Solare

General Motors in Spagna, il tetto più grande del mondo ad energia solare

tetto solare

Mi piacerebbe che gli industriali nostrani prendessero esempio da General Motors, il colosso statunitense dell’auto.

Invece di chiedere al Governo centrali nucleari (e ahimè ottenerle, almeno in promessa), General Motors sta costruendo sul suo stabilimento di Saragozza, in Spagna, il più grande tetto solare del mondo.

La fabbrica userà l’elettricità autoptodotta e-o la venderà alla rete elettrica locale.

Il tetto solare misura 183.000 metri quadrati, più o meno quanto 42 campi di calcio, e costa circa 50 milioni di euro.

E’ in grado di fornire oltre un quarto dell’energia elettrica necessaria per far funzionare lo stabilimento nei momenti di attività più intensa. E’ in grado anche di evitare l’emissione nell’atmosfera di 7.000 tonnellate l’anno di anidride carbonica, il gas dell’effetto serra.

L’impianto è formato da 85.000 pannelli solari ed inizierà a produrre energia elettrica alla fine di settembre.

General Motors ha altre 19 fabbriche in Europa. Quella di San Pietroburgo sarà la prossima ad essere dotata di pannelli solari.

Via Treehugger

Foto Flickr

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lug  08
9
alle 03:33
da maria

Ultimo commento:

di Risparmio Energetico - Tetto fotovoltaico a Maranello, la Ferrari sfrutta l’energia del sole | Isolamento Termico il 01/1/70

[...] gli stabilimenti Ferrari hanno un tetto solare nuovo di zecca, come lo stabilimento General...


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16 Commenti to “General Motors in Spagna, il tetto più grande del mondo ad energia solare”

  1. Ivaldo dice:

    Con quello che spenderemo con la costruzione di tre centrali nucleari, come annunciato dal governo, quanto fotovoltaico potremmo costruire? tenendo presente che ci sarebbero sicuramente meno problemi per ubicarli e certo non avremmo il problema delle scorie, che per noi equivale ad un problema insormontabile

  2. federico vannucci dice:

    Ora io non ho i dati, ma credo che con 50 milioni di euro di nucleare altro che 1/4 dell’energia necessaria a questo stabilimento si potrebbe produrre!!!
    Peraltro, il fotovoltaico, credo sia il sistema più costoso in assoluto per produrre energia elettrica.
    Forse, con tali ampie superfici a disposizione, potrebbe iniziare ad essere interessante il solare termoconvettivo, che ha sicuramente tutt’altro rapporto costi/benefici: al di là del fatto che il fotovoltaico produca più energia (quanta non so) a parità di superficie impiegata…

  3. federico vannucci dice:

    Vorrei comunque rilevare che l’utilizzo dei pannelli al posto delle altre coperture, ha anche il vantaggio di abbattere i costi della copertura stessa: cioè si spende sicuramente molto di pannelli, ma la spesa deve essere considerata al netto di quello che un altro tipo di copertura comunque comporterebbe!
    E peraltro sarebbero superfici che non fornirebbero altro tipo di utilità (discorso che vale anche per tutti i tetti delle ns case!).
    Sì, l’idea di rendere energicamente utili le superfici di copertura degli edifici (tetti fatti interamente con pannelli per acqua calda, fotovoltaico e finanche termoconvettivo), mi sembra davvero, questa sì, un’ottima idea!!!

  4. jack dice:

    Non basterebbe una semplice legge per cui sulle nuove case/ristrutturazioni si preveda la produzione di un tot di watt ogni tot di cubatura??

  5. Andrea dice:

    Io per la mia azienda sto provvedendo perpoter installare pannelli fotovoltaici per il consumo aziedale, pertanto ritengo chi a un consumo relativo come piccole realtà, abitazioni uffici, scuole e altro, possono fare tanto per diminuire il consumo di greggio senza amentare le centrali nel nostro paese.

  6. simone prex dice:

    al di la di incentivi statali ad oc se la GM si muove per fare una cosa del genere significa una cosa sola gli conviene…
    in scala ridotta, in italia dove sono oltre 200 i giorni di sole l’anno conviene sicuramente ad ogni persona dotata di un tetto anche solo vagamete esposto a sud l’intallazione dei pannelli. il risparmio è immediato, con i prezzi dell’energia in rapida e continua salita l’ammortamento e tutto sommato ridotto a pochi anni, la durata media dei pannelli è oltre 25 anni, è sicuramente l’investimento più sicuro che una persona possa fare oggi…(secondo me)

  7. giuseppe dice:

    vorrei far conoscere a chi magari sa nulla di nucleare che a costi odierni una centrale verrebbe a costare occhio e croce circa 5 miliardi di euro (10000 miliardi di lire) senza contare che per averle in funzione ipotizzando di iniziare la costruzione oggi entrerebbe in funzione non prima di 10 – 12 anni. maggiore richiesta di fotovoltaico minore costo dei pannelli. poi esiste il geotermico anche per singole costruzioni.l’eolico con grandi pale e per singole costruzioni (turbi prodotto in nord europa) geotermico con immissione di acqua sotto terra per generare vapore, e molte altre soluzioni. prima di parlare di nucleare meglio fermarsi e pensare

  8. miticoboss dice:

    Probabilmente la fabbrica GM non venderà nemmeno un coulomb di corrente se è vero che consuma quattro volte quello che potrà produrre.
    Comunque la strada degli incentivi è l’unica percorribile per incrementare la diffusione del fotovoltaico al silicio, finchè non si utilizzeranno dispositivi con rendimenti migliori.

  9. vinnie dice:

    per fortuna trovo d’accordo tante persone con l’idea delle energie alternative, purtroppo quelle che “contano” politicamente in italia probabilmente hanno altri interessi per supportare il nucleare ………magari economici? ….. sicuramente x loro non x noi!

  10. davide dice:

    IL MONDO E’ UNO SPAZIO NELLA QUALE C’è POSTO PER MOLTI MA NON PER TROPPI.

    Più ne siamo piu energia spendiamo, e quindi piu inquinamento creiamo..

    Davide C.

  11. davide dice:

    IL MONDO E’ UNO SPAZIO NELLA QUALE C’è POSTO PER MOLTI MA NON PER TROPPI.

    Più ne siamo piu energia spendiamo, e quindi piu inquinamento creiamo..

    Davide C.

  12. gabry'90 dice:

    Ritengo che l’utilizzo dei pannelli fotovoltaici richieda una riduzione dei consumi globali, per quanto possibile. Ad esempio, nel caso del tetto fotovoltaico costruito dalla GM, i fotovoltaici garantiscono 1/4 del fabbisogno energetico complessiovo. Può essere che eliminando gli sprechi si riesca a passare ad 1/3 del fabisogno.
    Inoltre, la tecnologia fotovoltaica, finchè non viene considerata come una possibile alternativa non sarà resa più efficiente dai futuri sviluppi. Quindi un ruolo molto importante spetta alla ricerca in questo campo.

  13. Benito dice:

    Ma quanto silicio abbiamo a disposizione per permetterci un grosso sviluppo di pannelli fotovoltaici? Mi era sembrato di capire che già siamo carenti, e non abbiamo ancora iniziato, Pensiamoci

  14. federico vannucci dice:

    Sì, Benito, qualche Verde (proprio il “Pecoraio”, se non ricordo male) aveva affermato che i pannelli costano tanto a causa del costo del Silicio, essendo questo un elemento “raro”. Si è invece poi “scoperto” che il Silicio è uno degli elementi più comuni sulla Terra!
    Insomma, dai retta a me: quello che dicono i Verdi va sempre preso con il … beneficio di inventario!!!

    Il fatto è che il fotovoltaico è oggi una delle “alternative” più costose, ed assolutamente non conveniente se non ci fossero gli incentivi (e, anche così, la convenienza ci sarà più che altro nella prospettiva dei continui rincari: essendomi fatto 2 conti, salvo il vero, oggi come oggi ci vogliono quasi 10 anni per ammortizzare il capitale, che viene poco più che raddoppiato, ma in ben 20 anni, e sempre che il funzionamento non subisca variazioni nel tempo. Questo “guadagno” è comunque garantito esclusivamente grazie agli incentivi, altrimenti sarebbe rimessa certa!).

  15. livio dice:

    gli incentivi statali sono paragonabili alle beby pensioni, mandano lo stato in fallimento pero’ e’ fortunato chi li prende.
    Aiutiamo lo stato a fallire!

  16. Risparmio Energetico - Tetto fotovoltaico a Maranello, la Ferrari sfrutta l’energia del sole | Isolamento Termico dice:

    [...] gli stabilimenti Ferrari hanno un tetto solare nuovo di zecca, come lo stabilimento General Motors di Saragozza e la fabbrica Toyota di Ontario, [...]

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