“E’ incostituzionale il decreto legge 90/2008 sull’emergenza rifiuti a Napoli”

Il decreto legge 90/2008 sull’emergenza rifiuti a Napoli e in Campania è in buona parte incostituzionale, oltre che di difficile applicazione. Lo sostiene il Wwf.
Il Wwf sottolinea che solo in Campania l’ “intralcio alla gestione dei rifiuti” è equiparato al reato di interruzione di pubblico servizio, e solo in Campania discariche e affini diventano “aree di interesse strategico nazionale” in cui è vietato entrare. Ma non solo.

Il Wwf critica anche il fatto che la Procura di Napoli, cronicamente a corto mezzi e uomini, diventi una Procura speciale, e anzi, per usare la definizione dello stesso Wwf, “un tribunale speciale” in materia di rifiuti.
Alla Procura di Napoli le procure campane dovranno infatti trasferire, secondo il decreto legge, tutti i fascicoli riguardanti la gestione dei rifiuti e non meglio precisati reati ambientali.
“Una mole di lavoro che rischia di non essere smaltita insieme ai rifiuti che intasano la Campania”.
E poi, solo in Campania l’intralcio alla gestione dei rifiuti è equiparato all’interruzione di pubblico servizio, un reato che prevede la detenzione da 1 a 5 anni.
E solo in Campania, secondo il decreto, e punibile – da 6 mesi a tre anni di carcere – chi distrugge o danneggia impianti e strumenti legati alla gestione dei rifiuti.
Solo in Campania, ancora, discariche e affini sono considerate “aree di interesse strategico nazionale” e chi vi si introduce abusivamente rischia una contravvenzione da 51 a 309 euro.
Insomma: se io entro di nascosto in una qualsiasi discarica e fotografo aspetti poco edificanti della sua gestione, nel resto d’Italia non commetto un reato. Se lo faccio in Campania, rischio.
Questo “non rispetta il principio di uguaglianza garantito dall’articolo 3 della Costituzione, in quanto i nuovi reati vengono in questo momento applicati solo ai cittadini campani”
L’analisi del Wwf è articolata si estende a molti altri aspetti della questione. La valutazione d’impatto ambientale ultrarapida imposta alla Campania in materia di impianti per i rifiuti (come si fa, in sette giorni!) e in ultima analisi demandata al Consiglio dei ministri.
Ancora, i limiti posti al potere del magistrato nel procedere al sequestro preventivo di siti e discariche, in cui magari si sia riscontrato un grave inquinamento provocato dalla criminalità organizzata.
L’analisi del Wwf secondo cui è incostituzionale il decreto legge 90/2008 sull’emergenza rifiuti a Napoli
Il decreto-legge 23 marzo 2008, n. 90
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da maria
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