Emergenza rifiuti a Napoli, la raccolta differenziata scende al 12,6%

L’emergenza rifiuti a Napoli ufficialmente è chiusa da mo’. Volete sapere a quanto è arrivata la raccolta differenziata? Al 12,6% ad agosto, l’ultimo dato. A luglio era il 13%.
Ditemi come può considerarsi chiusa l’emergenza rifiuti con una raccolta differenziata così ridicola. Ah già , è ovvio. Basta bruciare tutto.
Mi sembra lo stesso meccanismo che ha fatto precipitare le borse e l’economia. Un paragone un po’ ardito? Può darsi, ma ve lo spiego.
Si può dire che la crisi delle borse è scoppiata perchè ad un certo punto è andato in crisi il mito della crescita infinita.
Quel fenomeno per cui anche se non ho i soldi in tasca li prendo a prestito e li spendo per cose inutili: così l’economia gira, e non importa se gira a vuoto, per cose che in realtà non servono a nessuno. Grazie a questo i soldi si moltiplicano da soli. E chi oggi è in debito domani pagherà .
Forse sarà stato l’aumento del petrolio a mandare in crisi il mito. Ricordate a quanto era arrivato l’oro nero che tiene in vita ogni aspetto della nostra vita? Comunque ad un certo punto il motore s’è inceppato.
Napoli si comporta come se quel motore continuasse imperterrito a girare. Si continuano a produrre bottiglie e flaconi che vengono svuotati, buttati e bruciati.
Guadagna chi produce bottiglie e flaconi. Guadagna chi la brucia, grazie ai soldi prelevati direttamente dalle nostre tasche. E’ l’indecenza degli incentivi Cip6 senza i quali, lo disse anche Bertolaso, a bruciare rifiuti ci si rimette.
Eppure è assolutamente inutile produrre un flacone per svuotarlo e poi bruciarlo. Ci sono i detersivi alla spina e il vuoto a rendere, c’è la raccolta differenziata che, se non altro, permette di non sprecare la materia prima.
A Napoli invece no. Meglio lo spreco. I soldi si fanno girare sul vuoto. E purtroppo il problema non riguarda solo Napoli. Con il nuovo emendamento del governo sui Cip6 rischiano di nascere tante nuove Napoli ad hoc.
Su Eco delle Città emergenza rifiuti a Napoli, la raccolta differenziata scende al 12,6%
Su Wikipedia la cronologia dell’emergenza rifiuti a Napoli e in Campania
Leggi Napoli, pane che avvelena. 1.400 fornai abusivi scaldano i forni bruciando rifiuti
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Foto Flickr
da maria
Ultimo commento:
di Mimmo il 01/1/70
magari fosse ...
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ottobre 13th, 2008 at 12:06
Siamo alle solite.
Risolvere una emergenza significa nascondere lo sporco sotto al tappeto (o magari bruciare anche il tappeto).
Le inefficienze e gli sprechi del sistema prima o poi torneranno a galla….
ottobre 13th, 2008 at 20:56
il vetro non si ricicla più, chi ce l’ha se lo tiene e lo riusa;
la plastica si può riciclarla usando gli appositi contenitori per il ritiro, avete scritto voi che c’è chi la paga..
i cartoni della pizza a taglio possono essere sostituiti con portapranzi personali a portare;
i cartoni da imballo se aperti con cura possono essere riutilizzati anch’essi se il fattorino si può fermare un po’ ad aspettare per il ritiro del vuoto;
la carta, che carta? quella dei libri? i fazzoletti per il naso?
io non sono mai stata in una cartiera, non so che aggiungere;
ciao ciao baci
ottobre 14th, 2008 at 13:26
“Eppure è assolutamente inutile produrre un flacone per svuotarlo e poi bruciarlo”
magari fosse solo INUTILE. E’ dannoso per la salute e per l’economia.