Nucleare

Dagli scienziati un appello e una raccolta di firme contro il nucleare

E’ su Internet l’appello con cui un gruppo di scienziati presieduto da Enzo Balzani, docente di Chimica all’Università di Bologna, chiede al Governo di non tornare al nucleare.

Hanno aderito finora oltre 1300 fra docenti e ricercatori e più di 4.000 cittadini. La raccolta di firme è on line.

In origine l’appello era rivolto ai candidati alle elezioni politiche. Porta infatti la data del marzo scorso.

Da ieri è stato rilanciato sul web, insieme ad una lettera rivolta al Presidente del Consiglio. Ecco cosa vi si legge.

Gli scienziati dicono che il nucleare non è la soluzione al problema energetico “per molti motivi: necessità di enormi finanziamenti pubblici, insicurezza intrinseca della filiera tecnologica, difficoltà a reperire depositi sicuri per le scorie radioattive, stretta connessione tra nucleare civile e militare, possibile bersaglio per attacchi terroristici, aumento delle disuguaglianze tra paesi tecnologicamente avanzati e paesi poveri, scarsità di combustibili nucleari”.

A tutto ciò aggiungo solo una parola, oltre all’invito a firmare.

Non è vero che la Francia nucleare paga l’elettricità meno di noi. O meglio: l’energia elettrica è meno cara, proprio per questo se ne consuma – ne spreca – molta e alla fine la bolletta è la stessa. E comunque, nonostante tutte le sue centrali nucleari la Francia ha un’indipendenza energetica uguale a quella dell’Italia.

L’uranio non è infinito, anzi: esattamente come il petrolio. Verso il 2020 cominceranno le difficoltà di approvvigionamento.

E in ogni caso, non c’è santo. Nè il nucleare nè le energie rinnovabili, e nemmeno le due cose insieme, potranno darci tutta l’energia a buon mercato cui ora siamo abituati.

Piuttosto che investire nelle centrali nucleari, è utile investire per modificare le abitudini collettive affinchè richiedano meno energia.

Bisognerà cambiare il modo di coltivare cibo, di metterlo in commercio, di viaggiare… Meglio attrezzarci, no?

Se non credete a me, credete almeno a chi parla della crisi energetica sul Washington Post.

Su energiaperilfuturo.it l’appello e la raccolta firme degli scienziati contro il ritorno al nucleare

Leggi L’energia nucleare non conviene e non risolve i problemi dell’Italia

Foto Flickr

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giu  08
17
alle 11:50
da maria

Ultimo commento:

di dr.Luigi Filippo von Mehlem il 01/1/70

Basta fare il conto percentuale di cosa rappresentino 1300 docenti ( magari poi maestri elementar...


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2 Commenti to “Dagli scienziati un appello e una raccolta di firme contro il nucleare”

  1. GIGI dice:

    Anziché investire in ricerche per progredire e liberare l’umanità dalla miseria conseguente alla carenza di energia, anziché sviluppare le tecnologie già esistenti e ben funzionanti, in Italia – questo governo – vuole tornare al vecchio ed inquinare ancor più la nostra piccola terra. Perché non viene ampliato l’utilizzo dell’idrogeno e dell’eolico ? quali interessi scontrano con queste adozioni ???

  2. dr.Luigi Filippo von Mehlem dice:

    Basta fare il conto percentuale di cosa rappresentino 1300 docenti ( magari poi maestri elementari ) e 4000 cittadini per comprendere meglio le minime dimensioni di questa richiesta. Purtroppo la disinformazione nel settore dell’energia nucleare è tale che non mi meraviglio più di nulla.Non sarà facile , ma la via da seguire è quella in quanto i progetti per utilizzare la fusione presentano tempi ancora nonipotizzabili in un prossimo futuro.

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