Clima

Effetto serra, vent’anni di divulgazione. Perchè la gente non ci crede?

global warming

E’ quasi – ma non del tutto – troppo tardi per fermare il riscaldamento del clima. Lo dice James E. Hansen, lo scienziato della Nasa che esattamente vent’anni fa portò per primo l’effetto serra – il global warming – fuori dalla ristretta cerchia degli addetti ai lavori.

Il New York Times lo intervista in occasione dell’anniversario.

Sottolineo una delle cose dette da Hansen: l’abisso che separa le convinzioni degli scienziati dal sentire comune in materia di clima. La gente non crede che l’uomo sia responsabile dei cambiamenti climatici.

Già vent’anni fa Hansen predicava che al 99% l’aumento delle temperature è da imputare alle attività umane e all’anidride carbonica che esse immettono nell’atmosfera, causando l’effetto serra.

Su questo punto gli scienziati hanno raggiunto un consenso quasi unanime. Anche l’Ipcc, il gruppo di climatologi che fa capo all’Onu, è su questa linea. Per la precisione, l’Ipcc attribuisce all’uomo il 90% della responsabilità dei cambiamenti climatici in corso.

Cionondimeno la gente non ci crede.

L’Observer ha appena condotto un sondaggio in Inghilterra: secondo il 60% degli intervistati, gli scienziati stanno ancora discutendo se le attività umane stanno contribuendo o meno ai cambiamenti climatici.

Nel restante 40% del campione, la maggioranza è convinta che gli scienziati stiano esagerando la portata del problema.

Quando uno ha la febbre – come ora ha la febbre la Terra – chiama il medico e si rimette alla sua diagnosi e alla sua cura. Però per il clima il principio di dar retta agli esperti non funziona.

Secondo Hansen, la responsabilità è delle compagnie petrolifere – l’uso dei combustibili fossili immette anidride carbonica nell’atmosfera – che hanno fatto di tutto di più per confondere l’opinione pubblica.

Io però ho una mia teoria. Barriere psicologiche di difesa. Curare la febbre della Terra vorrebbe dire modificare il nostro stile di vita.

Sul New York Times l’intervista a Hansen che vent’anni fa fece scoprire l’effetto serra

Il sondaggio dell’Observer: la maggioranza non crede che i mutamenti climatici siano causati dalle attività umane

Leggi L’Abc del riscaldamento globale

Foto Flickr

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giu  08
24
alle 02:15
da maria

Ultimo commento:

di pietro salvino (architetto non ambientalista) il 01/1/70

sulla base di quanto sopra riportato posso, senza tema di essere smentito, affermare che questo R...


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6 Commenti to “Effetto serra, vent’anni di divulgazione. Perchè la gente non ci crede?”

  1. Giovanni dice:

    Perchè milioni (miliardi?) di persone fumano, pur sapendo dei danni del fumo?

  2. federico vannucci dice:

    “Su questo punto *gli scienziati hanno raggiunto un consenso quasi unanime*. Anche l’Ipcc, il gruppo di climatologi che fa capo all’Onu, è su questa linea. Per la precisione, l’Ipcc attribuisce all’uomo il 90% della responsabilità dei cambiamenti climatici in corso.”

    Mi scusi, signora, ma le cose non stanno… esattamente così!!!
    O meglio: porle in questa maniera, “suona” di mistificazione…

    Non è infatti che “anche l’IPCC (…) è su questa linea”: è *proprio l’IPCC* che ha lanciato “l’allarme” dei cambiamenti climatici di *origine antropica*!!!
    Ed è *solo all’IPCC* che hanno questa pressochè… univoca convinzione!
    Il resto della *comunità scientifica internazionale* ha semmai e *sicuramente* qualche perplessità in più, rispetto all’IPCC, di questa “verità di fede” che è appunto la “fede” dello stesso IPCC!!!

    Al quale, comunque, fanno capo *eminenti scienziati*, ed è un organismo dell’ONU: quindi sicuramente esprime un parere *autorevole*, senz’altro una *verità scientifica* (almeno si spera!), che comunque non è necessariamente una… “verità assoluta”!

    P.S.: sempre più convinto che l’uso del * sia ‘na s…

  3. federico vannucci dice:

    Visti alcuni recenti sviluppi, posso dire di aver preso coscienza che questa affermazione di Piva è SENZ’ALTRO una mistificazione, altro che “suonare”!

    Non mi meraviglia nemmeno che il “signor” Hansen “predicasse”: d’altronde cosa ti vuoi aspettare da un … profeta del Paganesimo Ecologico, se non appunto quello di “PREDICARE”?!! Peraltro predicante delle certezze ASSOLUTE, oltremodo tipiche di ogni “fede” fondamentalista…

  4. Troll-chi-risponde dice:

    Vi prego, non date da mangiare al troll.

  5. federico vannucci dice:

    Ad “uso e consumo” di chi non riesce a portare argomenti più convincenti, se non dare del “troll” al proprio interlocutore…

    Stralcio delle illuminanti parole del prof. Richard Lindzen, ordinario di meteorologia presso il Massachussets Institute of Technology di Boston dal lontano 1983 e facente parte della National Academy of Sciences.
    “Ormai ci stiamo allontanando dalla scienza per entrare nel fanatismo religioso, dove i seguaci della fede, colmi di indignazione e certi della propria rettitudine, sono convinti di possedere una verità superiore. L’ambientalismo è pervaso da un odio per il mondo materiale che, come la religione, pretende dai suoi seguaci devozione e non rigore intellettuale. L’ambientalismo non tollera il dissenso, chi mette in dubbio le profezie di sventura viene giudicato un eretico, un negazionista”. (… UN TROLL, appunto!).
    Ed ancora: “la via della salvezza consiste nell’esecuzione di rituali superstiziosi, come sostituire una lampadina con una di basso consumo o piantare un albero dopo aver fatto un viaggio in aereo. L’aspetto veramente tragico è il modo in cui questa ideologia di dubbio valore ha raggiunto una posizione predominante nella nostra vita pubblica. I politici adorano l’ordine del giorno dei Verdi perchè seguirne le raccomandazioni significa più controlli, più regolamentazione, più TASSE, più incontri al vertice, più occasioni per mettere in mostra il proprio zelo. La tragedia è che gente come Nicholas Stern si serve di una scienza fasulla per perseguire i propri scopi”.

  6. pietro salvino (architetto non ambientalista) dice:

    sulla base di quanto sopra riportato posso, senza tema di essere smentito, affermare che questo Richard Lindzen è una sorta di terrorista assassino; forse lui saprà cosa è la scienza…ma secondo me non solo non ha idea ma sfottendo atteggiamenti altamente auspicabili di responsabilità sociale si assume responsabilità gravissime.
    atteggiamenti innoqui, apparentemente come quelli da lui suggeriti di fregarsene dei consumi energetici, della incontestabilmente sana ( e non c’è bisogno di essere uno scienziato) abitudine di portare verde nei nostri territori sempre più nel corso dei millenni depauperati di questa risorsa fondamentale. ma gli effetti negativi dell’inquinamento da smog dove li mettiamo? sono o non sono effetti sotto gli occhi di tutti? ci sono molti motivi per cui tutti ci dobbiamo impegnare a cambiare culturlamente rotta ,se non vogliamo crescere i nostri figli come dei piccoli barbari distruttori.
    non importa se è presto o tardi , cambiare atteggiamento che serva o no al clima aiuta immediatamente a rendere vivibili i luoghi in cui viviamo. capisco che ciò che ho appena scritto freghi meno che niennte alle menti ciniche che hanno voluto il petrolchimico di gela una delle più tristi esperienze urbanistiche italiane e penzo mondiali: gela è un posto invivibile , non c’è dubbio che il petrolio che li si estrae e si raffina ci fa molto comodo per il momento ( speriamo che questa fandonia dei combustibili fosssili presto finisca ) ma a quale prezzo?
    smettiamola con il cinismo stupido ( in sicilia diremmo minchione) di scienziati sicuramente meritevoli …ma accademicamente…..perche persone che non hanno alcuna aspirazione etica io credo proprio che daranno contributi molto scarsi alla crescita della civiltà globale…e poi francamente penzo che i più scoltati checcè se ne dica siano proprio i tipi come il sig.Richard Lindzen che ti dicono continua a fare ciò che facevi perche tanto cio che fai o farai non cambia nulla.
    non è accettabile oggi questo discorso , se milioni di persone si assumono la responsabilità di ogni piccolo gesto io penzo proprio che qualcosa cmbia.
    é una rivoluzione come l’annullamento delle schiavitù.
    guardate che se rinunciamo all’inquinamento il miglioramento nella vita di tutti noi c’è ed è immediato è verificabile; se ci sono più alberi si sta meglio….avete mai provato a passare di sera d’estate in sicilia, quando ci sono 40 gradi per lo scirocco, a mezzanotte, da una strada con un agrumeto nel momento in cui findove ci sono gli alberi la temperatura può scendere anche di 10 gradi o più.
    del resto si sa i soldi piacciono a tutti speriamo che il sig. Richard Lindzen si sia almeno fatto pagare bene da facoltosi pretrolieri che forse gli commissionano o finanziano inutili e ciniche ricerche su come fare i 500 chilometri in più ogni 20000 chilometri con il bludisel….questa è proprio da scolpire nella pietra e da ricordare …fra qualche anno si spera ci fotteremo dalle risate a sentire simili s…….e oppure.
    Un ultima cosa, che piaccia o no, non c’è altro modo, in questo mondo per diffondere un certo tipo di cultura ambientalistica che il fideismo….è sempre stato così e credo sempre sarà così ad un certo punto le grandi rivoluzioni ammettono anche l’elemento irrazionale…non è mica detto che dobbiamo essere tutti dei fisici, dei chimici o dei biologi per cambiare il nostro modo di fare. l’atteggiamento cinico consumista sfrenato e menefreghista ha avuto la sua età dell’oro ora se non le dispiace caro signor nessuno …spocchiosetto e scenziato accademicuccio ( è pure raccomandato magari se sta all’università di certo …so essere irritante vero?) è arrivato il momento di cambiare …giochiamo che non bruciamo più boschi? giochiamo a non buttare ed usare piatti di plastica? giochiamo a usare il meno possibile i mezzi privati? giochiamo a fare le persone responsabili ..i nodi vengono al pettine e tutto ciò è evidentemente insostenibile.

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