Borsa della Spesa

Cina, al bando le buste di plastica

Se gli americani, che sono all’incirca 300 milioni, consumano ogni anno 100 miliardi di buste di plastica quante potranno essere quelle consumate dal popolo cinese che conta oltre un miliardo di individui in più? Più che ipotizzare la risposta, che potrebbe terrificante, forse è meglio rallegrarsi del fatto che in Cina, dal prossimo primo giugno, non si potranno più produrre e distribuire tali flagelli del nostro tempo, se non al di sopra di uno spessore 0,025 millimetri che ne consente il riciclaggio. Operazione che da una tonnellata di buste può consentire di ricavare undici barili di petrolio. Certo non è una panacea ed è vero anche che i cinesi sono i maggiori inquinatori planetari, ma non mi dispiace pensare che, almeno loro, abbiano capito che se sbagliare è umano, e l’hanno fatto da una ventina d’anni a questa parte, perseverare è diabolico. E in questo noi occidentali siamo veramente dei maestri.

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gen  08
10
alle 05:37
da mstramazzo

Ultimo commento:

di roberto il 01/1/70

E' la storiella della rana nella pentola bollente... noi siamo la rana che è stata buttata nell'...


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Un Commento to “Cina, al bando le buste di plastica”

  1. roberto dice:

    E’ la storiella della rana nella pentola bollente… noi siamo la rana che è stata buttata nell’acqua fredda (aria pulita) che è stata man mano riscaldata (smog). La rana cinese viene buttata nella pentola d’acqua bollente (ci muoiono.. nemmeno riescono a camminare con tutto l’inquinamento che hanno) e quindi saltano fuori dalla pentola.

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