Discariche di destra e rifiuti di sinistra

Ha fatto una fine davvero miseranda, mi pare, l’idea di distribuire parte dell’immondizia che soffoca Napoli nelle discariche di tutt’Italia. Questo commento mi porta a ragionare sul fatto che anche molte delle Regioni inizialmente disponibili hanno poi sostanzialmente lasciato la Campania in braghe di tela. Secondo me non è stata (solo) una questione di schieramenti, non è vero che le discariche di centrodestra semplicemente non hanno voluto i rifiuti di centrosinistra. Piuttosto, è stata la vittoria trasversale del gran partito della monnezza.
Ricordate la mattina in cui su tutti i giornali c’era la notizia dei disordini, corredati da bandiere An e Udc, per l’arrivo a Cagliari delle navi con l’immondizia di Napoli? Ero in ufficio, e commentai che nella m. non va lasciato nessuno. Apriti cielo. Da ogni scrivania, quelle di centrosinistra comprese, si levarono due occhi furibondi. Credo che contribuì a riscaldare gli animi il concreto rischio che la monnezza napoletana arrivasse anche nella discarica più vicina, rubando preziosissimi metri cubi alla spazzatura nostrana.
Tutti a negare che il loro fosse egoismo bello e buono, tutti a farmi dei gran discorsi di responsabilità : se la sono voluti, no, i napoletani questa situazione? Li hanno eletti loro, no, i politici che non sanno gestire i rifiuti? E finchè troveranno qualcuno che risolve i loro problemi i napoletani non impareranno mai a risolverseli da soli, e portare altrove l’immondizia napoletana vorrebbe dire privare i napoletani dell’aiuto più vero, cioè dello stimolo ad uscire dall’emergenza. Testuale.
Erano tutti molto convinti. Molto, davvero. Per cui non mi sono stupita quando anche le Regioni che all’inizio avevano offerto un pezzo delle loro discariche alla Campania hanno fatto un sostanziale dietrofront. In Piemonte, nonostante le promesse della presidente, prendono un po’ di rifiuti solo Torino e Cuneo. In Puglia nessun arrivo, pare, e comunque i sindaci protestano. In Lazio l’immondizia napoletana non andrà nella discarica di Malagrotta e, sembra di capire, neanche nelle altre. Eccetera. I politici sono lo specchio di un Paese in cui ciascuno difende con le unghie e coi denti la sua pattumiera, ossia il diritto di consumare e buttare. Il gran partito della monnezza, appunto. Foto Flickr.
da maria
Ultimo commento:
di Federico il 01/1/70
Visualizza / Lascia un commento







febbraio 5th, 2008 at 19:58
Hai prorpio ragione ognuno si piange i suoi guai, ma non si pensa mai k siamo tutti sotto il cielo… .I napoletani non sono sprovveduti e con il senno di poi, tutto è + facile,All’inizio ank’io credevo k non fosse giusto k l’immondizia fosse portata altrove, poi ho riflettuto k questo atteggiamneto avrebbe danneggiato tutte quelle brave persone, che hanno creduto nella classe politica a cui si sono affidati, finendo x essere invece buggerati.E che colpa ne hanno?Quindi ora chiunque è destinato a pagare i malefatti altrui?Non mi sembra un atteggiamento corretto.Oggi sono i napoletani ad aver bisogno di chiunque possa tendergli la mano, domani potrebbero essere le stesse persone che la mano l’hanno tenuta in tasca.
febbraio 6th, 2008 at 14:47
Apriamo gli occhi: Napoli è stata solo la prima città . Il problema si presenterà in TUTTE le regioni in cui c’è il cancro delle organizzazioni criminali che con la monezza ci lucrano (insieme ai politici/industriali di NORD e SUD)
Napoli è stata la prima solo perchè è la città più grande del Sud e con la provincia tra le più piccole per estensione.