Groenlandia, la disgregazione e il ritiro dei ghiacciai visti dal satellite

Le immagini scattate dal satellite sono fonte di nuove preoccupazioni per le condizioni dei ghiacciai della Groenlandia.
Mostrano che il ghiacciaio Petermann, nella parte settentrionale del Paese, è attraversata da una spaccatura di 11 miglia formatasi fra il 10 e il 24 luglio, che gli ha fatto perdere 29 chilometri quadrati.
Ma soprattutto le immagini del 3 agosto mostrano indizi di una prossima spaccatura a monte ancora più consistente.
Se questa davvero si verificasse, il ghiacciaio Petermann potrebbe perdere 160 chilometri quadrati.
E poi sono preoccupanti anche le immagini, sempre dal satellite, del ghiacciaio groenlandese Jakobshavn, che ormai sembra in fase di disintegrazione.
Nelle ultime settimane ha perso 10 chilometri quadrati. Non si è mai stato di dimensioni così ridotte da 150 anni a questa parte, da quando cioè si effettuano rilevazioni topografiche.
E comunque, il ghiacciaio Jakobshavn ogni anno perde 35 miliardi di tonnellate di ghiaccio, ossia 22 metri al giorno. La velocità è raddoppiata fra il 1979 e il 2003.
Nel 2007, anno record, la Groenlandia ha perso 200 chilometri quadrati di ghiaccio.
Di ghiaccio, in Groenlandia, ce n’è ancora tanto. Di questo passo ci vorrebbero 20.000 anni perchè si sciogliesse tutto. Però ormai è accertato che non si tratta di uno scioglimento a ritmo costante nel tempo. Il fenomeno tende ad accelerare.
Ora lo scioglimento dei ghiacciai della Groenlandia contribuisce all’innalzamento del livello dei mari per 0,6 millimetri all’anno
Poichè il fenomeno avviene sempre più velocemente, secondo Jason Box, uno scienziato intervistato da Le Monde, il livello del mare potrebbe innalzarsi anche di due metri entro la fine del secolo.
Già con un solo metro in più – il limite massimo finora previsto dagli scenari tratteggiati dagli scienziati – finirebbero sott’acqua l’Alto Adriatico e buona parte delle oste europee sul Mare del Nord.
Su Le Monde la disgregazione e il ritiro dei ghiacciai in Groenlandia visti dal satellite
Foto Flickr
da maria
Ultimo commento:
di federico vannucci il 01/1/70
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agosto 25th, 2008 at 12:43
Sì, anche questa è una logicissima conseguenza del fatto che fra 99 inizierà l’era del “non ritorno”, che ci condurrà ad un inesorabile “abbrustolimento” del pianeta…