamo la fine dell’anno e vediamo se realmente le crescita dei prezzi avrà fine.

Personalmente mi sono fatto una mia idea sulla questione: accanto alle difficoltà dovute al picco delle quantità si affianca una speculazione sui prezzi che, se le cose continueranno per questa via, non avrà fine finché l’ultima goccia di petrolio non sarà consumata.

Leggi L’occhio di Romolo

Via Aspo Italia

Foto di unity.project via Flickr

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lug  08
10
alle 01:55
da emiliano

Ultimo commento:

di redarrow il 01/1/70

Agli ottimisti ad oltranza, io consiglio solo di leggersi o rileggersi "I limiti dello sviluppo",...


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12 Commenti to “Il petrolio arriverà veramente a 200 dollari?”

  1. federico vannucci dice:

    Onestamente questo concetto del “picco del petrolio” mi è piuttosto avulso: ad ogni buon conto, l’ultimo G8 ha auspicato un incremento della produzione dello stesso…
    Non ho poi capito perchè ci sia chi sostiene che debba necessariamente esser cambiato lo stile del consumo e del modo di vivere: c’è anche “l’opzione aumento della produzione” (di energia!).
    Onestamente non sono molto convinto … dall’onestà intellettuale dei “picchisti”!

  2. Anonimo dice:

    guarda, non entro in discussioni che sarebbero interminabili, ripeto quello che ho scritto… salva questo post tra i preferiti e ogni anno diamoci appuntamento per riparlare di questo argomento e vedere insieme cosa succede.. allora avremo dei dati certi e vedremo chi era più vicino alla verità… nel frattempo tu continua a credere nell’ottimismo dei primi e agisci di conseguenza e quelli come me agiscano secondo coscienza riducendo i consumi o quant’altro… convincere tutti delle mie idee non è mia intenzione, sarebbe presuntuoso e non rientra nelle mie corde :-) ciao

  3. federico vannucci dice:

    Della serie “o con me, o contro di me”?!

    NON ho detto che “sto con gli ottimisti”: ho detto, semmai, che alcune “eccezione” dei picchisti non mi sembrano intellettualmente oneste.

    Un po’ come il caso della tua “compagna” vegetariana per motivi etici, che vorrebbe farci credere che, di tutti i “mali” di questo mondo, molti siano da imputare al … consumo di carne!!!

  4. Stever dice:

    Per me c’è una terza ipotesi: la PURA SPECULAZIONE ingiustificata; le solite quattro persone che possono decidere il mercato che hanno approfittato del bla-bla su presunti cali di scorte petrolio, guerre, uragani, situazioni geo-politiche e saggittario che entra in ariete per fare degli affari colossali senza essere scoperti cioè alzare il prezzo del petrolio giustificati dal bla-bla degli economisti, geologi, ambientalisti & co.
    Tra qualche decennio gli stessi passeranno a fare affari con le alternative adducendo scuse come la penuria di metalli per costruire le pale eoliche, l’uranio scarso per le centrali, l’acqua razionata per l’idroelettrico causa siccità, il sole che non è più quello di una volta ;-) e noi giu’ ad abboccare !!!!

  5. Anonimo dice:

    perdonami federico, ma tu prendi fischi per fiaschi… uno ti scrive: “convincere tutti delle mie idee non è mia intenzione, sarebbe presuntuoso e non rientra nelle mie corde” e tu mi rispondi scrivendo: “Della serie “o con me, o contro di me”?!

    mah… forse con gli anni ho perso la mia capacità di spiegarmi… :-)

  6. federico vannucci dice:

    Bèh, Emiliano, evidentemente sono gli anni…

    Subito prima, tu avevi infatti affermato che: “nel frattempo tu continua a credere nell’ottimismo dei primi e agisci di conseguenza e quelli come me agiscano secondo coscienza riducendo i consumi o quant’altro…”.

    Io non ho mai detto di credere nell’ottimismo dei primi: e lo ripeto per la 3° volta, io sono poco persuaso dell’onestà intellettuale dei secondi…

  7. Anonimo dice:

    oddio non voglio creare delle contrapposizioni a tutti i costi, e comunque anche se fosse non ci sarebbe niente di male… :-) ma quando scrivi “Non ho poi capito perchè ci sia chi sostiene che debba necessariamente esser cambiato lo stile del consumo e del modo di vivere: c’è anche “l’opzione aumento della produzione” (di energia!)” a me sembra che tu sia molto vicino all’idea degli ottimisti che appunto sostengono la possibilità di un aumento della produzione… tutto qua

    comunque mi piacerebbe capire perché non ti convince l’onesta dei picchisti

    ciao

  8. federico vannucci dice:

    Appunto, “opzione aumento di produzione (di energia!)“: ho specificato fra parentesi “di energia” con il punto esclamativo, proprio perchè non venissi frainteso, escludento così l’incremento di produzione di petrolio!
    Insomma, torniamo sempre lì: non esiste mica solo il petrolio per produrre energia!
    Anzi, non sono convinto neppure io che questo sia un sistema molto … furbo!
    Speriamo che la tecnologia ci metta a disposizione delle “alternative” serie ed affidabili (già si parla di solare -termodinamico!- e fusione nucleare), e quale miglior auspicio di ottenere quanta più possibile “energia a buon mercato”?!
    Di certo miglior auspicio di quello di tornare all’”era delle caverne”… chè all’”equilibrio” del Pianeta farebbe sicuramente meglio, ma i cui “costi sociali”
    per l’Umanità sarebbero nell’ordine della sostanziale scomparsa dal Pianeta!

  9. federico vannucci dice:

    Non mi convince l’onestà intellettuale dei picchisti perchè, volendo loro ridurre il consumo di petrolio, pongono enfasi sul fatto che “il petrolio finirà presto, e già oggi siamo ‘al picco’”.
    Logica davvero speculare a quegli Animalisti che, ritenendo “sacra” la vita di un animale (”non dobbiamo far differenza fra la vita di UN TOPO, e quella di UN BAMBINO”), spergiurano poi che “la Vivisezione è tutta una buffonata”!!!
    Difficile che, chi vuol sostenere ad ogni costo le proprie tesi, possa essere intellettualmente onesto quando elenca tutti i motivi a suo favore!

  10. Anonimo dice:

    ok, chiarito :-) ma non capisco chi pensi voglia tornare all’età delle caverne… io personalmente no, Maria neanche, i picchisti credo neppure…

    razionalizzazione dei consumi e degli sprechi non significa mica tornare all’età della pietra… significa appunto razionalizzare, ridurre gli sprechi, tutto quello di cui la nostra bella società ci ha fatto credere che era possibile abusare, senza pagarne le conseguenze

  11. Anonimo dice:

    per quello che riguarda i picchisti, si tratta di scienziati che studiano il fenomeno in base a dati scientifici… Hubbert già calcolò il picco delle risorse americane nel 1956 indovinadolo con estrema precisione (inizio degli anni ‘70), e su queste teorie si basano i calcolo di Aspo… ma comunque, ripeto, non è mia intenzione convincerti di questo

  12. redarrow dice:

    Agli ottimisti ad oltranza, io consiglio solo di leggersi o rileggersi “I limiti dello sviluppo”, in breve capirebbero che anche nel caso della cornucopia energetica in pochi decenni il mondo andrebbe in rovina…

    questi illusi che sperano nella fine della speculazione, nelle nuove scoperte, e nella fusione tiepida… che brutto risveglio avranno…

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