Il censimento degli alberi e dei boschi italiani

Quanti sono gli alberi in Italia? Quasi 12 miliardi. Per la precisione: 11.876.691.354. Il numero è stato calcolato attraverso l’Infc, Inventario nazionale delle foreste e dei serbatoi forestali di carbonio, realizzato dal Corpo forestale dello Stato.
Il censimento è stato ultimato da pochi giorni. Finora erano noti solo dati parziali.
Le regioni con maggiore densità di alberi sono, nell’ordine, Emilia Romagna, Umbria e Marche. Le regioni con il maggior numero di alberi sono invece Toscana, Emilia Romagna e Piemonte.
La cementificazione galoppa, ma aumenta la superficie di boschi e foreste. Dalla stima di 8.675.100 ettari prodotta nel 1985, si è passati infatti ad una stima di quasi 10.470.000 ettari.
Il sito internet del censimento degli alberi e i dati 2008
La superficie dei boschi italiani
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da maria
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di Aldo il 01/1/70
Alberi dichiarati presenti in Italia: 11.876.691.354.
Superficie territoriale ital...
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maggio 17th, 2008 at 17:37
Calcoliamo…
Alberi dichiarati presenti in Italia: 11.876.691.354.
Superficie territoriale italiana in km2: 301.338.
Da questi due dati si ricava che la superficie territoriale italiana ammonta a 30.133.800 ettari, ovvero che la densità per ettaro è di 394,13 alberi, il che significa un albero ogni 25,37 metri quadrati. Ogni albero ha dunque mediamente a disposizione un cerchio di raggio 2,84 metri.
Considerando che la distribuzione degli alberi sul territorio è palesemente disomogenea, con ampie zone completamente disboscate, tale disponibilità di terreno per unità arborea nelle aree effettivamente boschive andrebbe ulteriormente ridotta (stando allo studio citato, andrebbe all’incirca divisa per tre, portando quindi il nostro raggio medio “virtuale” a 1,68 metri).
Immagino che non vi sia difficile comprendere che nessun albero degno di questo nome (a meno di discutibili giochetti linguistici) potrebbe mai sopravvivere su un’area con un raggio di 2,84 metri o minore, per cui i casi sono due: o il mio ragionamento è completamente fallato, e vi prego di correggermi, o chi ha curato lo studio ha fornito dati non credibili per qualche strana ragione che sarebbe comunque interessante chiarire.
Scusate la pignoleria magari mal riposta.