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	<title>Commenti a: Emergenza rifiuti a Napoli, liberalizzare la raccolta differenziata</title>
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		<title>Di: Nicola B.</title>
		<link>http://www.blogeko.it/2008/emergenza-rifiuti-a-napoli-liberalizzare/comment-page-1/#comment-75242</link>
		<dc:creator>Nicola B.</dc:creator>
		<pubDate>Unknown, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Interessante questo punto che acquista la monnezza.&lt;br /&gt;
Ma quanto paga? E come funziona il conferimento, quancuno sa?&lt;br /&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Interessante questo punto che acquista la monnezza.<br />
Ma quanto paga? E come funziona il conferimento, quancuno sa?</p>
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		<title>Di: Anonimo</title>
		<link>http://www.blogeko.it/2008/emergenza-rifiuti-a-napoli-liberalizzare/comment-page-1/#comment-75243</link>
		<dc:creator>Anonimo</dc:creator>
		<pubDate>Unknown, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Le quotazioni dipendono dal mercato. Sono pochi centesimi al chilo ma, come si suol dire, tutto fa brodo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Funziona che tu porti lì la roba e loro te la pagano :-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Le quotazioni dipendono dal mercato. Sono pochi centesimi al chilo ma, come si suol dire, tutto fa brodo.</p>
<p>Funziona che tu porti lì la roba e loro te la pagano <img src='http://www.blogeko.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Di: Precisazione</title>
		<link>http://www.blogeko.it/2008/emergenza-rifiuti-a-napoli-liberalizzare/comment-page-1/#comment-75244</link>
		<dc:creator>Precisazione</dc:creator>
		<pubDate>Unknown, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Amici di tutta Italia,&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Abbiamo una richiesta di circa 70 aperture di negozi provenienti da tutte le regioni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Abbiamo letto su qualche blog che i rifiuti sono di proprietà dei consorzi di raccolta. Vorremmo correggere questa informazione: i rifiuti sono di proprietà di chi li produce fino a quando non vengono messi sul suolo pubblico o all&#039;interno dei cassonetti. A quel punto diventano proprietà dell&#039;ente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vorremmo anche precisare che il nosto progetto non da diritto a nessun cittadino di ottenere sconti o decurtazioni della tassa rifiuti (TARSU o TIA che sia).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Intanto ci rivolgiamo al Presidente del Consiglio on. Silvio Berlusconi, che riteniamo sia uno stratega e il non plus ultra della comunicazione, per invitarlo a pensare quali benefici si potrebbero ottenere se si aprisse un negozio come il nostro in ogni comune d&#039;Italia o in ogni quartiere nelle città più grandi.&lt;br /&gt;
Ci sarebbe una maggiore attenzione alla valorizzazione di quelli che oggi consideriamo rifiuti e quotidianamente mandiamo in discarica e che, se inseriti nuovamente nel ciclo produttivo darebbero enormi benefici a tutta la collettività.&lt;br /&gt;
Si eviterebbe di utilizzare costose materie prime che, sappiamo bene, sono destinate a finire, dando un enorme beneficio all&#039;ambiente perché, si pensi alla plastica, non devono essere prodotte e raffinate.&lt;br /&gt;
Si permetterebbe agli anziani che vivono magari con 400€ al mese di pensione e che hanno molto tempo libero di portare i loro rifiuti, e magari anche quelli che i vicini gli portano a casa, di arrotondare un po&#039;la pensione con quei 20 - 30 € al mese che gli consentirebbero di comprarsi qualche kilogrammo di pane o il latte per la colazione. I bambini, invogliati magari dai genitori, potrebbero ottenere con orgoglio la loro piccola paghetta ed intanto si formano con una nuova attenzione al rifiuto. L&#039;apprendimento della differenziazione che si fa in tenera età è sicuramente più radicato di quello che si può ottenere da adulti, magari con l&#039;imposizione di un metodo che non si condivide.&lt;br /&gt;
Ci sarebbero migliaia di nuovi posti di lavoro, piccoli imprenditori che pagherebbero regolarmente le tasse.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I materiali raccolti potrebbero essere conferiti direttamente ai consorzi di filiera, in modo da garantirne la tracciabilità e il corretto reinserimento, evitando infiltrazioni di qualsiasi tipo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cari presidenti di regioni e province, prima di essere dei politici affermati eravate anche voi dei cittadini comuni. Siamo certi che allora, come oggi, se vi avessero proposto un progetto che porta del bene alla collettività, lo avreste sicuramente gradito. Ricordiamo che oggi non vi è nessuna legge che vieta ai privati di vendere i propri rifiuti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Stiamo organizzando, per i primi di settembre, un convegno a Torino, dove saranno invitate tutte le persone interessate ad aprire in franchising un negozio di acquisto dei rifiuti. A oggi gli aderenti rappresentano già 70 città italiane.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per aderire al nostro progetto è indispensabile avere queste caratteristiche:&lt;br /&gt;
1. amare l&#039;ambiente&lt;br /&gt;
2. non volere speculare sui rifiuti&lt;br /&gt;
3. impegnarsi a rimettere in ciclo i rifiuti ricevuti&lt;br /&gt;
4. lavorare con onestà, serietà e pofessionalità in un settore dove, e numerosi fatti di cronaca lo dimostrano, è facile fare dei danni a tutti noi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non ci resta che salutarvi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Recoplastica</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Amici di tutta Italia,</p>
<p>Abbiamo una richiesta di circa 70 aperture di negozi provenienti da tutte le regioni.</p>
<p>Abbiamo letto su qualche blog che i rifiuti sono di proprietà dei consorzi di raccolta. Vorremmo correggere questa informazione: i rifiuti sono di proprietà di chi li produce fino a quando non vengono messi sul suolo pubblico o all&#8217;interno dei cassonetti. A quel punto diventano proprietà dell&#8217;ente.</p>
<p>Vorremmo anche precisare che il nosto progetto non da diritto a nessun cittadino di ottenere sconti o decurtazioni della tassa rifiuti (TARSU o TIA che sia).</p>
<p>Intanto ci rivolgiamo al Presidente del Consiglio on. Silvio Berlusconi, che riteniamo sia uno stratega e il non plus ultra della comunicazione, per invitarlo a pensare quali benefici si potrebbero ottenere se si aprisse un negozio come il nostro in ogni comune d&#8217;Italia o in ogni quartiere nelle città più grandi.<br />
Ci sarebbe una maggiore attenzione alla valorizzazione di quelli che oggi consideriamo rifiuti e quotidianamente mandiamo in discarica e che, se inseriti nuovamente nel ciclo produttivo darebbero enormi benefici a tutta la collettività.<br />
Si eviterebbe di utilizzare costose materie prime che, sappiamo bene, sono destinate a finire, dando un enorme beneficio all&#8217;ambiente perché, si pensi alla plastica, non devono essere prodotte e raffinate.<br />
Si permetterebbe agli anziani che vivono magari con 400€ al mese di pensione e che hanno molto tempo libero di portare i loro rifiuti, e magari anche quelli che i vicini gli portano a casa, di arrotondare un po&#8217;la pensione con quei 20 &#8211; 30 € al mese che gli consentirebbero di comprarsi qualche kilogrammo di pane o il latte per la colazione. I bambini, invogliati magari dai genitori, potrebbero ottenere con orgoglio la loro piccola paghetta ed intanto si formano con una nuova attenzione al rifiuto. L&#8217;apprendimento della differenziazione che si fa in tenera età è sicuramente più radicato di quello che si può ottenere da adulti, magari con l&#8217;imposizione di un metodo che non si condivide.<br />
Ci sarebbero migliaia di nuovi posti di lavoro, piccoli imprenditori che pagherebbero regolarmente le tasse.</p>
<p>I materiali raccolti potrebbero essere conferiti direttamente ai consorzi di filiera, in modo da garantirne la tracciabilità e il corretto reinserimento, evitando infiltrazioni di qualsiasi tipo.</p>
<p>Cari presidenti di regioni e province, prima di essere dei politici affermati eravate anche voi dei cittadini comuni. Siamo certi che allora, come oggi, se vi avessero proposto un progetto che porta del bene alla collettività, lo avreste sicuramente gradito. Ricordiamo che oggi non vi è nessuna legge che vieta ai privati di vendere i propri rifiuti.</p>
<p>Stiamo organizzando, per i primi di settembre, un convegno a Torino, dove saranno invitate tutte le persone interessate ad aprire in franchising un negozio di acquisto dei rifiuti. A oggi gli aderenti rappresentano già 70 città italiane.</p>
<p>Per aderire al nostro progetto è indispensabile avere queste caratteristiche:<br />
1. amare l&#8217;ambiente<br />
2. non volere speculare sui rifiuti<br />
3. impegnarsi a rimettere in ciclo i rifiuti ricevuti<br />
4. lavorare con onestà, serietà e pofessionalità in un settore dove, e numerosi fatti di cronaca lo dimostrano, è facile fare dei danni a tutti noi.</p>
<p>Non ci resta che salutarvi.</p>
<p>Recoplastica</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Anonimo</title>
		<link>http://www.blogeko.it/2008/emergenza-rifiuti-a-napoli-liberalizzare/comment-page-1/#comment-75245</link>
		<dc:creator>Anonimo</dc:creator>
		<pubDate>Unknown, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>In Campania, a quanto mi risulta, i privati non possano vendere (o comprare) rifiuti.

Lo scorso fine settimana a Napoli &lt;a href=&quot; http://www.ecodinapoli.com/raccolta-firme-per-liberalizzare-la-differenziata-per-la-cee-i-problemi-strutturali-non-sono-ancora-risolti.htm&quot; target=&quot;blank&quot;&gt;si raccoglievano firme&lt;/a&gt; proprio per modificare questa situazione.

E&#039; verissimo che altrove i rifiuti sono proprietà dei privati finchè non li mettono sul suolo pubblico o nei cassonetti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>In Campania, a quanto mi risulta, i privati non possano vendere (o comprare) rifiuti.</p>
<p>Lo scorso fine settimana a Napoli <a href=" <a href="http://www.ecodinapoli.com/raccolta-firme-per-liberalizzare-la-differenziata-per-la-cee-i-problemi-strutturali-non-sono-ancora-risolti.htm" rel="nofollow">http://www.ecodinapoli.com/raccolta-firme-per-liberalizzare-la-differenziata-per-la-cee-i-problemi-strutturali-non-sono-ancora-risolti.htm</a>&#8221; target=&#8221;blank&#8221;>si raccoglievano firme proprio per modificare questa situazione.</p>
<p>E&#8217; verissimo che altrove i rifiuti sono proprietà dei privati finchè non li mettono sul suolo pubblico o nei cassonetti.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Antonio</title>
		<link>http://www.blogeko.it/2008/emergenza-rifiuti-a-napoli-liberalizzare/comment-page-1/#comment-75246</link>
		<dc:creator>Antonio</dc:creator>
		<pubDate>Unknown, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Messaggio per chi, su questo sito, accusa i Napoletani di immobilismo...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Messaggio per chi, su questo sito, accusa i Napoletani di immobilismo&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Antonio</title>
		<link>http://www.blogeko.it/2008/emergenza-rifiuti-a-napoli-liberalizzare/comment-page-1/#comment-75247</link>
		<dc:creator>Antonio</dc:creator>
		<pubDate>Unknown, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Una domanda: i supermercati hanno qualche obbligo nel riciclaggio dei rifiuti? ogni giorno producono una quantità enorme di merce scartata perchè vicina alla scadenza ma assolutamente edibile, mi chiedo se perlomeno non viene donata a chi ne ha bisogno.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Una domanda: i supermercati hanno qualche obbligo nel riciclaggio dei rifiuti? ogni giorno producono una quantità enorme di merce scartata perchè vicina alla scadenza ma assolutamente edibile, mi chiedo se perlomeno non viene donata a chi ne ha bisogno.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Salvatore</title>
		<link>http://www.blogeko.it/2008/emergenza-rifiuti-a-napoli-liberalizzare/comment-page-1/#comment-75248</link>
		<dc:creator>Salvatore</dc:creator>
		<pubDate>Unknown, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Riguardo alla raccolta differenziata, io risolverei il problema in questa maniera, ogni comune ad inizio anno dovrebbe consegna ai contribuenti oltre che la tassa normale sui rifiuti una tessera magnetica riciclaggio del valore di € 400,00 , quindi darei un valore teorico di € 0,15 ad ogni lattina, bottiglia , giornale etc., piu&#039; singoli rifiuti il contribuente consegnerà alle isole ecologiche da dislocare nel comune meno pagherà delle € 400,00 computate nella tessera, ad esempio se un cittadino ipoteticamente non consegnerà almeno un rifiuto in un anno a fine anno pagherà interamente € 400,00 diversamente chi consegnerà giorno per giorno per tutto l&#039;anno potrà addirittura azzerare le € 400,00 inoltre se consegnerà l&#039;ammontare dei rifiuti superiore ad € 400,00 potrà detrarre il maggiore riciclo anche dalla tassa rifiuti ordinari, credo possa essere una buona idea.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Riguardo alla raccolta differenziata, io risolverei il problema in questa maniera, ogni comune ad inizio anno dovrebbe consegna ai contribuenti oltre che la tassa normale sui rifiuti una tessera magnetica riciclaggio del valore di € 400,00 , quindi darei un valore teorico di € 0,15 ad ogni lattina, bottiglia , giornale etc., piu&#8217; singoli rifiuti il contribuente consegnerà alle isole ecologiche da dislocare nel comune meno pagherà delle € 400,00 computate nella tessera, ad esempio se un cittadino ipoteticamente non consegnerà almeno un rifiuto in un anno a fine anno pagherà interamente € 400,00 diversamente chi consegnerà giorno per giorno per tutto l&#8217;anno potrà addirittura azzerare le € 400,00 inoltre se consegnerà l&#8217;ammontare dei rifiuti superiore ad € 400,00 potrà detrarre il maggiore riciclo anche dalla tassa rifiuti ordinari, credo possa essere una buona idea.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Anonimo</title>
		<link>http://www.blogeko.it/2008/emergenza-rifiuti-a-napoli-liberalizzare/comment-page-1/#comment-75249</link>
		<dc:creator>Anonimo</dc:creator>
		<pubDate>Unknown, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">#comment-75249</guid>
		<description>Ciao Salvatore, trovo molto migliore il metodo porta a porta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Lunedì ti ritirano la carta, martedì la plastica eccetera, e una sola volta la settimana l&#039;indifferenziato, sempre che il bidone sia pieno.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E l&#039;ideale, poi, è Consorzi e Comuni applichino la &quot;tariffa puntuale&quot;. Si tratta di far pagare a ciascuna famiglia una bolletta dei rifiuti commisurata al numero di svuotamenti del suo bidone per l&#039;indifferenziata.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quando il bidone per l&#039;indifferenziata non è pieno, te lo lasciano lì. Quando trabocca, ti conteggiano due svuotamenti. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A casa mia funziona così. Ti garantisco che l&#039;immondizia indifferenziata destinata alla discarica è diminuita drasticamente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E&#039; molto più semplice che portare i rifiuti differenziati alle isole ecologiche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Va di moda imporre le cose ai napoletani. Non capisco perchè si imponga altro, e non questo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ad Antonio: paese che vai, regole per la raccolta differenziata che trovi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dove abito io, con la raccolta differenziata porta a porta anche la bolletta dei negozi è commisurata alla produzione di immondizia indifferenziata. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Così i supermercati sono potentamente incentivati ad avviare al riciclaggio i loro rifiuti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Altrove, non so.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Salvatore, trovo molto migliore il metodo porta a porta.</p>
<p>Lunedì ti ritirano la carta, martedì la plastica eccetera, e una sola volta la settimana l&#8217;indifferenziato, sempre che il bidone sia pieno.</p>
<p>E l&#8217;ideale, poi, è Consorzi e Comuni applichino la &#8220;tariffa puntuale&#8221;. Si tratta di far pagare a ciascuna famiglia una bolletta dei rifiuti commisurata al numero di svuotamenti del suo bidone per l&#8217;indifferenziata.</p>
<p>Quando il bidone per l&#8217;indifferenziata non è pieno, te lo lasciano lì. Quando trabocca, ti conteggiano due svuotamenti. </p>
<p>A casa mia funziona così. Ti garantisco che l&#8217;immondizia indifferenziata destinata alla discarica è diminuita drasticamente.</p>
<p>E&#8217; molto più semplice che portare i rifiuti differenziati alle isole ecologiche.</p>
<p>Va di moda imporre le cose ai napoletani. Non capisco perchè si imponga altro, e non questo.</p>
<p>Ad Antonio: paese che vai, regole per la raccolta differenziata che trovi.</p>
<p>Dove abito io, con la raccolta differenziata porta a porta anche la bolletta dei negozi è commisurata alla produzione di immondizia indifferenziata. </p>
<p>Così i supermercati sono potentamente incentivati ad avviare al riciclaggio i loro rifiuti.</p>
<p>Altrove, non so.</p>
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