Gas NF3, dai televisori a schermo piatto una grave minaccia per il clima

I televisori con schermo piatto potrebbero spingere il riscaldamento globale ben oltre le già fosche stime attuali.
Si calcola infatti che per fabbricare questi televisori vengano prodotte ogni anno 4.000 tonnellate di un particolare gas con effetti semplicemente devastanti sul clima.
Il gas in questione si chiama trifluoruro di azoto, NF3, ed è capace di un effetto serra 17.000 volte maggiore rispetto all’anidride carbonica.
Lo dice un articolo appena pubblicato su Geophysical Research Letters. Ed ecco il resto.
Si calcola che se 4.000 tonnellate di trifluoruro di azoto – la produzione annua, appunto – venissero rilasciate nell’atmosfera, esse avrebbero un effetto pari a quello di 67 milioni di tonnellate di anidride carbonica, il più noto dei gas serra.
Nessuno sta tenendo sotto controllo la concentrazione di trifluoruro di azoto nell’atmosfera. L’autore dell’articolo, Michael Prather dell’Università della California, è convinto che stia aumentando considerevolmente.
Soprattutto, non esiste nessuna regola internazionale a proposito dell’uso di trifluoruro di azoto. Il Protocollo di Kyoto, il documento che impegna gli Stati a ridurre le emissioni di gas serra, non prende neppure in considerazione la sua esistenza.
In effetti nel 1997, quando nacque il Protocollo, il trifluoruro di azoto era ben poco usato. Ma ora, dice, Prather, è il caso di pensarci.
Su Geophysical Research Letters gas NF3, dai televisori a schermo piatto una grave minaccia per il clima. Il testo completo è a sottoscrizione.
Le notizie su trifluoruro di azoto e il clima sono su Reghardware. C’è anche un articolo sul Telegraph
Foto Flickr
da maria
Ultimo commento:
di Stever il 01/1/70
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luglio 6th, 2008 at 11:10
Dirlo PRIMA mai? Esiste un detto popolare molto noto che ben si adatta a questo genere di situazioni. Parla di stalle aperte, di stalle chiuse e di buoi fuggiti.
luglio 6th, 2008 at 12:44
In aggiunta a quanto dice aldo
riporto due parti di un testo scritto nel mio sito e poi mi correggo:
“… penso che tutto questo sia voluto dal dio denaro che ha bisogno del consumismo per crescere. Tutto è pensato ed eseguito in funzione a lui, le tecnologie continuano imperterrite a sfornare nuovi prodotti, promettenti una vita più bella e più facile, …ovviamente dietro compenso. Si! le tecnologie avanzano,
ma l’uomo ingenuo com’è per produrre una cosa ne distrugge due: la prima trasformandola in qualcosa d’altro e la seconda la distrugge per gli effetti collaterali della prima. …”
..
“…o perché passiamo le serate davanti al televisore, dove chi parla è il televisore e chi ascolta siamo noi. Col tempo questo meccanismo ci ha resi incapaci di raccontarci ed esprimerci, siamo diventati un televisore, perché se parliamo è solo per parlare degli altri, molto spesso attraverso la critica. Viviamo nell’era della comunicazione MA!, non sappiamo più chi sia il nostro vicino, né che faccia abbia, tanto meno quali siano i suoi bisogni o passioni. …”
In questo caso, l’uomo per fare una cosa ne distrugge 17.000
luglio 6th, 2008 at 18:04
interessante notizia..ma cosa ne dici di togliere quella pubblicità in alto a destra che reclamizza proprio una tv a schermo piatto?
luglio 6th, 2008 at 19:44
sono pubblicità del network del quale questo blog fa parte e vengono automaticamente cambiate secondo il contenuto della pagina. puoi toglierle con adblock se usi firefox.
luglio 6th, 2008 at 22:46
Complimenti a Michael Prather, che non specifica nemmeno se si tratta di schermi al plasma, lcd, laser, retroproiezione oppure oled… tecnologie diversissime fra di loro.
Cosa dovremmo fare, continuare col fosforo dei crt, che fra l’altro consumano molto di più degli lcd? Mah!
luglio 7th, 2008 at 12:16
Penso che riguardi la sola produzione LCD e non il plasma (la retropriezione non produce schermi piatti anzi…) …almeno spero…se non erro il composto dovrebbe servire (ma potrei sbagliarmi) a rendere liquidi in fase di produzione i cristalli.