Il Giappone ucciderà 900 balene e l’Australia non andrà a controllare

Due notizie dal fronte della caccia alle balene che i giapponesi intraprenderanno anche quest’inverno.
Prima notizia: il Giappone ha fissato i suoi obiettivi, ossia ammazzerà 900 balene in nome della ricerca scientifica. Anche se la carne poi va nelle macellerie.
Seconda notizia: le navi militari australiane con ogni probabilità non faranno più da “cani da guardia” ai giapponesi, dato che l’anno scorso le cose furono lì lì per precipitare. E non sono le sole a rinunciare.
Per la prima volta da tempo, quest’inverno Greenpeace non contrasterà i balenieri giapponesi. Però continuerà a farlo la combattiva associazione Sea Shepherd. Meno attori in scena, meno tensione? Secondo me non è affatto detto. Anzi.
La pugnace Sea Shepherd è quella delle cimici e dell’acido butirrico. L’anno scorso ingaggiò con i balenieri giaponesi una battaglia neanche tanto metaforica.
Due attivisti della sea Shepherd furono presi in ostaggio dai giapponesi. Uno era australiano, e si rischiò una crisi diplomatica.
Anche per questo l’Australia, che l’anno scorso documentò la crudeltà della caccia giapponese, ora non è intenzionata a tornare sul teatro delle operazioni.
Comunque il Giappone ha deciso. Quest’anno ucciderà 850 balenottere minori antartiche e 50 balenottere comuni.
L’anno scorso il Giappone si era attribuito una quota di 985 balene ma, dato l’affollamento attorno alle sue navi, riuscì ad ucciderne solo 551.
Su Reuters il Giappone ucciderà 900 balene e l’Australia non andrà a controllare
Foto Flickr
da maria
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di FEDERICA il 01/1/70
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marzo 26th, 2009 at 18:42
MA CHE COSA STATE FACENDO ALLA NATURA. LASCIATE IN PACE QUESTI POVERI ANIMALI. E LA GIUSTIZIA CERCHI DI FARE QUALCOSA DI IMPEDIRE A QUESTE PERSONE DI UCCIDERE QUESTE BALENE.