Clima

I cambiamenti climatici rendono i mari più salati

mare

I cambiamenti climatici stanno rendendo i mari più salati. Non tutti: ma tenere d’occhio il Mediterraneo non sarebbe male.

Uno studio sulla correlazione fra mutamenti climatici e salinità degli oceani è stato condotto dal Met Office, il servizio meteo britannico, e dalla Reading University,

In un’ampia fascia dell’oceano Atlantico dall’Africa ai Caraibi la salinità è aumentata dello 0,5% dagli Anni Sessanta in poi. Il motivo?

L’aumento della salinità è dovuto all’innalzamento della temperatura, che ha fatto aumentare l’evaporazione dell’acqua e ha fatto diminuire le piogge. Il sale si è, per così dire, concentrato.

Da notare che gli scenari climatici futuri tracciati per l’Europa meridionale indicano un clima più caldo e siccitoso. Il Mediterraneo dunque potrebbe essere incamminato su questa strada.

Non sembra invece aver risentito dei cambiamenti climatici la situazione nell’Atlantico settentrionale, dove nel 2003 si era riscontrata una diminuzione della salinità.

Ovvio l’accostamento con la gran massa di acqua dolce che si riversa in mare a causa dello scioglimento della calotta polare e dei ghiacciai della Groenlandia. Ma non è detto che sia la spiegazione.

Gli scienziati britannici hanno verificato che questa potrebbe essere un’oscillazione del tutto naturale. Infatti negli ultimi anni lo scioglimento dei ghiacci è continuato, ma la salinità dell’Atlantico settentrionale è aumentata.

Sul Guardian i cambiamenti climatici rendono i mari più salati

Condividi:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • OKnotizie
  • Technorati
  • Wikio
ott  08
31
alle 10:27
da maria

Ultimo commento:

di simone il 01/1/70

e chi lo sà, forse nell'atlantico settentrionale l'aumento dell'evaporazione porta alla formazio...


Visualizza / Lascia un commento


Altro sull'argomento


5 Commenti to “I cambiamenti climatici rendono i mari più salati”

  1. federico vannucci dice:

    ["In un'ampia fascia dell'oceano Atlantico dall'Africa ai Caraibi la salinità è aumentata dello 0,5% dagli Anni Sessanta in poi. Il motivo?
    L'aumento della salinità è dovuto all'innalzamento della temperatura, che ha fatto aumentare l'evaporazione dell'acqua e ha fatto diminuire le piogge. Il sale si è, per così dire, concentrato."]

    E dopo questa ineguagliabile “perla”, possiamo davvero andarcene tutti a casa: la BUFFONATA di questo blog comunque continua…

  2. Geronimo dice:

    Ecco, bravo, dacci l’esempio.
    Comincia te ad andartene a casa che poi ti seguiamo…

  3. Anonimo dice:

    federico, su questo blog nessuno scrive buffonate (anche perché la fonte è a disposizione e puoi verificare tu stesso quello che maria scrive) e tu non hai nessun diritto di usare certi termini. Al fine di evitare la cancellazione dei tuoi messaggi (odio fare il censore) ti chiedo cortesemente di moderare i toni. Grazie

  4. federico vannucci dice:

    La cosa davvero più allucinante, è che non siete nemmeno riusciti ad arrivarci da soli (tu ed il gruppetto dei “fans”), e ve lo devo quindi anche spiegare!!!

    Allora, l’affermazione che sto contestando è che si stia implicitamente GENERALIZZANDO il fatto che il ns (povero e disgraziato!) pianeta stia subendo un aumento dell’evaporazione, ed una diminuzione delle precipitazioni(?????!???).

    Onestamente non riesco a trovare una parola più edulcorata di “buffonata” per definire questa affermazione: ma nonostante questo vedo di suscitare la tua ed altrui suscettibilità!

    Allora, Emiliano, trovami tu un termine: sicuramente queste affermazioni sono assolutamente e diametralmente opposte ad ogni scientifica verità (se infatti l’evaporazione AUMENTA, devono necessariamente AUMENTARE anche le precipitazioni, altrimenti si avrebbe un effetto “bulemia+stitichezza”!!!).
    E se a questa banale conclusione ci è arrivata pure la mia povera mente…

  5. simone dice:

    e chi lo sà, forse nell’atlantico settentrionale l’aumento dell’evaporazione porta alla formazione di nubi che vengono poi sospinte dai venti, aumentando le precipitazioni in altre zone.

Lascia un Commento