Dagli Stati Uniti arriva il “pollo alla varechina”

In Europa, con la varechina si sbianca il bucato. Negli Stati Uniti, ci lavano il pollo prima di mangiarlo.
E ora il pollo lavato con la varechina – detta anche conegrina o candeggina – vogliono darlo da mangiare anche a noi.
Sono in corso trattative fra l’Unione Europea e Stati Uniti per permettere l’importazione in Europa di polli americani. La Commissione Europea, pare, si accinge a raccomandare che questo possa avvenire. La decisione verrà presa mercoledì 28.
Però negli Stati Uniti, dopo la macellazione, le carcasse dei polli vengono lavate con disinfettanti a base di cloro (la varechina, appunto), di fosfato trisodico e perossiacidi. Lo scopo è abbattere la carica batterica. Da noi non è necessario, a causa delle regole igieniche applicate nell’allevamento.
Fra l’altro se verrà concessa l’importazione del pollo americano lavato con sostanze a base di cloro, anche agli allevatori europei sarà consentito di praticare questo trattamento.
L’Efsa, l’agenzia europea per la sicurezza alimentare, si è pronunciata all’inizio di aprile sul “pollo alla varechina”. Ha analizzato la questione da un preciso punto di vista: l’uso dei disinfettanti sulle carcasse potrebbe portare alla formazione di ceppi di batteri resistenti? Ha concluso che no, non c’è alcuna evidenza in questo senso.
Gli americani mangiano “pollo alla varechina” da anni e, pare, sopravvivono. Però la varechina è irritante per la pelle e caustica. Mi sarebbe piaciuto che l’Efsa avesse anche valutato se ne resta un residuo sul pollo, e se questo davvero non nuoce alla salute.
Ma soprattutto mi piacerebbe sapere una cosa. Il “pollo alla varechina” profumerà di tovaglia appena candeggiata?
Il “pollo alla varechina” su Virgilio Notizie
Approfondimenti su Il Velino e su Il Messaggero
Su Business Week il punto di vista americano sul “pollo alla varechina”
Il parere dell’Efsa sul “pollo alla varechina”
Foto Flickr
da maria
Ultimo commento:
di LIVIO il 01/1/70
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maggio 19th, 2008 at 12:03
“Lo scopo è abbattere la carica batterica”
la butto lì: ma se per raggiungere lo stesso scopo si utilizzassero delle radiazioni altamente penetranti, tipo raggi gamma?
Non avremmo inquinanti aggiunti, e nemmeno batteri residui.
maggio 19th, 2008 at 15:56
anche nell’acqua del rubinetto c’e’ varechina e la si beve da diverso tempo, non mi pare crei molti problemi.
non creiamo problemi dove non ci sono, pensiamo a risolvere quelli che abbiamo che sono gia’ molti.
maggio 19th, 2008 at 17:09
i raggi gamma si usano infatti già nell’alimentazione per sterilizzare ad esempio alcuni cibi in scatola.
L’uso di cloro (appunto varechina) non mi sembra una cosa scandalosa…i nostri succhi gastrici sono simili e poi volatilizza facilmente sicuramente prima di mangiarlo !
maggio 29th, 2008 at 22:09
Non basta ancora che ci intossichiamo con gli ogm, ma ora i benpensanti e pulitissimi allevatori americani con le multinazionali alimentari ci intossicano anche la carne.
una volta certe porcherie non sarebbero mai state accettate ma per il dio soldo(l’esempio della spazzatura nè è l’esempio)
si fa questo ed altro
agosto 20th, 2009 at 01:04
Il problema che la varechina contiene IPOCLORITO DI SODIO; Questa sostanza a contatto con la carne può generare sostanze clorurate simili alle diossine e PBC, che sono delle sostanze tossiche che si accumulano nelle nostre riserve adipose rimanendovi per decenni.
Non per niente e risaputo che le industrie cartarie producono molta diossina a causa del trattamento della cellulosa con il CLORO…….figuriamoci sulla carne cosa può generare la varechina.
cordiali saluti