Conto energia, le cose cambiano in peggio

Novità per il conto energia, ma le cose cambiano in peggio per chi possiede un tetto tutto suo, e ha avuto la lungimiranza di metterci sopra i pannelli solari.
Burocrazia da sbrigare e, al di là dei quattro soldi che possono andare e venire (nella fattispecie, i quattro soldi se ne vanno), trovo assolutamente non condivisibile la filosofia che c’è dietro il nuovo regime destinato ad entrare in vigore il primo gennaio.
Il conto energia eroga incentivi a chi produce elettricità con pannelli solari fotovoltaici connessi alla rete elettrica.
Dal primo gennaio sarà necessario firmare un nuovo contratto di conto energia con il Gse (Gestore dei Servizi Elettrici). Sostituirà quello attualmente in vigore con i distributori locali.
Questo è un fastidio burocratico. Dal punto di vista economico, vengono scoraggiati gli impianti sovradimensionati rispetto alle necessità domestiche che cedono energia pulita alla rete elettrica nazionale.
Non solo. Chi d’ora in poi installa un impianto fotovoltaico, per il primo anno continua a pagare la bolletta in base ai consumi dell’anno precedente: l’energia elettrica prodotta dai suoi pannelli solari, per il momento è come se non ci fosse.
La rilevazione dell’energia elettrica “pulita” immessa in rete e di quella consumata sarà effettuata a conguaglio, dopo 12 mesi.
Non credo che chi installa i pannelli fotovoltaici sul tetto lo faccia per lucrarci su. Grazie agli incentivi del conto energia, si stima che i risparmi sulla bolletta comincino dal decimo anno. Col vecchio sistema: col nuovo, credo, ci vorrà un po’ di tempo in più.
Se il privato comincia a risparmiare dopo una decina di anni, fin dal primo momento, invece, la collettività beneficia del fatto che viene prodotta energia elettrica pulita da fonti rinnovabili, e non da combustibili fossili che causano l’emissione di gas serra nell’atmosfera.
Chi tratta così il conto energia dà semplicemente l’impressione di credere che l’energia da fonti rinnovabili faccia schifo.
Dà l’impressione di credere che non importa se si mette arrosto il pianeta: e che la cosa più importante siano invece quattro soldi in più o in meno.
Sul blog di Aspo Italia conto energia, le cose cambiano in peggio
Su La Stampa conto energia, bisogna firmare un nuovo contratto
Foto Flickr
da maria
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di nuova resistenza » Nel 2010 probabile fine degli incentivi statali per gli impianti fotovoltaici attraverso il conto energia | Blogeko.it il 01/1/70
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novembre 24th, 2008 at 09:32
Ogni anno un nuovo contratto
e le regole cambiano = non usate il conto.
i soldi devono essere usati per cip6 e salvataggi varii.
novembre 24th, 2008 at 10:08
Cioè fatemi capire…in che senso vengo “economicamente scoraggiato” se produco energia pulita in più rispetto a quella che effettivamente mi serve e la cedo alla rete elettrica nazionale??
novembre 24th, 2008 at 12:11
spiegatemi, perchè non ci capisco niente, eppure non credo di essere persona stupida. Vorrei ma non posso…perchè non so se poi pagherò di più o mi perderò nei meandri dei misteri italiani.Ciò che si è fatto in Germania e altri Paesi europei non insegna niente? Un semplice utente come fà a capire quale è la giusta direzione? Voglio contribuire alla difesa dell’ambiente e anche risparmiare…sì, ma come?????????
novembre 24th, 2008 at 14:10
caro grillo parlante! vuoi capire qual’e’ la giusta direzione? e’ la cosa piu’ semplice di questo mondo……e cioe’ l’esatto contrario di cio’ che viene pubblicizzato! ti sei mai chiesto come mai non consigliano impianti che permettano di sganciarsi completamente dal “sistema”? te lo dico io…..perche’ se tutti si sganciano dal sistema come fanno ad arricchirsi questi “delinquenti”?c’e’ un libro che mi hanno consigliato ma che non ho ancora letto… si intitola “IO NO” di Joachim Fest ……….. pare che consigli proprio di andare nella direzione opposta a quella”consigliata”!
io consiglio da sempre di non “abboccare” al conto energia………faresti affari con un truffatore?????? (io no) saluti……alfio galeotti
novembre 24th, 2008 at 14:10
L’Europa ci darà un altro calcio nel culo.
Intanto vado a fare un bonifico a chi si preoccupa delle nostre sorti.
novembre 24th, 2008 at 20:23
Ragazzi questo è un paese di merda, politicamente parlando. Non c’è la mentalità , la filosofia, la cultura ambientalista. Se pensate che la Germania ha il fotovoltaico in misura superiore di venti volte a noi, è tutto dire.
Poi con questi tirannosauri dell’ambiente che ci sono ora al governo, ti saluto.
novembre 25th, 2008 at 15:10
Bisogna OBBLIGARE l’ENEL a prendersi TUTTA l’energia fotovoltaica prodotta e senza scartoffie kafkiane. Anzi proporre ai cittadini di comperare pacchetti da 100 kWh l’anno a 1€/kWh. Poi l’ENEL deve ridare i 100 € a chi li ha prodotti. In pratica fare da SMISTATORE di energia e non salassarci il portafoglio per far girare tutti i dirigentini in aut blu.
dicembre 3rd, 2008 at 08:52
Attenzione a quello che scrivete!!
L’articolo è tutto sbagliato…….:-((
Intanto dal 2009 è lo scambio sul posto che passa al GSE e non il conto energia che è GIA’ con il GSE. Poi se è vero che il conguaglio sarà a fine anno (cosa che avviene comunque già adesso con quasi tutti i Gestori (sono pochissimi i clienti che hanno avuto azzerate le bollette), si pagheranno al gestore SOLO i consumi realmente prelevati dalla rete, cioè si pagherà bimestramente l’energia fornita dal gestore al cliente. A fine anno GSE riceverà dai gestori i conti dei vari clienti e le letture dei contatori di scambio, quantificherà i crediti o i debiti di energia, li valorizzerà in base alla fascia oraria e provvederà al rimborso delle spese sostenute durante l’anno con il gestore.
Chi avrà ceduto alla rete meno energia di quanta ne avrà prelevata avrà un rimborso che ovviamente non sarà totale, chi invece ne avrà ceduta di più avrà un rimborso totale e l’eccedenza sarà a sua disposizione
non più per soli 3 anni ma fino al decadere del contratto di scambio. (fatta salva l’IVA sembra…)
Per quel che riguarda il conto energia non ci sono modifiche, se non FORSE e dico forse, il fatto che verrebbe incentivata solo tutta l’energia annua utilizzata in proprio e non quella prodotta in eccesso.Ma questo è un punto ancora da chiarire, potrebbe non essere così.
ottobre 2nd, 2009 at 20:27
[...] La cattiva notizia è che con questa soglia si dovrà rivedere – leggi: ridurre – l’incentivo statale alla produzione di energia solare fotovoltaica attualmente erogato attraverso il conto energia. [...]
gennaio 5th, 2010 at 23:36
[...] La cattiva notizia è che con questa soglia si dovrà rivedere – leggi: ridurre – l’incentivo statale alla produzione di energia solare fotovoltaica attualmente erogato attraverso il conto energia. [...]