Ecoguida di Greenpeace, le aziende hi-tech in stallo con il clima

Torna l’ecoguida ai prodotti elettronici di Greenpeace, arrivata ormai alla decima edizione.
Stavolta però non ci sono buone notizie. In generale si nota un certo lassismo da parte delle multinazionali dell’hi-tech nei confronti della lotta ai cambiamenti climatici.
Nelle ultime tre edizioni della guida, infatti, Greenpeace ha introdotto i nuovi criteri relativi al clima e all’energia. Criteri ai quali le grandi aziende faticano ad adeguarsi.
I nuovi criteri si basano sulla riduzione dei gas serra in tutte le fasi dei processi produttivi, ponendosi eventualmente delle scadenze, ma anche sull’efficienza energetica dei prodotti e sull’utilizzo di energia rinnovabile.
Rimane in testa, come nell’ultima edizione, Nokia, ma il dato allarmante è che marchi come Motorola, Microsoft, Dell, Apple, Lenovo, Samsung, Nintendo ed LG Electronics non abbiano ancora fissato alcun piano per tagliare le proprie emissioni di gas serra.
La maggior parte dei punti ottenuti dalle aziende riguarda infatti l’efficienza energetica dei prodotti mentre anhe sul fronte dell’energia rinnovabile siamo molto indietro.
Nonostante molte multinazionali dell’elettronica siano anche produttrici di pannelli solari è ancora misera la produzione di energia da fonti pulite.
Fa eccezione Nokia con una quota del 25% di energia rinnovabile impiegata e con l’obiettivo di raggiungere quota 50% entro il 2010. Altre aziende attive da questo punto di vista sono Fujitsu Siemens Computers (FSC), Microsoft, Toshiba, Motorola e Philips.
Via Greenpeace
da emiliano
Ultimo commento:
di Torna l’ecoguida di Greenpeace all’elettronica. Aziende in ritardo sui composti chimici inquinanti « Feel and Trust il 01/1/70
Visualizza / Lascia un commento








aprile 2nd, 2009 at 22:42
[...] plastica in PVC e tutti i ritardanti di fiamma a base di bromo entro il 2009. Invece rispetto alla decima edizione, Philips fa un grande salto in avanti. Nokia rimane al primo [...]