Alimentazione

Crisi alimentare, fosforo e concimi rincarano più del petrolio

orto

I concimi chimici indispensabili all’agricoltura industriale stanno aumentando di prezzo alla velocità del fulmine. Rincarano infatti le materie prime, il fosforo innanzitutto, che negli ultimi 14 mesi è aumentato del 700%. Molto più del petrolio. Senza fosforo non si produce cibo.

Del resto, si tratta di un problema analogo a quello del petrolio: le miniere non ne contengono una quantità infinita, e molto abbiamo già consumato.

Il Times ha una bella analisi sul rincaro dei concimi. Parla di una scarsità di fosforo potenzialmente catastrofica.

Non ci sono alternative di sintesi al fosforo, ed esso viene estratto, usato e sprecato come mai prima d’ora.

Le cause della massiccia richiesta di fosforo sono le medesime della crisi alimentare, e contribuiscono ad aggravarla.

Crescente consumo di carne e di prodotti animali dai Paesi asiatici in fase di decollo economico: e per nutrire gli animali bisogna coltivare e concimare foraggi. I vegetali da cui si ricavano i biocarburanti richiedono gran quantità di fosforo.

In India ormai le fabbriche sono a corto di fosforo. In Brasile si parla di nazionalizzare le miniere. In Svezia si lavora per recuperare il fosforo dalla pipì.

Il Times avverte: i pochi Paesi che dispongono di miniere di fosforo potrebbero diventare importanti nell’economia e nella politica mondiale come lo sono ora quelli dell’Opec.

Il fosforo è innanzitutto in Marocco – 32% delle riserve mondiali – e poi nel Sahara occidentale, in Sud Africa, Giordania, Siria e Russia.

Avverte anche che sono iniziate le grandi manovre per assicurarsi il fosforo. La Cina ha imposto un dazio sulle esportazioni delle sue rocce fosfatiche, affinchè venga soddisfatta innanzitutto la domanda interna.

L’America fino a qualche decennio fa aveva abbastanza fosforo ma – come il petrolio .- ora è costretta ad importarlo. L’Europa non ne possiede affatto.

Studi effettuati qualche anno fa dicono che la domanda di fosforo potrebbe aumentare del 2,3% all’anno solo per nutrire la crescente popolazione mondiale: senza neanche far entrare nel calcolo i biocarburanti e le nuove abitudini alimentari dell’Asia.

La soluzione? Gli esperti interpellati dal Times suggeriscono la creazione di un organismo sovranazionale che tenga sotto controllo le ricerche e il riciclaggio del fosforo.

In Italia, i contadini da tempo dicono che i concimi hanno prezzi impossibili. Li pagano il 300-400% in più rispetto agli ultimi mesi del 2007. Dicono che la cerealicoltura, forse, riuscirà a reggere, a causa dei prezzi in rialzo di grano e mais, ma non gli ortaggi.

E comunque, oltre ai concimi sono rincarati anche gli insetticidi – più 25-30% – e i diserbanti, più 100%. Ed è rincarato anche il gasolio per riscaldare le serre. Alla fine dei conti, toccherà ai consumatori pagare.

Su Times On Line fosforo e concimi rincarano più del petrolio

Su Nove.Firenze agricoltori alle prese con lo spaventoso rincaro di concimi e fitofarmaci

Foto Flickr

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giu  08
26
alle 08:04
da maria

Ultimo commento:

di Anna il 01/1/70

E non e' questa del rincaro del fosforo una buona notizia? Non da' una mano all'agricoltura biol...


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5 Commenti to “Crisi alimentare, fosforo e concimi rincarano più del petrolio”

  1. Paolo Marani dice:

    Sicuramente ti interesserà questo articolo, spiega in maniera esemplare cosa sta succedendo… il picco del fosforo!

    http://ecoalfabeta.blogosfere.it/2007/09/il-picco-del-fosforo.html

  2. Bettina dice:

    oppure invertire la tendenza

  3. Elena dice:

    La crisi alimentare comincia a preoccuparmi sul serio

  4. dukenukem dice:

    La crisi alimentare è già in corso, e notizie come questa vanno solo ad aggravare la situazione. Si sa bene che per produrre verdure l’agricoltura biologica non avrebbe problemi(si produrrebbe un po’ meno ma vegetali e frutta più nutrienti), tuttavia ciò che è preoccupante è che un campo coltivato a cereali(cioè la nostra maggiore fonte di calorie e proteine), rende circa un terzo in meno senza concimi chimici rispetto a uno che ne fa uso.
    Se poi si aggiunge il fatto che i cereali che oggi mangiamo provengono per la maggior parte da luoghi con suolo assai poco fertile(pianure canadesi, USA, Ucraina), il quadro si fa ancora più preoccupante, visto che i concimi chimici rendono possibile l’utilizzo di quei terreni.
    L’unica soluzione è ridurre gli sprechi, cioè la quantità di risorse destinate agli allevamenti e alla produzione di etanolo.

  5. Anna dice:

    E non e’ questa del rincaro del fosforo una buona notizia?
    Non da’ una mano all’agricoltura biologica ad essere economicamente piu’ competitiva? Se conosceste i danni che
    l’uso intensivo del fosforo in agricoltura produce nei nostri organismi non auspichereste piu’ il suo uso. L’essere umano ha solo bisogno di frutta e verdura senza amido, ed in piccole quantita’, per vivere in piena salute, quando il corpo e’ perfettamente ripulito da tutto il materiale estraneo introdotto dalla nascita. Quello dell’agricoltura industriale e’ solo un mito: non produce di piu’, produce malattia.

    I cereali inoltre non fanno parte, per quanto strano possa sembrare, della naturale alimentazione umana perche’ contengono amido, e questo provoca l’accumulo di materiale estraneo non digerito nel corpo, generando malattie. I cosiddetti globuli bianchi della scienza moderna non sono altro che questi residui nel sangue. Le proteine umane non si costruiscono con alimenti ad alto contenuto proteico:una mucca costruisce il suo intero corpo mangiando solo erba! Il corpo passa tutto il tempo che viviamo a cercare di eliminare
    queste sostanze tossiche nel corpo.
    Se volete comprendere meglio leggete su questo sito e l’intera spiegazione nel libro di Arnold Ehret.

    http://www.arnoldehret.it/modules.php?name=News&file=article&sid=68&mode=nested&order=0&thold=0

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