Georgia e Ossezia, guerra per il petrolio e per l’oleodotto Baku-Tbilisi-Ceyhan

Le sofferenze umane innanzitutto. Al di là di questo, nel Caucaso da tre giorni è scoppiata una gran brutta guerra per il petrolio.
E da questo punto di vista vorrei cercare di guardare le cose un po’ più da vicino.
Non c’è petrolio da quelle parti.
Però un fiume di petrolio diretto verso l’Europa corre nell’oleodotto Baku-Tbilisi-Ceyhan, che ha cominciato a funzionare appena un anno fa. Ecco dove passa.

I combattimenti sono scoppiati in seguito al tentativo della Georgia, filo occidentale, di prendere il controllo della repubblica separatista filorussa dell’Ossezia del Sud. La Russia è intervenuta militarmente.
Il resto dell’analisi su combattimenti e forze in campo lo lascio ad esperti di cose diplomatiche e militari. E passo a parlare del petrolio.
L’oleodotto Baku-Tbilisi-Ceyhan misura 1770 chilometri. Da circa un anno ogni giorno trasporta oltre un milione di barili da Baku, in Azerbaijan, a Yumurtalik, in Turchia, dove è caricato su petroliere che lo consegnano all’Europa e agli Stati Uniti.
Circa 249 chilometri dell’oleodotto attraversano la Georgia, e 55 cruciali chilometri sono nell’Ossezia del Sud.
Questa è l’unica via di transito del petrolio proveniente dai ricchi giacimenti dell’Asia centrale e della zona del Caspio che evita sia sia l’Iran sia – almeno finora – la Russia.
Ecco perchè mi pare che questa guerra non prometta assolutamente nulla di buono. Intendiamoci bene: nessuna guerra lo promette, o può portare ad alcunchè di buono. Però eviterei di trattarla come una guerricciola locale.
Non è in gioco, mi pare, solo il controllo delle 95.000 anime e dei 3.900 chilometri quadrati che costituiscono l’Ossezia del Sud.
Sul Times On Line Georgia e Ossezia, guerra per il petrolio e per l’oleodotto Baku-Tbilisi-Ceyhan
La cartina dell’oleodotto Baku-Tbilisi-Ceyhan è di The Oil Drum
La carta geografica dell’Ossezia è di Wikipedia
da maria
Ultimo commento:
di Funz il 01/1/70
Visualizza / Lascia un commento







agosto 11th, 2008 at 17:08
L’assordo e’ che siamo arrivati al punto che non e’ neanche piu’ necessario “sbattersi” per mettersi a invetarsi storie per coprire movimenti loschi.
Tutto viene fatto. Senza interventi internazionali e fregandosene altamente della reazione delle popolazioni, sia locali sia imperiali.
settembre 11th, 2008 at 14:01
Errore: non passa per 55 KM in Ossezia, passa a 55 Km dall’Ossezia