Cip6, milioni a palate per gli inceneritori rubati alle rinnovabili

E’ definitivo. I Cip6 andranno a incentivare lo smaltimento dei rifiuti praticato con gli inceneritori.
Il disegno di legge presentato dalla ministra Prestigiacomo a ottobre è diventato infatti legge vera e propria grazie all’approvazione del Senato.
Un riepilogo per i più distratti: i Cip6 sono gli incentivi statali, presi direttamente dalle nostre bollette, che dovrebbero finanziare le energie rinnovabili, ma che per anni in Italia hanno foraggiato inceneritori e industria petrolifera.
Ridestinati finalmente alle energie pulite sotto il Governo Prodi, a giugno sono stati di nuovo assegnati agli inceneritori – solo campani stavolta – grazie a un inciucio Pd-Pdl.
E il timore da me paventato che il provvedimento sarebbe stato esteso a tutte le regioni minacciate da emergenza rifiuti – magari create ad hoc – non era poi così infondato.
Ecco qua la conferma. Avevo parlato di Lazio e Calabria, ma il nuovo provvedimento estenderà gli incentivi anche a Puglia e Sicilia dove i Cip6 comprenderanno anche il quinto inceneritore previsto dallo stesso decreto.
Non solo: la nuova legge autorizza l’impiego di personale militare per la gestione dell’intero ciclo dei rifiuti, così come è avvenuto ad Acerra.
In poche parole militarizzare il territorio per inquinare meglio. Un vero e proprio capolavoro.
Leggi il comunicato stampa di Legambiente
Cip6 bruciando i rifiuti organici. Intervista a Stefano Montanari
Foto Sara Mazzoni
da emiliano
Ultimo commento:
di Sono crollati i prezzi dei materiali di recupero, raccolta differenziata in crisi il 01/1/70
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dicembre 30th, 2008 at 15:42
Ma è logico, la Ministra vuole l’ambiente bello pulito, ma solo IMBY. Almeno avesse scribacchiato una legge per diminuire la produzione di immondizia nei prossimi anni…
La tragedia è che la destra di governo non ha un’idea di come far fronte al riempimento delle discariche a parte vaporizzare i rifiuti in microparticelle. Non hanno un piano per i rifiuti, per la mobilità o per l’acqua.
Dico solo che tocca a noi, tutti noi, non consumare cose inutili, differenziare, fare il compost, evitare gli imballaggi, usare la bici, scrivere agli assessori per far fare i tram e treni.
Eco-sinistra dal basso.
dicembre 31st, 2008 at 10:15
Già , e toccherebbe sempre a noi impedire che simili criminali finiscano a gestire la cosa pubblica invece che in solide galere con le mura molto spesse, porte chiuse a tripla mandata e poi buttar via la chiave.
Invece…invece vengono votati, mantengono il consenso, il nostro Paese va a rotoli, nel mondo i massacri di innocenti si moltiplicano, la crisi economica galoppa e cade addosso in primo luogo a noi…
Ripartiamo pure da noi, dal basso a (eco)sinistra, però la strada da fare è tanta, tutta in salita, e sembra che i problemi li vediamo solo noi.
La destra politica non ha un piano su nulla, solo precarietà , privatizzazione, mercato, e farsi i cazzi propri alla grande; una visione da dementi furiosi, tanto più in una crisi economica come quella che stiamo vivendo.
La maggioranza della popolazione se ne frega, pensa al calcio e se proprio deve incazzarsi se la prende con quelli in fondo alla scala sociale.
Buon 2009, Giancarlo, comunque non molliamo.
maggio 3rd, 2009 at 18:04
[...] bruciarli (e in questo caso la convenienza, per chi gestisce gli inceneritori, sta nei famosi Cip6): tutto ciò che, non più utilizzato, viene avviato ad una nuova vita non impoverisce le risorse [...]