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L’impatto ambientale di funerale, cremazione e loculo

cimitero anglosassone

Cremata o sepolta in un loculo? Personalmente non ho dubbi: cremata, a maggior ragione ora che si sono fatti i calcoli sull’impatto ambientale del funerale nelle sue due possibili declinazioni.

La notizia viene dall’Australia. La cremazione lì per lì immette un’enorme quantità di gas serra nell’atmosfera (e richiede, aggiungo io, un grande dispendio di energia), ma sul lungo periodo le cose cambiano.

Bisogna infatti tener conto della manutenzione della tomba: il calcolo australiano riguarda il prato inglese che ricopre i cimiteri di stile anglosassone, ma ad occhio e croce la nostra profusione di edifici funebri rivestiti di marmo non cambia di molto le cose. Anzi!.

E comunque, una cremazione immette nell’atmosfera 150 chili di anidride carbonica, il gas dell’effetto serra. Un funerale classico solo 39 chili. Ma se si tiene conto della manutenzione del prato per 50 anni, l’impatto ambientale della cremazione risulta minore del 10%. Sempre secondo i calcoli australiani, piantare un albero è sufficiente per compensare l’impatto ambientale sia della cremazione sia dell’inumazione.

Leggi Perchè non cremare solo le salme?

La bara ecologica anche in Italia

Via Reuters

Foto Flickr

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mar  08
12
alle 11:56
da maria

Ultimo commento:

di daniele il 01/1/70

e il consumo di suolo conseguente ad interrare milioni e milioni di cadaveri?
piccola scommessa: ...


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5 Commenti to “L’impatto ambientale di funerale, cremazione e loculo”

  1. Flavio dice:

    No no cremare no io abbisogno di un cadavere qualora mi servisse per alcuni scopi… tuttavia in linea di principio mi sento di quotare in toto ciò che dice l’assennata Maria!

    p.s
    Mi raccomando le news sulle balene che sono in angoscia. Non dimenticarle please… poverine :(

  2. Tiziano M. dice:

    Sono notizie “datate”, non ricordo la fonte, ma:

    -un’azienda tedesca proponeva cremazione e successivo trattamento delle ceneri allo scopo di ottenere un diamante sintetico. Un morto è per sempre…

    -un’alta azienda, non ricordo se svedese, scandinava, finlandese, proponeva il congelamento del corpo a bassissima temperatura; la conseguenza è la “polverizzazione” del corpo. Il tutto viene poi inserito in una scatola biodegradabile con il seme di una pianta.

    Ripeto, queste notizie le ascoltai alla radio almeno un paio d’anni fa, e, tempo permettendo, vedrò se posso rintracciare qualche dettaglio.

    Per ultimo, resta il “funerale celeste”, quello adottato da alcuni monaci tibetani: il corpo viene tagliato ed i pezzi sparpagliati: gli uccelli fanno il resto.

  3. Anonimo dice:

    Flavio, cosa te ne fai di un cadavere?

  4. Flavio dice:

    beh da piccolo i hanno detto che risorgeremo col corpo…. Io beh non credo a ciò essendo Pelagiano, ma e se poi fosse vero? Sono lacerato dal dubbio

  5. daniele dice:

    e il consumo di suolo conseguente ad interrare milioni e milioni di cadaveri?
    piccola scommessa: cremazione obbligatoria entro 100 anni

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