Il ministro dell’Ambiente mette l’economia prima dell’ambiente

Dal ministro dell’Ambiente ci si aspetterebbe innanzitutto la difesa dell’ambiente (appunto) e la lotta ai cambiamenti climatici.
Invece sentite cosa dice Stefania Prestigiacomo. Ecco la sua dichiarazione riportata da Agi.
“L’impegno dell’Europa per la riduzione delle emissioni e la protezione del clima non deve avere effetti negativi sulla competitività della nostra economia”.
Ma fatemi capire: che ministro dell’Ambiente è una persona che parla così?
Le misure salvaclima dell’Unione Europea consistono essenzialmente nell’obiettivo di arrivare entro il 2020 a ridurre le emissioni di gas serra del 20% rispetto al livello del 1990. Il “pacchetto” comunque comprende anche un 20% di risparmio energetico e l’uso, per il 20%, di energia da fonti rinnovabili.
Questi provvedimenti stanno incontrando l’opposizione esplicita di Polonia e di altri paesi dell’Europa orientale in vista del voto definitivo previsto a dicembre. Il ministro Prestigiacomo è sempre più vicina alla loro posizione.
La filosofia di fondo: siamo in un periodo di crisi economica e le misure per ridurre le emissioni di gas serra sono costose
La giudico una politica molto miope. Se non vuole ascoltare me, il ministro Prestigiacomo dia retta ai calcoli di Nicholas Stern, il “banchiere illuminato”: bisogna usare subito il 2% del Pil per lottare contro l’effetto serra, altrimenti il Pil stesso scenderà del 5-20% entro il 2050 a causa dei mutamenti climatici.
Per la precisione, in origine nel 2006 Stern parlò della necessità di usare l’1% del Pil. Recentemente però ha rifatto i conti.
E comunque. Stern e Prestigiacomo si muovono in un’ottica di Pil. Mia personale convinzione è che l’economia non debba avere il dominio su tutte le attività umane. Succede qui e ora, purtroppo; ma non è stato così in tutti i tempi e in tutti i luoghi.
A prescindere da ciò, una cosa mi sembra chiara. La crisi economica non cancella i mutamenti climatici in atto. Almeno questa consapevolezza, da un ministro dell’Ambiente ce la potremmo aspettare.
Su Agi misure europee salvaclima, il ministro dell’Ambiente mette l’economia prima dell’ambiente
Da Yahoo! News una panoramica sulla crescente opposizione all’interno dell’Unione Europea alle misure salvaclima
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da maria
Ultimo commento:
di Claudio Goli il 01/1/70
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ottobre 16th, 2008 at 10:25
Ma cosa vuoi sperare da un ministro fra i cui primi atti c’è la reintroduzione dei CIP6 per il finanziamento degli inceneritori e dei petrolieri…
ottobre 16th, 2008 at 15:11
Si sta prepotentemente insediando, anche in settori come l’ambiente, la strabordante logica capitalistica, non paga dei luoghi dove già è egemone. Ciò che più mi spaventa è come questo passaggio porti ad un modo di pensare tanto cieco quanto quello che ci stanno proponendo negli ultimi tempi i politici italiani. E proprio nell’ambiente, che è alla fine la tematica più condivisa e alla quale andrebbe prestata la maggiore attenzione, la megamacchina economica del mondo moderno non dovrebbe entrare. Perché è chiaro, dai tempi della rivoluzione industriale, che il sistema di accumulo capitalistico non è compatibile con i giganteschi e radicali provvedimenti che è necessario prendere per porre un freno al degrado ambientale.
ottobre 16th, 2008 at 16:06
2020… 2050… a me interesserebbe sapere cosa si è fatto da Kioto ad oggi. Non so perché, ma mi sentirei di scommettere che la situazione non è migliorata ma peggiorata. Cosa dovrebbe farci credere che nei prossimi anni cambierà qualcosa, se non in peggio? Non fosse altro perché c’è sempre più gente in giro (e perdonatemi l’effetto disco rotto). Ma di questo non si deve parlare. Zut!
ottobre 16th, 2008 at 19:44
IL DIO DENARO E IL PROFITTO SONO SEMPRE MESSI AL PRIMO POSTO NELLA QUOTIDIANITA’DEI MEMBRI DI QUESTO GOVERNO.IN NOME DI CIO’ STANNO CALPESTANDO QUALSIASI SENTIMENTO UMANO COME LA SOLIDARIETA’ AI DIVERSI E AI DEBOLI MA ORA STANNO ESAGERANDO FINGENDO DI IGNORARE IL BUBBONE ENORME A CUI STIAMO ANDANDO INCONTRO.A QUESTO PUNTO SPERO PROPRIO CHE INTERVENGA LA MANO DEL “SUPREMO” A FAR CAMBIARE PENSIERO A QUESTI NOSTRI “POVERI” POLITICANTI !!!
ottobre 16th, 2008 at 20:17
Ragazzi ma scherziamo ? La Prestigiacomo sta all’ambiente come io sto alla teoria della relatività , praticamente non ci capisco nulla.
In compenso abbiamo il ministro Scajola che capisce tutto di ambiente e di energia visto che si ostina ancora a dire che le centrali nucleari sono necessarie per risolvere il problema delle emissioni di gas serra, quando autorevolissime voci stanno veramente smontando pezzo per pezzo questa teoria.
In sostanza abbiamo un’accozzaglia di incompetenti che nella migliore delle ipotesi faranno solo danni sia dal punto di vista ambientale che economico.
Saluti
ottobre 17th, 2008 at 13:26
Berluwcdoni ha solo bisogno di ministri fantoccio che dicano si a ogni richiesta. Secondo voi il lodo “Alfano” l’ha inventato lui? io dico gli avvocati di Berlusconi.
ottobre 17th, 2008 at 13:34
A parte il solito commento pratico di Aldo, devo rilevare che gli interventi mi sanno sempre più di “centro sociale”…
Oh, specifico subito che questa non è nè un’offesa, nè una provocazione: è solo la mia personalissima constatazione!
P.S.: che la “la lotta ai cambiamenti climatici” debba essere una priorità del Ministro dell’Ambiente, a mio modo di vedere può esser “logico” solo in quelle ottiche propagandiste che già hanno “segnato” il passato di questo Ministero… (ed è un po’ come quelli che vogliono “combattere la disoccupazione”!!!).
ottobre 17th, 2008 at 16:21
Bè mi trovo piuttosto d’accordo con ciò che scrive Carlo Resta.Mi sembra indubbio che in una società di tipo capitalista,il tema della salvaguradia delle risorse vada a mostrare la vera faccia del sistema,spietato,piegato ad unica logica,ovvero quella del profitto,in barba a tutte le indicazioni di tipo scientifico che ormai da anni,noi e i tecnici del settore cercano di imprimere nelle coscienze.Non penso però,come traspare in alcuni commenti che la condizione di salvaguardia ambientale italiana e non,dipenda dai governi che si succeddono,bensì da esigenze industriali e finanziarie della grande borghesia,che esprime la propia volontà attraverso gli organi statali.
ottobre 17th, 2008 at 17:12
Scusa Enemy, ma voi chi?
In Italia, la “questione ambientale”, banalizzando funziona grossomodo così:
- da una parte c’è chi, in maniera più o meno responsabile, “usufruisce” delle risorse appunto per trarne un profitto. Che, di per sè, potrebbe anche non esser cosa cattiva, dal momento che di qualcosa s’ha pur da campà ! Questa “fruizione” non sempre è peraltro scevra da speculazioni ed insostenibilità , ma è comunque ciò che rappresenta il substrato produttivo del Paese, con in primis agricoltura e zootecnia.
- Dall’altra parte esiste l’ambientalismo della “logica Pecoraia” e della “sinistra radicale”, cioè fare dell’Ambiente un vessillo con il quale assicurarsi delle “facili” e ben remunerative carriere, soprattutto per chi non ha un mestiere nelle mani ed è sempre vissuto parassitando il suo prossimo.
In quest’ottica un posto di rilievo è senz’altro rappresentato dai Verdi e dalla loro “parcomania”: cioè territori virtualmente sottratti ad ogni forma produttiva, che mentre prima costituivano risorsa per tanti, sono diventati un “feudo di pochi”, che spadroneggiano e soprattutto dilapidano risorse di miliardi di euro più che altro per… far quattrini (attraverso appunto i sussidi ed i finanziamenti a “babbo morto” agli stessi enti parco)!
Quindi, se parliamo delle “indicazioni di tipo scientifico dei tecnici” riguardo, che so, la biologia del lupo per fare un banale esempio, sarebbe il momento che i miliardi di pubbliche risorse “puppate” dalle suddette “ricerche” siano destinate a funzionalità un po’ più serie di assicurare il “dorato vitalizio” a chi, senza far niente di utile nè alla Natura nè alla Società , più che altro fa la bella vita alle spalle di tutti noi, con la scusa di proteggere e studiare la Natura!
ottobre 31st, 2008 at 19:50
“Che, di per sè, potrebbe anche non esser cosa cattiva, dal momento che di qualcosa s’ha pur da campà ! Questa “fruizione” non sempre è peraltro scevra da speculazioni ed insostenibilità , ma è comunque ciò che rappresenta il substrato produttivo del Paese, con in primis agricoltura e zootecnia.”
Prima idiozia: tutto cio’ che ha a che fare con la Sacra Economia, il Divino Denaro, la Suprema Produzione e’ SEMPRE GIUSTO. Quindi saccheggiare ed avvelenare e’ SEMPRE GIUSTO se si fa per seguire le regole del Massimo Profitto, che va adorato.
Da qui la seconda idiozia, che riassumo citando la frase “dal momento che di qualcosa s’ha pur da campà !”: ti comporti come quel corriere espresso che, dopo aver investito ed ucciso diverse persone con il suo furgone, allarga le braccia esclamando “ma dovevo lavorare!” come fosse giusto anche ammazzare per questo.
Poi dovremmo anche stare a sentire le tue accuse contro le riserve naturali e la ricerca, colpevoli di dilapidare pubblici fondi per far fare la bella vita a non so chi (perche’ e’ CHIARO che nei parchi naturali NESSUNO LAVORA…), invece di incanalarli verso la PRODUZIONE e l’INDUSTRIA (o la CONFINDUSTRIA).
Gli industriali. Loro si’ che si adoperano per il nostro bene, loro si’ che sono cosi’ magnanimi verso di noi, sporchi fannulloni che rubiamo gli stipendi alle aziende.
Loro si’ che son cosi’ brave persone!
Ma chi credi di prendere in giro?