Animali e specie protette

Greenpeace non inseguirà i balenieri giapponesi. La Sea Shepherd sì

balena

Niente Esperanza di Greenpeace, quest’anno, per proteggere le balene dai cacciatori giapponesi. Ci sarà però la nave Steve Irwin dell’associazione Sea Shepherd.

Greenpeace, per la prima volta da anni, ha deciso di non organizzare la spedizione nei mari dell’Antartico.

Greenpeace vuole concentrarsi sulla sorte di due suoi attivisti da molto tempo agli arresti domiciliari in Giappone dopo aver smascherato il contrabbando di carne di balena connesso alla caccia.

Almeno, questa è la ricostruzione della stessa Greenpeace.

Invece la Sea Shepherd, associazione ambientalista nata da una costola di Greenpeace e che con Greenpeace è come cane e gatto, ha annunciato che la sua nave Steve Irwin partirà a fine mese con un equipaggio internazionale dal porto australiano di Brisbane per inseguire i balenieri giapponesi.

Cercherà, si apprende dal comunicato stampa, di impedire loro di cacciare, costringendoli contemporaneamente a macinare chilometri e a sprecare tempo e carburante.

La spedizione della Sea Shepherd si chiamerà “Operazione Musashi”, dal nome di un famoso samurai, e sarà condotta con metodi energici sebbene non violenti.

Greenpeace invece concentrerà tutti i suoi sforzi sul Giappone, come si legge sul sito Greenpeace International, per assicurarsi che sotto accusa finisca la caccia alle balene e non i suoi attivisti.

Il comunicato stampa: la nave Steve Irwin di Sea Shepherd inseguirà i balenieri giapponesi

Da Greenpeace International: Greenpeace non inseguirà i suoi balenieri giapponesi e si concentrerà sul destino dei suoi attivisti agli arresti domiciliari

Foto Flickr

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nov  08
5
alle 07:50
da maria


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