Motori

I vapori di benzina, l’ultima idea per risparmiare carburante

distributore di benzina

Non solo l’olio fritto nel motore. Se le inventano tutte, gli americani, pur di guidare come prima nonostante la benzina arrivata ormai a 4,1 dollari al gallone.

Ora un tale dice di aver trovato un sistema che gli permette di percorrere 463 miglia con un gallone: che sarebbe a dire 745 chilometri con 3,78 litri circa.

Peccato aver scoperto il risparmio energetico solo ora per via del rincaro del carburante. Comunque, se si brucia meno benzina l’ambiente non può che trarre beneficio.

Nbc2 ha un servizio sull’idea di John Weston, meccanico dilettante che ha fatto provare la sua vettura modificata ai giornalisti.

Si tratta di questo: gli iniettori non ricevano benzina dal serbatoio, ma solo vapori di benzina.

Per la verità, quando i giornalisti di Nbc2 si sono messi al volante della vettura – un’auto del 1992 che a guardarla non sembra proprio granchè – il veicolo ha cominciato a tossire e rallentare.

John Weston è intervenuto dicendo che il motore stava ricevendo troppa benzina. E in effetti ha diminuito la quantità di vapore destinato agli iniettori e la situazione è migliorata.

L’inventore sostiene che il medesimo principio può valere per migliorare le prestazioni dei generatori elettrici azionati da motori.

Su Nbc2 i vapori di benzina, l’ultima idea per risparmiare carburante

Via Ecofriend

Foto Flickr

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lug  08
20
alle 11:20
da maria

Ultimo commento:

di cesare aloisi il 01/1/70

Negli anni 20-30 già funzionavano , e molto bene , dei fornelli a gas con un serbatoio di benzin...


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7 Commenti to “I vapori di benzina, l’ultima idea per risparmiare carburante”

  1. Gianni81 dice:

    Ricorda molto il principio di funzionamento del classico fornello a vapori di alcol ricavato da una lattina utilizzato da moltissimi campeggiatori americani. Questo per capirci http://digilander.libero.it/ik3ssq/Adventure&Survival/Tecniche/fornello_ad_alcool.htm

  2. Aldo dice:

    Ovviamente non ne sapremo mai di più, probabilmente perché si tratta di una bufala. Da notare come coloro che ottengono risultati tanto strabilianti si premurano di non dire mai come fanno. E dire che chi avesse davvero in mano una tecnica simile farebbe soldi a palate già solo aprendo un’officina per modificare le auto al vicinato. Evidentemente non succede mai neppure quello, o la fila sarebbe tanto lunga da arrivare fin da noi.

  3. giasone69 dice:

    incamerando i gas liberi può essere anche producente..sono gli incubatori che mi preoccupano con le loro dimensioni..un deturpo all’ambiente di proporzioni elevate..allora mi sento di proporre l’educazione al risparmio energetico ed all’ambiente..lo sò potrà sembrare utopico ma credo sia l’unica linea di pensiero che mi sento di abbracciare..tanto da progettare un pannello che alimenta solo il mio portatile..
    iniziamo da noi quindi e non ci sarà bisogno di rivolgersi a creativi ed ingegneri per ridurre il danno..
    un saluto dalla costa degli aranci calabria

  4. roberto dice:

    Che cavolata, concordo con Aldo. Ma evidentemente anche se mancano dati conferme e tant’altro gli articoli si scrivono comunque, basta far numero.

  5. Adriano dice:

    “Ovviamente non ne sapremo mai di più,… dice giustamente Adldo.
    Finchè le persone che hanno queste idee (ammesso che siano vere),le custodiscono pensando di fare i soldi, non si arricchiranno né loro né altri .E’ come la cella di joe, che da anni se ne parla, ma nei vari siti manca sempre qualcosa per completarla…ed a proposito sono sicuro che la cella di joe (quella vera),funziona.
    Conosco la ditta kwant che da anni costruisce caldaie ad acqua e vi posso assicurare che funzionano.
    nel mio paese c’è anche un Asilo che da tre anni viene riscaldato con questo sistema (sonobioluminescenza).Se avessi io un’idea così, cercherei tutti i modi per divulgarla, alla faccia dei petrolieri!

  6. Stever dice:

    Mi ricorda tanto le prime auto che al posto di un vero e proprio carburatore ne avevano uno chiamato “a stoppino” che (con mille problemi) funzionava proprio a vapori (lo stoppino bagnato li emanava tramite un flusso di aria sparirata).
    Mi chiedo perchè dovrebbe consumare meno, allora basterebbe miscelare meglio di quanto facciano adesso gli iniettori aria e benzina !

  7. cesare aloisi dice:

    Negli anni 20-30 già funzionavano , e molto bene , dei fornelli a gas con un serbatoio di benzina che messo sotto pressione con una semplice pompa manuale , alimentava i fuochi del fornello con gas di benzina …e consumava molto meno che non alimentare il fornello con un serbatoio di benzina a gravità.
    Saluti ,
    C.Aloisi

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