Energie

Energia dalla pioggia

pioggiaE’ un’idea di Jean-Jacques Chaillout e dei suoi colleghi dell’Atomic energy commission di Grenoble, in Francia, ovvero ricavare energia direttamente dalla pioggia. Il sistema è ancora in fase sperimentale, ma si basa sull’utilizzo di un materiale piezoelettrico (lo stesso impiegato per ricavare energia dalle stazioni del treno o in generale dal movimento delle persone). La quantità di energia ottenuta dipende dalla grandezza della gocce, e può variare da 1 nanojoule fino a 25 microjoule, che tradotto in termini concreti significa all’incirca un microwatt per le gocce più piccine. Una quantità di energia sufficiente a tramettere un segnale di un bit per 10 metri nell’aria.

Le applicazioni possibili infatti, secondo gli scienziati, sono legate alla trasmissione di segnali attraverso l’utilizzo di sensori wireless oppure all’integrazione di impianti fotovoltaici, visto che un sistema del genere potrebbe funzionare anche di notte. L’impiego probabile che però non mi piace è quello legato all’energia nucleare poiché gli studiosi francesi pensano di utilizzare il sistema dei sensori sfruttando la condensa degli impianti di raffreddamento delle centrali. Ma d’altronde da scienziati dell’Atomic energy commission non ci si poteva aspettare certo qualcosa di diverso… Per un approfondimento leggi Eureka Alert!. Foto Flickr.

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gen  08
25
alle 06:34
da emiliano

Ultimo commento:

di Maurizio il 01/1/70

Mi picerebbe avere maggiori informazioni su questa tecnologia, dove posso trovarle?


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3 Commenti to “Energia dalla pioggia”

  1. Adriano dice:

    Potrebbe essere una grande idea ricavare energia dalla pioggia, peccato però che piove sempre meno. Trovo inoltre ancora irritante che degli scienziati, magari gli stessi che qualche anno fa, hanno fatto i test nucleari nell’atlantico, ora diventino ecologisti. E’ un vero pentimento o soltanto una probabile fonte di guadagno?

  2. Anonimo dice:

    no, credo che semplicemente siano degli scienziati e il fatto che non sia una conversione ecologista lo dimostra il fatto che la prima applicazione a cui hanno pensato è quella realtiva, appunto, al nucleare :-)

  3. Maurizio dice:

    Mi picerebbe avere maggiori informazioni su questa tecnologia, dove posso trovarle?

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