Il pagerank di Google aiuta a capire come funzionano gli ecosistemi

Il motore di ricerca Google può anche essere utile per capire come funzionano gli ecosistemi.
Stefano Allesina, dell’Università della California, ha messo a punto un metodo basato sul pagerank di Google per valutare l’importanza di ogni specie animale nell’equilibrio della natura.
Prendendo a prestito il metodo del pagerank, sostiene, i calcoli sono più semplici, e si ottengono gli stessi risultati che si avrebbero impostando algoritmi del tutto nuovi: cosa che richiederebbe tempo e fatica. Funziona così.
Il pagerank di Google è un algoritmo che classifica l’importanza delle pagine web in base al numero dei link in entrata.
Nello stesso modo, Allesina ha assegnato un pagerank ad ogni specie animale, in base al numero dei predatori che di essa si cibano.
Poichè tutto è legato in natura, nell’algoritmo simil-Google di Allesina non esistono vicoli ciechi o vertici delle catene alimentari. Esso infatti tiene conto anche degli animali che si cibano degli escrementi o delle carcasse dei predatori.
Insomma: il leone mangia la gazzella, ma se muore è a sua volta mangiato dagli avvoltoi.
Più è elevato il pagerank di una specie, più essa è importante per l’equilibrio dell’ecosistema. E più la sua sparizione è motivo di preoccupazione.
Su Nature News il pagerank di Google aiuta a capire come funziona un ecosistema
Via Treehugger
Foto Flickr
da maria
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