Biocarburanti

Il biocarburante mangia Tortona

Fra poco qui nella “fascia del mais” della Pianura Padana pascolerà un colosso affamato. Per saperlo bisogna leggere Reuters in inglese. Lì – solo lì, per quel che no visto finora – c’è la notizia della costruzione, a Tortona, di un mega impianto per la produzione di biocarburante dal mais: sarà il più grande in Europa.

Mossi & Ghisolfi, il maggiore produttore di imballaggi in Pet, inizierà a costruire lo stabilimento in maggio. Sarà pronto entro il 2009, produrrà 200.000 tonnellate di etanolo l’anno e per sfamarlo – sì, uso proprio questo vocabolo – bisognerà reperire possibilmente in zona 600.000 tonnellate di mais. Gli agricoltori dei dintorni sono stati organizzati per consegnarlo. Sui biocarburanti Blogeko ha già scritto tutto: sono i nemici del genere umano, sottraggono derrate alimentari agli uomini per sfamare i serbatoi, fanno rincarare i generi alimentari. Oggi aggiungo questo: si stima che per fare il pieno di un Suv ci voglia una quantità di cereali pari a quella necessaria per nutrire una persona per un anno intero. Con l’occasione ricordo che le scorte di cereali a livello mondiale non sono mai state così basse: bastano per una cinquantina di giorni appena. Sì, la notizia di Reuters dice anche un’altra cosa. Mossi & Ghisolfi vuole che al più presto l’impianto non inghiotta più mais ma fibre, cellulosa o comunque colture non alimentari. Faccio presente che anch’esse dovranno pur crescere da qualche parte: e quei campi non potranno dare cibo agli uomini. Approverò l’impianto di Tortona solo se e quando riuscirà a ottenere biocarburante da autentici scarti vegetali o dall’immondizia. Ma consentitemi un bel po’ di scetticismo. Foto Flickr.

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feb  08
6
alle 07:05
da maria

Ultimo commento:

di Aldo il 01/1/70

Un giornale locale, edito direttamente dalla Regione Piemonte, riportava lo scorso anno la notizi...


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3 Commenti to “Il biocarburante mangia Tortona”

  1. debborahh dice:

    i biocarburanti dalle colture sono un chiaro esempio che la madre dei cretini e’ sempre incinta.
    sono sempre stato sostenitore che i
    biocarburanti sono una buona strada a
    patto che vengano ricavati dagli scarti
    oppure come uno studio giapponese
    dalle alghe marine.

  2. Gianluca dice:

    Questa notizia era stata anticipata anche dal Sole24Ore di giovedì 31gennaio

  3. Aldo dice:

    Un giornale locale, edito direttamente dalla Regione Piemonte, riportava lo scorso anno la notizia, anche se non ricordo i toni dell’articolo. Dubito che siano stati toni critici.

    Tra l’altro, abito a un paio di decine di km da Tortona e posso testimoniare che quella cittadina, un tempo considerata dai locali un motivo di vanto e dai visitatori un motivo di invidia, è ormai ridotta ad una purulenta accozzaglia del peggior “sprawl” industrial/commercial/viabile.

    I tempi in cui la mia nonna recitava il detto “A Turtonna i è l’acqua bonna” sono ormai un antico ricordo che solo in pochi conservano. E’ il progresso, gente, il progresso! (sarcasmo)

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