Rifiuti

Cip6, le fette della torta di monnezza

Non ha avuto il risalto che meritava la requisitoria del pm al processo sull’immondizia di Napoli, e neanche il fatto che il vice di Bassolino – Spazzolino? – guadagnava un milione. Chi avrà la bontà di leggere non digerità, e non sarò io a somministrare l’Alka Seltzer. Anzi. Non mi accontento neanche delle anticipazioni dell’Espresso su chi figurava nel libro paga della spazzatura. No, vado oltre. Metto i link al blog La verità delle contrade: la carognata insita nella riesumazione del Cip6 pensando all’inceneritore di Acerra che non potrà mai funzionare; il possibile legame fra le peggiori porcherie che stanno nelle ecoballe di Napoli e la chiusura, causa inquinamento, dell’inceneritore di Terni. Navigate approfinditamente, e buona lettura. Leggi anche Rifiuti, così è Napoli (se vi pare) e I ciclopici sprechi dell’emergenza rifiuti. Foto da Flickr.

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feb  08
8
alle 12:22
da maria


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