Entro il 2013 Hyperion, la centrale nucleare portatile

Arriva la centrale nucleare portatile. Ho appena finito di scrivere della maledetta eredità di Chernobyl e mi imbatto nella notizia che negli Usa a metà 2013 saranno messi in vendita i primi reattori Hyperion.
Due caratteristiche principali: le dimensioni ridotte – più o meno come una vasca da bagno – e il fatto che funzionano in piena autonomia, senza bisogno del controllo e nell’intervento umano.
Ne sotterri uno in giardino, per dire, e quello continua a produrre energia per 8-10 anni.
A domanda, la società che sta sviluppando i reattori – la statunitense Hyperion Power Generation – risponde che sono sicuri. Una domanda che equivale più o meno a chiedere all’oste se il suo vino è buono, e alla conseguente, ovvia affermazione.
Più che di centrali nucleari portatili, per la precisione, si tratta di reattori trasportabili, in grado di viaggiare tutti interi su un autocarro o su un treno.
Ciascuno costerà 25-30 milioni di dollari e produrrà 70 megawatts di energia termica. La “traduzione” in energia elettrica, attraverso una turbina a vapore, è pari a 25 megawatt, quanto basta a 20.000 case americane.
Il reattore non ha parti mobili e, una volta sotterrato, fa tutto da sè. Usa come combustibile l’idruro di uranio, UH3 la formula chimica. Impossibile utilizzarlo per fabbricare armi, dicono.
Sempre a detta della società costruttrice sono altrettanto impossibili sia il surriscaldamento del reattore sia una reazione incontrollata a catena. Un incidente tipo Chernobyl, insomma.
Le scorie? Ogni 10 anni un volume pari ad un pallone da calcio. Vengono a ritirarle a domicilio e si occupano loro dello smaltimento.
Una meraviglia, a sentir loro. Un autentico gioiellino. Boh. Noto però una cosa. In un’intervista, il responsabile della società dice che, su questa Terra, c’è uranio a sufficienza per fornire energia al mondo per centinaia di anni.
A me non risulta tutta questa gran disponibilità di uranio, anzi. Verso il 2020, pare, cominceranno i problemi di approvvigionamento. Ecco, se tutte le altre informazioni su Hyperion sono dello stesso spessore…
Su Treehugger entro il 2013 Hyperion, la centrale nucleare portatile
il sito di Hyperion, da cui è tratta l’immagine
da maria
Ultimo commento:
di Claudio Goli il 01/1/70
"P.S.: e poi su questo Forum si narra che sono solo io quello che utilizza i "toni polemici...
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settembre 26th, 2008 at 15:44
La cosa importante ritengo sia quella di distinguere un “sano scetticismo”, da una contrarietà Ideologica pre-concetta: prerogativa, quest’ultima, che anche la fattispecie sembra dimostrare di trovare facile albergo nei vegetariani per motivi etici…
P.S.: e poi su questo Forum si narra che sono solo io quello che utilizza i “toni polemici”…
settembre 26th, 2008 at 16:54
Salve,
é una bella cosa scrivere, però bisogna prima pensare di essere obbiettivi perchè è molto semplice ricevere smentite eclatanti, questo link per leggere altrettante informazioni di pensieri opposti. http://www.nuclearmeeting.com/forum/showthread.php?tid=4
Salve a tutti.
settembre 26th, 2008 at 18:41
Perché sotto terra? Se fosse davvero tanto piccolo ed innocuo, perché non posizionarlo in cantina o nel sottoscala? A tavolino, l’idea di disperdere tante spadine di Damocle in giro per il territorio a pochi metri dalle falde acquifere e laddove nessuno le può controllare direttamente non è che mi sembri così allettante…
settembre 26th, 2008 at 18:55
no, tu sei propio stronzo, che è diverso.
scusate eh.. ma..
settembre 26th, 2008 at 19:06
copincollo sul mio sito. ciao.
settembre 27th, 2008 at 00:28
sarebbe utile un documentario sull’Egitto o sull’Isola di Pasqua, sulle piramidi Atzeche, per far vedere come senza energia nucleare si possono terminare grandi imprese ed opere sociali
settembre 27th, 2008 at 11:16
Lavorare per la gloria? Ho già dato.
settembre 27th, 2008 at 15:46
Lavorare per la gloria? Io no, avrei potuto cominciare se non fosse esistito il cinema, senza rancore. In fede.
ottobre 22nd, 2008 at 11:23
La distribuzione di massa di cose come queste farebbe la felicita’ di tutti i vari nuclearisti convinti, alla ricerca di modi veloci per accumulare denaro.
Perche’ alla fine e’ qui che si arriva.
In un certo senso, potrebbe essere simile a quello che e’ stata la distribuzione di massa dell’automobile per petrolieri e compagnia bella: tante voci per convincere le moltitudini che senza di essa NON SI VIVE.
E cosi’ via, rifornimento dopo rifornimento.
Se prendera’ piede l’incosciente circolazione di materiale radioattivo tra le masse, qualcuno cerchera’ di convincerci che anche tali reattori saranno indispensabili e senza di essi NON SI VIVRA’.
Con le automobili ci sono riusciti, dovremo salutare tutti orgogliosi anche chi ci propinera’ chissa’ quale panacea energetica privata (in comode rate mensili, si intende)?
ottobre 22nd, 2008 at 11:27
P.S.
“P.S.: e poi su questo Forum si narra che sono solo io quello che utilizza i “toni polemici”…”
Poverino, sono davvero tutti cattivi con te.