La monnezza e la Napoli puttana

Con l’incarognirsi della faccenda rifiuti a Napoli (dopo 14 anni non chiamiamola più emergenza, please) ho messo sul comodino un libro che non prendevo più in mano da tempo. Eppure “La pelle” di Curzio Malaparte mi era piaciuto, e i libri che amo sono come vecchi amici: ci si tiene comunque in contatto. Su quello, invece, si erano accumulati polvere e due traslochi: mi faceva male vedere Napoli, città che pure non sento come “la mia”, dipinta in modo tanto orribile e pietoso. Una Napoli immiserita e puttana che vende anima e corpo alle truppe americane d’occupazione, una Napoli ignobile e incarognita come oggi è incarognita la monnezza sui marciapiedi. Prendete quella Napoli di Malaparte e sostituite le truppe americane d’occupazione con i colletti bianchi e i politici ignavi e-o criminali. Oppure leggete questo servizio uscito oggi su Repubblica. Ecco, più o meno il risultato è uguale. Foto Flickr.
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gennaio 8th, 2008 at 18:31
La rabbia sale ancora di più se si pensa cosa era Napoli prima del 1860, data dell’unificazione d’Italia.
Capitale del Regno delle Due Sicilie, era la città di gran lunga più ricca d’Italia, la più popolosa, la più industrializzata, insieme a Milano la città in cui si è generato l’Illumumismo, la prima città al Mondo a portare l’acqua corrente nelle case, le tasse più basse di tutti gli stati pre-unitari. Una lista di primati che non finisce mai in poco più di un secolo. Il Banco di Napoli aveva i 2/3 di tutto l’oro della futura Italia.
Cercate su Youtube
- “Ulisse – Il Regno delle Due Sicilie – Napoli”
- “Passepartout: “I Borbone” (Campi di avanguardi) [1/3]“
- “Primati del Regno delle Due Sicilie – Napoli si è Svegliata”
- “Napoli Capitale”
E guardate tutti i video degli utenti DueSicilie e Ilovenaples2007 per capire come tutto è iniziato e come si è arrivati a questo.
gennaio 9th, 2008 at 10:41
sic transit gloria mundi